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domenica 17 marzo 2013

Gli ammutinati ★★★★★

Grillo come il perfido Bligh
Qualche giorno fa ho riattivato il Reader per il blog di Grillo. E ho fatto bene. Non tanto per quel che posta il boss, ma per i commenti. Quel che è successo ieri con l'elezione di Piero Grasso a Presidente del Senato con il voto determinante di un gruppo di senatori del M5S, ha scatenato l'ira funesta di Grillo che ha pubblicato qui il suo anatema e la non troppo velata richiesta di dimissioni da parte dei "traditori".

Ho iniziato a leggere i commenti e moltissimi (anche tra i più votati) plaudivano all'iniziativa dei ribelli (in basso ne ho messi un paio). Credo di dovere delle scuse ai "grillini": non sono tutti della stessa pasta. E, parafrasando, "se li conosci, non li eviti". Molti sicuramente saranno teste di rapa, come quello che ci ha svelato che gli americani da un pezzo infilano microchips sotto la pelle delle persone, ma molti di loro sono persone che veramente ci credono, sono in buona fede e cercano di cambiare un sistema che a nessuno (noi compresi, ritengo) piace più da un pezzo.

Alcuni senatori del M5S dunque, hanno votato secondo "coscienza", che è - etimologicamente - "quell'interiore conoscimento che ciascuno ha del bene e del male liberamente operato e il giudizio che ha de' suoi sentimenti e azioni, secondo la relazione che hanno coi principi della morale" (qui). Come molti tra i commentatori, anch'io auspico che quello che è successo ieri, accada di nuovo.
E agli ammutinati dico: "Grazie, di cuore.".


sabato 8 novembre 2008

YES, WE ARE DIFFERENT!


È partita l'iniziativa del blog "Yes, we are different!", cui aderisco più che volentieri e con slancio. Nato con l'unico scopo di gridare al mondo che le dichiarazioni di Berlusconi sono solo le sue, e non quelle del popolo italiano, gli ideatori si ripromettono di pubblicare su giornali italiani e stranieri il "nostro" manifesto, che riporto più oltre e - chi volesse aderire - può lasciare un commento al link richiamato.
Ma non finisce qui. Loro sono troppo signori per dirlo a chiare lettere, mentre io, che non sono una signora e sono una pragmatica, ve lo dico a tutto tondo:
TOCCA METTERE MANO AL PORTAFOGLIO!!!

N
on limitiamoci a farci belli con le penne dei pavoni altrui: dovemo da paga'! Le inserzioni sui giornali costano, e non ce le daranno aggratisse perché si tratta di una campagna di civiltà. Per cui, anche quelli nati a Genova (come me...), laureatisi in Economia e Commercio a Gerusalemme (come me...), e col master preso a Glasgow (come me...), sappiano che ci sarà da sganciare: chi non se la sentisse (o non potesse proprio... ma non ci credo... a una pizza o ad un pacchetto di sigarette TUTTI possiamo rinunciare, cazzo!), si chiami fuori.
Nessuno gliene farà una colpa.

U
n ultimo appello. Chi fosse in grado di tradurre in altre lingue, può contattarli qui:
yes.we.are.different@gmail.com
Ed ecco il testo da pubblicare:

Siamo milioni di italiani e siamo invisibili.

Siamo milioni e non siamo volgari.

Siamo milioni e non siamo razzisti.

Siamo milioni e non abbiamo dimenticato la nostra storia.

Siamo milioni e non abbiamo dimenticato di essere un popolo di emigranti.

Siamo milioni e non abbiamo dimenticato che eravamo dalla parte sbagliata nella seconda guerra mondiale.

Siamo milioni e siamo onesti e civili. .

Siamo milioni e NON CI riconosciamo nelle parole del signor Berlusconi.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO NON PARLA PER NOI - NOI SIAMO DIFFERENTI


There are millions of us Italians and we are invisible.

There are millions of us and we are not vulgar.

There are millions of us and we are not racists.

There are millions of us and we have not forgotten our history.

There are millions of us and we have not forgotten that we are a people of emigrants.

There are millions of us and we have not forgotten that we were on the wrong side in the Second World War.

There are millions of us and we are honest and civil.

There are millions of us Italians who DO NOT recognize ourselves in Mr. Berlusconi's statements.

THE PRIME MINISTER DOES NOT SPEAK FOR US – YES, WE ARE DIFFERENT

Forza, ragazzi, diamoci da fare!

martedì 14 ottobre 2008

Raccolta firme bloggers pro
Pape Satàn Aleppe

Per chi non la conoscesse, riassumo la storia. Il 9 ottobre scorso, poco dopo aver postato sulla diatriba Paolo Guzzanti/Berlusconi, il blog di Pape Satan Aleppe sparisce dalla rete: oscurato? Censurato? Si è ritirato in meditazione? Gli amici si mobilitano: il Russo lancia un appello il giorno successivo. Quasi in contemporanea io - per avere notizie sullo scomparso - istituisco una taglia di ben 5 euriki! Sabato 11, colpo di scena! Pape Satan si fa vivo dal Russo e spiega la sua "sparizione": il fratello gli ha cancellato il blog!
Tutti felici, ovviamente: la sottoscritta un po' meno per via dei 5 cucuzzoni che debbo scucire al Russo: su indicazione del cacciatore di taglie, vengono devoluti per una buona causa: non so se si leggerà, ma la causale è "5 euro dal Russo (la taglia per aver trovato Papè Satan) il resto da Bastian Cuntrari perché è giusto". Qui sotto la prova (cliccandoci sopra si dovrebbe ingrandire).


Ma i problemi non finiscono qui: qui, anzi, iniziano.
Il 12 ottobre, alle 21:38, mi arriva questo da Pape Satan:


"Devo dire che con questo bruttissimo scherzo
s'è rimesso alla pari, il mio fratellastro ...

Visto che bisogna vedere sempre
il risvolto positivo della medaglia,
almeno non devo più avere gli incubi
per quella terribile angheria
che gli feci da bambino ...

Comunque sono sempre più avvilito ...
non c'è possibilità di recuperare tutti gli scritti ...
se non mi ridanno presto il dominio,
non credo continuerò il filone politico.

Ho creato un altro bloggettino che avevo già in mente di fare,
giusto così per non restare inattivo.

Comunque vi leggerò sempre. Ciao"

Ragazzi, non so voi, ma a me viene il groppo in gola a leggere queste parole! Non continuerò il filone politico??
Un blogghettino?? Lancio qui una raccolta di firme tra gli amici perché Pape Satàn non si riduca a fare un blog di ricette e di consigli della nonna.
Caro Pape Satan, ho simulato - per te - l'apertura di un nuovo blog: il titolo "PAPESATANALEPPE" (tutto attaccato) lo prende. E come url prende "psaleppe": noi sappiamo che sei tu! Il diavolaccio poi lo rimetti ... e vai!!!
Vi prego di lasciare un commento che serva a Pape Satàn per venir fuori dal loop depressivo: la punizione per il fratello verrà concertata successivamente dal Grande Uffizio dei Bloggers Cattivissimi ...

venerdì 10 ottobre 2008

Pape Satan Aleppe
Chi l'ha visto???

Mi voglio anche rovinare, istituendo la taglia, ma per un amico questo ed altro... Ma che diavolo di fine ha fatto?? Pape, se ci leggi, dacci notizie!

lunedì 28 luglio 2008

Blog-chioccia

Quando, dopo aver cenato insieme, accompagno alla porta gli amici che tornano a casa propria, non posso fare a meno di raccomandare loro, come faceva mia nonna con me (e quanto mi rompeva!): "Andate piano, eh?". È più forte di me: me ne esco sempre con frasi del genere, ma non per posa, è che mi preoccupo davvero. Sono un'ansiosa? Boh? Ma mi piace pensare che le persone cui tengo stiano bene. E ora ci si mette pure il blog...

A
pro il reader ogni mattina e mi aggiorno sulle ultime produzioni dei nuovi amici, e poi vado a leggermi i nuovi post. Se mi sembra che qualcuno manchi da troppo tempo, vado direttamente sul suo blog: hai visto mai che il reader si sia impallato? No, porca miseria: è tutto a posto. Proprio non scrive! E allora mi scatta la molla: resisto un po', poi faccio cose che non credo si possano fare.

S
e ha la mail, il poveretto è fregato perché gli scrivo... Fabio non posta dal 18 giugno: ma saranno pure affari suoi, no? No, gli ho dovuto chiedere se era tutto a posto, tutto OK... E dato che è una persona educata, forse dopo una grattatina di zebedèi, mi ha risposto che sì, tutto bene, solo che sta traslocando e non ha ancora, nella nuova casa, l'ADSL. Fin si è salvato per il rotto della cuffia: trovo novità sul suo blog quasi quotidiane, ma si concede - giustamente - una pausa per il week end. Qualche tempo fa me la combina grossa: 5 giorni senza notizie! Avevo già impostato la letterina-tipo: come va? tutto OK? quando il reader mi salva dall'ennesima figuraccia: ha scritto! Alleluja! Ora sono in pensiero anche per Mauro, un melomane enciclopedico: niente dai primi di giugno! Qualcuno mi risponde anche in privato, e se mi dice che "è un periodo un po' così... spero di tornare presto...", scatta il rovello: cosa avrà? problemi di cuore? spero di no... è così caro!

Mi chiedo come farò a superare questo periodo di ferie (niente Internet sull'isoletta croata, e con il mobile mi ci vuole un mutuo...) senza avervi tutti sotto controllo. Senza sapere se è tutto OK, se va tutto bene... Domanda da un milione di dollari: blog-chioccia o rompiballe? Per fortuna posso lasciare questo "post post-datato", tipo assegno, e non leggere subito i vostri commenti al fulmicotone...
Però, mi raccomando, andate piano...

domenica 20 luglio 2008

Torna visibile il blog oscurato per la finta intercettazione hard
Bentornato, LPR!

Google Reader mi accoglie oggi con una splendida notizia: ritrovo, finalmente, la segnalazione di un nuovo post de "La Privata Repubblica", oscurato qualche giorno fa per aver pubblicato una finta intercettazione telefonica tra Berlusconi e Confalonieri.

C
ome ha sempre fatto, LPR tratta con scrupolo cronachistico e dovizia di informazioni uno dei giorni più bui della nostra storia recente, l'attentato in cui perdemmo Paolo Borsellino, rendendolo in una prosa perfetta. E ripercorre a ritroso quel periodo oscuro, ponendo e ponendoci interrogativi rimasti ancora senza risposta. Suggerisco agli amici che mi leggono di fargli una visita, magari solo per riaccoglierlo nell'abbraccio della blogsfera, ma sono sicura che - dopo - lo inserirete nel vostro blogroll: vale sempre la pena di leggerlo.

Ancora bentornato, caro!

venerdì 20 giugno 2008

Dedicato agli amici senza volto
e senza età


Sto ancora cercando di definire al meglio i contorni di questo mio spazio, e soprattutto quelli della stanza virtuale in cui si sviluppano i commenti, spesso incrociati, degli amici che vengono a trovarmi. Ho già avuto modo di dire che l'immagino come uno stanzone luminoso con vista sul mare: e ho trovato questo bel panorama che, ho deciso, è quello che ci godiamo quando siamo stravaccati sui divani e chiacchieriamo. Vi piace? Debbo ancora trovare l'arredamento adatto, ma ci sto lavorando.

Ma come sono fatti gli amici? Che aspetto hanno quelli che non hanno la fotina sul blog, e vengono a trovarmi in questo spazio comune, la cui porta è sempre aperta? È più forte di me: non posso fare a meno di inventare per loro un volto e un modo di fa
re; o delle "attitudini" che gli/le "stanno bene addosso"; magari hobbies o interessi che, magari, non hanno, ma che qui - nella nostra stanza virtuale - vengono fuori, perché a me piace sia così. Oggi, che mi sento un po' sola e non ho voglia di fare cose che dovrei fare, vi traccio i profili di tre amici senza volto (in ordine alfabetico) del mio immaginario. In comune hanno una sola cosa, l'età: rigorosamente tra i 30 e i 40 anni. Perché anche io, che nella realtà conto ormai i lustri a due cifre (merda secca!), qui ho esattamente 35 anni, l'età per me più sfolgorante, più piena e ricca della vita. Forse a qualcuno ho aggiunto qualcosina, ma da noi si fanno miracoli! Ed eccoli, gli amici...

Fabio
La sua immagine, sul blog, è quella di Burt Simpson, i capelli biondi e ispidi ritti sulla testa. Sul suo "profilo utente" leggo che dichiara 28 anni: ve be', dai, arrotondiamo a 30. È di Napoli e quindi, in realtà, ha i capelli scuri. È molto macho e bello: eccolo qui a lato in una foto che gli ho scattato 2 giorni fa. E ancora, da buon partenopeo, ama la musica: qualche sera fa, mentre eravamo tutti sulla spiaggetta che vediamo dalla finestra a mangiare pizza, (ricordate, vero?) mi ha dedicato una specie di serenata, facendo partire dal suo iPod con altoparlanti (esistono? boh? ma lui, con la tecnologia, ci gioca alla lippa) questa canzone, che è in assoluto - per me - la più trascinante, la più allegramente contagiosa che sia mai stata scritta. Lo adoro!



Joe
Dalla porta che immette nel nostro salotto virtuale, entra il sole che viene dal portico: se per un momento sembra che il sole si sia velato, non vi preoccupate: da noi le nuvole non passano mai. È soltanto Joe che si è fermato sulla porta.
Vero che è di origine italiana, ma gli anni passati in Canada lo hanno modificato geneticamente: sarà un metro e ottanta, colorito sano di chi passa molto tempo all'aria aperta. Filosofo arguto e commentatore attento delle italiche realtà, per tenersi in forma, con indosso la sua immancabile camiciona a scacchi (Joe, ma non hai caldo?), ogni tanto va nel bosco dietro la casa per procurare legna al camino, perennemente spento, dato che qui è sempre estate. Ha un'altra passione segreta, ma qualche giorno fa siamo andati alla festa del paese e, con una videocamera, lo abbiamo ripreso di nascosto! Guardate che performance! Lui è quello con la camicia gialla: in tinta unita, una volta tanto...



Martina Buckley
Questa bella stangona irlandese la conosco da poco, ma già mi piace un sacco! Non appena varca la soglia della nostra stanza virtuale, porta con sè profumo d'erba appena tagliata e di mare spumeggiante. Nonostante sia una (seria) psicologa, quando è qui e si libera degli occhiali griffati, i suoi occhi verde smeraldo ti trapassano sorridenti - le piccole e appena accennate rughe ai lati, proprie di chi sorride spesso - da parte a parte. Quando si china per riempirsi la sua tazzona di caffè, una cascata di capelli rossi, lunghi e mossi le copre per un momento le efelidi del viso, che le danno il perenne aspetto di bimba impertinente. In questa foto è con uno dei suoi tanti immancabili corteggiatori... Anche a lei piace ballare, ma lo fa così, e mi ha promesso che mi insegnerà!


Che bella compagnia, ragazzi, e buon fine settimana!

sabato 3 maggio 2008

Patologie: blogdipendenza

Non so voi, che magari bloggate da più tempo, ma io credo proprio di esserne affetta. La mattina non vedo l'ora di spulciare il reader per vedere chi ha scritto cosa. E poi, lo stesso, sono in ansia mentre faccio scorrere la barra laterale sul mio ultimo post, verso il basso, per scoprire se qualcuno mi ha lasciato commenti , e poi, chi l'ha fatto.
Ma la prima cosa che faccio, confesso, è andarmi a guardare Google Analytics: tutta colpa di Max che mi ha insegnato (tra tante altre cose) ad attivarlo.
E questo, a distanza di un mese, è l'overlay della carta geografica
elaborata per me da Google Analytics.È una finestra sul mondo! In verde viene indicata la provenienza degli accessi: quasi tutti dall'Europa, che è in verde più scuro; ma anche dagli altri continenti, verde pisellino! Guarda quante persone che non conosco, delle quali non condivido vite, emozioni, amori, idee... comunque, magari per caso, sanno di me: sanno che esisto! Ma ho un problema, cavolaccio...
Non è venuto a trovarmi nessuno dall'Australia/Oceania!
È completamente bianca! Non crederanno per caso di essere più furbi degli altri? Non crederanno di poter navigare in rete senza che, nemmeno uno di loro, abbia il "senso di me"?
Ma ora li frego io.... Dunque...


D
a Wikipedia: il kangaroo (canguro) è un nome comune con cui si indicano oltre 50 specie della famiglia dei macropodidi (ordine dei marsupiali). Le più comuni sono il Canguro Rosso e il Canguro Grigio. Vivono in Australia, Nuova Guinea, Tasmania e nelle isole limitrofe...

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