Sto ancora cercando di definire al meglio i contorni di questo mio spazio, e soprattutto quelli della stanza virtuale in cui si sviluppano i commenti, spesso incrociati, degli amici che vengono a trovarmi. Ho già avuto modo di dire che l'immagino come uno stanzone luminoso con vista sul mare: e ho trovato questo bel panorama che, ho deciso, è quello che ci godiamo quando siamo stravaccati sui divani e chiacchieriamo. Vi piace? Debbo ancora trovare l'arredamento adatto, ma ci sto lavorando.
Ma come sono fatti gli amici? Che aspetto hanno quelli che non hanno la fotina sul blog, e vengono a trovarmi in questo spazio comune, la cui porta è sempre aperta? È più forte di me: non posso fare a meno di inventare per loro un volto e un modo di fare; o delle "attitudini" che gli/le "stanno bene addosso"; magari hobbies o interessi che, magari, non hanno, ma che qui - nella nostra stanza virtuale - vengono fuori, perché a me piace sia così. Oggi, che mi sento un po' sola e non ho voglia di fare cose che dovrei fare, vi traccio i profili di tre amici senza volto (in ordine alfabetico) del mio immaginario. In comune hanno una sola cosa, l'età: rigorosamente tra i 30 e i 40 anni. Perché anche io, che nella realtà conto ormai i lustri a due cifre (merda secca!), qui ho esattamente 35 anni, l'età per me più sfolgorante, più piena e ricca della vita. Forse a qualcuno ho aggiunto qualcosina, ma da noi si fanno miracoli! Ed eccoli, gli amici...
Fabio

La sua immagine, sul blog, è quella di Burt Simpson, i capelli biondi e ispidi ritti sulla testa. Sul suo "profilo utente" leggo che dichiara 28 anni: ve be', dai, arrotondiamo a 30. È di Napoli e quindi, in realtà, ha i capelli scuri. È molto macho e bello: eccolo qui a lato in una foto che gli ho scattato 2 giorni fa. E ancora, da buon partenopeo, ama la musica: qualche sera fa, mentre eravamo tutti sulla spiaggetta che vediamo dalla finestra a mangiare pizza, (ricordate, vero?) mi ha dedicato una specie di serenata, facendo partire dal suo iPod con altoparlanti (esistono? boh? ma lui, con la tecnologia, ci gioca alla lippa) questa canzone, che è in assoluto - per me - la più trascinante, la più allegramente contagiosa che sia mai stata scritta. Lo adoro!
Joe
Dalla porta che immette nel nostro salotto virtuale, entra il sole che viene dal portico: se per un momento sembra che il sole si sia velato, non vi preoccupate: da noi le nuvole non passano mai. È soltanto Joe che si è fermato sulla porta.Vero che è di origine italiana, ma gli anni passati in Canada lo hanno modificato geneticamente: sarà un metro e ottanta, colorito sano di chi passa molto tempo all'aria aperta. Filosofo arguto e commentatore attento delle italiche realtà, per tenersi in forma, con indosso la sua immancabile camiciona a scacchi (Joe, ma non hai caldo?), ogni tanto va nel bosco dietro la casa per procurare legna al camino, perennemente spento, dato che qui è sempre estate. Ha un'altra passione segreta, ma qualche giorno fa siamo andati alla festa del paese e, con una videocamera, lo abbiamo ripreso di nascosto! Guardate che performance! Lui è quello con la camicia gialla: in tinta unita, una volta tanto...
Martina Buckley
Questa bella stangona irlandese la conosco da poco, ma già mi piac
e un sacco! Non appena varca la soglia della nostra stanza virtuale, porta con sè profumo d'erba appena tagliata e di mare spumeggiante. Nonostante sia una (seria) psicologa, quando è qui e si libera degli occhiali griffati, i suoi occhi verde smeraldo ti trapassano sorridenti - le piccole e appena accennate rughe ai lati, proprie di chi sorride spesso - da parte a parte. Quando si china per riempirsi la sua tazzona di caffè, una cascata di capelli rossi, lunghi e mossi le copre per un momento le efelidi del viso, che le danno il perenne aspetto di bimba impertinente. In questa foto è con uno dei suoi tanti immancabili corteggiatori... Anche a lei piace ballare, ma lo fa così, e mi ha promesso che mi insegnerà!
e un sacco! Non appena varca la soglia della nostra stanza virtuale, porta con sè profumo d'erba appena tagliata e di mare spumeggiante. Nonostante sia una (seria) psicologa, quando è qui e si libera degli occhiali griffati, i suoi occhi verde smeraldo ti trapassano sorridenti - le piccole e appena accennate rughe ai lati, proprie di chi sorride spesso - da parte a parte. Quando si china per riempirsi la sua tazzona di caffè, una cascata di capelli rossi, lunghi e mossi le copre per un momento le efelidi del viso, che le danno il perenne aspetto di bimba impertinente. In questa foto è con uno dei suoi tanti immancabili corteggiatori... Anche a lei piace ballare, ma lo fa così, e mi ha promesso che mi insegnerà!Che bella compagnia, ragazzi, e buon fine settimana!
