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Grillo come il perfido Bligh |
Qualche giorno fa ho riattivato il Reader per il blog di Grillo. E ho fatto bene. Non tanto per quel che posta il boss, ma per i commenti. Quel che è successo ieri con l'elezione di Piero Grasso a Presidente del Senato con il voto determinante di un gruppo di senatori del M5S, ha scatenato l'ira funesta di Grillo che ha pubblicato qui il suo anatema e la non troppo velata richiesta di dimissioni da parte dei "traditori".
Ho iniziato a leggere i commenti e moltissimi (anche tra i più votati) plaudivano all'iniziativa dei ribelli (in basso ne ho messi un paio). Credo di dovere delle scuse ai "grillini": non sono tutti della stessa pasta. E, parafrasando, "se li conosci, non li eviti". Molti sicuramente saranno teste di rapa, come quello che ci ha svelato che gli americani da un pezzo infilano microchips sotto la pelle delle persone, ma molti di loro sono persone che veramente ci credono, sono in buona fede e cercano di cambiare un sistema che a nessuno (noi compresi, ritengo) piace più da un pezzo.
Alcuni senatori del M5S dunque, hanno votato secondo "coscienza", che è - etimologicamente - "quell'interiore conoscimento che ciascuno ha del bene e del male liberamente operato e il giudizio che ha de' suoi sentimenti e azioni, secondo la relazione che hanno coi principi della morale" (qui). Come molti tra i commentatori, anch'io auspico che quello che è successo ieri, accada di nuovo.
E agli ammutinati dico: "Grazie, di cuore.".