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domenica 17 marzo 2013

Gli ammutinati ★★★★★

Grillo come il perfido Bligh
Qualche giorno fa ho riattivato il Reader per il blog di Grillo. E ho fatto bene. Non tanto per quel che posta il boss, ma per i commenti. Quel che è successo ieri con l'elezione di Piero Grasso a Presidente del Senato con il voto determinante di un gruppo di senatori del M5S, ha scatenato l'ira funesta di Grillo che ha pubblicato qui il suo anatema e la non troppo velata richiesta di dimissioni da parte dei "traditori".

Ho iniziato a leggere i commenti e moltissimi (anche tra i più votati) plaudivano all'iniziativa dei ribelli (in basso ne ho messi un paio). Credo di dovere delle scuse ai "grillini": non sono tutti della stessa pasta. E, parafrasando, "se li conosci, non li eviti". Molti sicuramente saranno teste di rapa, come quello che ci ha svelato che gli americani da un pezzo infilano microchips sotto la pelle delle persone, ma molti di loro sono persone che veramente ci credono, sono in buona fede e cercano di cambiare un sistema che a nessuno (noi compresi, ritengo) piace più da un pezzo.

Alcuni senatori del M5S dunque, hanno votato secondo "coscienza", che è - etimologicamente - "quell'interiore conoscimento che ciascuno ha del bene e del male liberamente operato e il giudizio che ha de' suoi sentimenti e azioni, secondo la relazione che hanno coi principi della morale" (qui). Come molti tra i commentatori, anch'io auspico che quello che è successo ieri, accada di nuovo.
E agli ammutinati dico: "Grazie, di cuore.".


venerdì 17 settembre 2010

Vita da Blogger

La prima cosa che faccio quando la mattina mi siedo davanti al PC è aprire Gmail con Safari e controllare la posta "lavorativa". Poi mi apro Firefox e controllo la casella mail personale. Indi poscia - aperta un'altra scheda - guardo sul mio Google Reader chi ha postato di fresco. Questo mi serve anche per ricordarmi a chi - magari il giorno prima - ho lasciato un commento: arguto, banale, divertente, stronzo o supercazzuto. Clicco per leggere la risposta e se sapeste come ci rimango di guano se non trovo niente! Ma magari sono in ottima compagnia, perché mi càpita di vedere che - su 10 commenti lasciati su di un post - l'autore ha risposto soltanto al 7°! E gli altri 6? Della serie un calcio in culo.

Oggi, dunque, contrariamente alle mie abitudini, elucubro senza aver risposto ai commenti lasciati sui post precedenti: e chissenefrega! dirà più di qualcuno. In realtà sto facendo violenza a me stessa, perché credo sia sbagliato. Insomma: chi passa da te, legge quello che hai scritto e ti lascia un commento, è un po' come un amico che ti venga a trovare a casa per fare "conversazione". Perché sei tu che hai iniziato la "conversazione": scrivendo cose sensate o sparando cazzate, fa lo stesso. Ma lui si è "spostato", ha mosso le chiappe, ti ha "ascoltato" e intende risponderti.

Tu che fai, invece? Gli apri la porta, lo fai entrare, gli fai dire "Oh, ciao! Come stai? Passavo di qua e volevo dirti che - a proposito di quello che ho letto - io sarei dell'opinione che... bla... bla...". Oppure anche soltanto "Ciao, passavo di qua solo per un saluto!". E te ne stai lì, impalato come un cazzo di pesce lesso e gli sbatti la porta sul muso, senza neanche un "Grazie, testina di minchia, è stato un piacere!", anche se non è proprio vero.


Galateo del Blogger? Diplomazia? Chissà come l'avrebbe pensata Monsignor della Casa... Ergo, ho impostato un sondaggino (che non mi veniva come volevo, ed ecco perché un amico mi ha scritto che non leggeva il post... quando parli del diavolo... e non aggiungo altro...) per capire quale sia il trend, la tendenza di massima sul punto, che non è che non mi fa dormire, ma che sicuramente mi incuriosisce.
Passo a voi il cazzo di cerino, che va tanto di moda.