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domenica 20 luglio 2008

Torna visibile il blog oscurato per la finta intercettazione hard
Bentornato, LPR!

Google Reader mi accoglie oggi con una splendida notizia: ritrovo, finalmente, la segnalazione di un nuovo post de "La Privata Repubblica", oscurato qualche giorno fa per aver pubblicato una finta intercettazione telefonica tra Berlusconi e Confalonieri.

C
ome ha sempre fatto, LPR tratta con scrupolo cronachistico e dovizia di informazioni uno dei giorni più bui della nostra storia recente, l'attentato in cui perdemmo Paolo Borsellino, rendendolo in una prosa perfetta. E ripercorre a ritroso quel periodo oscuro, ponendo e ponendoci interrogativi rimasti ancora senza risposta. Suggerisco agli amici che mi leggono di fargli una visita, magari solo per riaccoglierlo nell'abbraccio della blogsfera, ma sono sicura che - dopo - lo inserirete nel vostro blogroll: vale sempre la pena di leggerlo.

Ancora bentornato, caro!

martedì 8 luglio 2008

Falsi "veri" e falsi "falsi"

Nonostante il mio amico Finazio abbia già esaurientemente postato, ieri sera e oggi sull'argomento, non riesco a non dire anche la mia. La storia è questa. Ieri, il blog "La Privata Repubblica", pubblicava un post (al link trovate solo la "memoria" di Google Reader) in cui inventava la trascrizione di una intercettazione telefonica tra il premier e Confalonieri: boccaccesca? Senza dubbio. Volgare? Sì, un po'... Goliardica? Ecco, questa è la definizione corretta: goliardica.
Dopo un blackout durato qualche ora (ieri sera), questa mattina il blog era sparito. Ora è ritornato visibile ma - se si cerca traccia del post di ieri - la pagina si apre così.

Cosa era accaduto, nel frattempo?
Che Dagospia, il blog di Roberto d'Agostino, prendendo lucciole per lanterne, obiettivamente con scarsissimo sens of humor, tanto da non riuscire a distinguere uno scherzo da uno scoop, ha fatto da cassa di risonanza al post e, apriti cielo!!!
Ma chi c'è dietro La Privata Repubblica? I Servizi Segreti? La CIA? Bin Laden? No: c'è un ragazzino (che mi perdonerà, se dall'alto dei miei xx anni lo definisco così), studente di 22 anni e ora, comprensibilmente, terrorizzato.


A nulla sono valse le immediate smentite dell'autore a D'Agostino, che si è anche messo in cattedra dispensando perle di saggezza sull'etica giornalistica: la macchina della giustizia era già in moto e, nonostante l'avvocato del premier, Ghedini, in primis dichiari che si tratta di "un falso plateale", fa comunque sapere che "saranno esperite tutte le azioni giudiziarie del caso".

Mi è tornato in mente lo scherzo con il quale, 24 anni fa, tre studenti si beffarono dell'intellighenzia nostrana, con la famosa burla delle teste di Modigliani. E mi spiace che il blogger de La Privata Repubblica non sia stato un ragazzino a quei tempi: nonostante molti eminenti critici fossero stati messi alla berlina e in mutande, avendo creduti veri i falsi, non mi risulta che si siano messi in mezzo avvocati e giudici.
Che volete farci? All'epoca sapevamo ancora ridere...

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