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domenica 27 giugno 2010

Dubbi. Pensieri e parole


Be'... mi sembra che abbia ragione da vendere! Accertato che i comunisti non mangiavano i bambini, non ho mai sentito che li molestassero sessualmente!


.... oooppppsss ...

Ma voleva forse dire un'altra cosa? Voleva forse dire che l'irruzione della polizia belga in quella che è presumibilmente la "crime scene" è stata troppo accurata? Voleva forse dire che sarebbe stato più conveniente comportarsi come a Potenza per il caso Clapps in cui - essendo una chiesa l'ultimo luogo in cui la povera ragazza è stata vista - si è ben pensato di non perquisirla se non dopo 17 anni e (ma guarda un po'...) trovare proprio lì il cadavere?

A Berto'! Ma mica stamo in Italia!!

Credo che il Belgio se ne fotta alla grande delle insopportabili guarentigie che ancora noi applichiamo a santamadrechiesa; alle inqualificabili tutele che riserviamo a chi ha del tutto frainteso l'evangelico: "Lasciate che i pargoli vengano a me".

E poi, un dubbio. Bertone parla dell'ex primate belga, Godfried Danneels, il pedofilo confesso: siccome non tengo un cazzo da fare (???) ho provato a creare un sondaggio sulla foto che vedete qui sotto: se voterete, vedrò se funzica!




mercoledì 17 giugno 2009

Come Ponzio Pilato?

È iniziato ieri - avanti la VI Sezione Penale del Tribunale di Roma - il processo a Don Ruggero Conti, ex parroco della Chiesa della Natività di Maria Santissima, accusato di abusi sessuali su almeno 7 minorenni tra il 1998 e il 2008: alcuni bimbi avevano meno di 14 anni. Si dirà che (purtroppo) questa non è una notizia inusuale e chissà quanti processi - in questi giorni - si stanno tenendo per lo stesso orrendo crimine. È vero.

Ma in questo procedimento c'è (ma in realtà, non c'è), un "protagonista" illustre: il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

Ha suscitato scalpore e (giustificato) consenso la notizia, a gennaio scorso, della determinazione del Primo Cittadino di costituirsi parte civile nel processo dello "stupro di Capodanno" ai danni di una giovane donna. Ci si attendeva che assumesse, anche in questo, la stessa posizione. Invece no, nonostante - in apertura di udienza - Alemanno abbia dichiarato che il Comune si è costituito parte civile. Ma un documento, allegato al fascicolo processuale, lo smentisce.

In esso si fa riferimento alla "costituzione di parte civile", cui il Comune non ha aderito, del Sig. Mario Staderini, un "quisque de populo", un cittadino qualunque che fa sentire la voce di Mamma Roma che si leva alta contro la bestia che ha abusato dei propri figli. Che Mario Staderini faccia parte della Direzione Radicale è assolutamente ininfluente, ma la dice lunga sull'alto senso civico di questo partito, che ancora non capisco cosa ci stia a fare insieme al PD... Ma torniamo a bomba.
La lettera porta la firma autenticata del Sindaco, è datata 4 giugno, è stata depositata in cancelleria l'11 giugno e in essa si fa riferimento ad una "Determinazione Dirigenziale" del XVII Dipartimento del 27 maggio scorso (n° 118) che avrebbe già deliberato sul punto ed alla quale il Sindaco intende adeguarsi.

Be', lo cercata, 'sta determinazione, tanto per vedere chi firmava:
da pag. 181 a pag. 184 dovrebbero esserci tutte le determinazioni del XVII Dipartimento, ma si fermano al 31 dicembre 2008. Morale: o ho cercato male, o il sito non è aggiornato, o non c'è. E comunque, stando a questi dati, la lettera di Alemanno (4 giugno) sarebbe successiva alla DD (27 maggio), in un certo senso superandola (e avallandola) con il placet scritto di proprio pugno. Ora Alemanno fa la voce grossa e annuncia un'indagine interna, con le solite teste che cadranno (prima vittima Rita Campilli, l'estensore della determinazione).
Come per dire
"m'hanno fregato!".

Certo è che la circostanza che Don Conti sia stato il garante di Alemanno per le politiche della famiglia e delle periferie in campagna elettorale, come afferma Repubblica, avrebbe dovuto indurre il Sindaco a stare con 100 occhi ben spalancati sulla vicenda, ed in prima persona, senza delegare a burocrati la gestione degli atti dovuti - anche se non graditi - come la costituzione di parte civile.
Allo stato dei fatti, però, ho solo un dejà vu: qualche potente che si lava le mani in una bacinella d'acqua che immagino già sudicia.

lunedì 6 ottobre 2008

Vi racconto di un altro lodo...

Non è una favola: di solito le favole finiscono bene. Questa è solo un'altra orribile storia che vi prego di leggere sino in fondo.
C'era una volta un Re, di un piccolo ma potentissimo reame, che si accorse di avere parecchi problemi con i propri Ambasciatori, sparsi un po' per tutto il mondo: alcuni di costoro - nonostante si professassero buone persone - erano in realtà perfidi assassini. Da ogni dove giungevano al Re, da tutti ritenuto Buono e Sapiente, richieste di Sceriffi che erano intenzionati a punire i malvagi. Tanto più che, spesso, le notizie dei loro delitti provenivano agli Uomini della Legge da parte di altri Ambasciatori Buoni. Che fare, si domandò il Re? Ebbe un'idea luminosa. Chiese al proprio Fido Scrivano di mandare messaggeri per ogni dove con una lettera segreta che conteneva un ordine perentorio: nessun Ambasciatore Buono, tassativamente, avrebbe potuto mai più denunciare agli sceriffi i delitti degli Ambasciatori Cattivi. Se ci fosse stata qualche rimostranza da fare, la si facesse - in gran segreto - solo al Fido Scrivano. E così fecero tutti.

Ma uno sceriffo, più determinato di altri, scoprì la lettera segreta! "Ma guarda un po'!" si disse, "Questo Fido Scrivano sta coprendo degli assassini! Ora andrò dal Saggio Magistrato e gli chiederò di arrestarlo!"
. Il Saggio Magistrato, venuto a conoscenza di questa vergogna, mandò il Capo degli Armigeri, fiero soldato, ad arrestare il Fido Scrivano, con l'accusa di aver impedito che giustizia venisse fatta. Ma il Fiero Soldato se ne tornò dal lungo viaggio a mani vuote. "Cos'è accaduto, Capo degli Armigeri?", chiese arrabbiato il Saggio Magistrato. "È accaduto, Eccellenza, che il vecchio sovrano, quello ritenuto "Buono e Sapiente", è morto. Ora è stato eletto Re il Fido Scrivano. E come Voi sapete, o mio Signore, noi non possiamo arrestare un Re!". Il Saggio Magistrato non potè far altro che assentire: ma quella notte durò a prender sonno, perché nessuno riuscì a togliergli dalla mente che il Fido Scrivano fosse stato eletto solo per evitargli i ceppi...

U
na storia incredibile, direte voi. Davvero? Sentite qui.



Questa vicenda è già stata segnalata da Indiano: mi unisco al suo sdegno e chiedo a tutti un doveroso passa-parola.
Non farlo, ragazzi, sarebbe un comportamento omertoso: tanto quanto il loro.

venerdì 13 giugno 2008

Li avrebbero pizzicati?

Hanno beccato la madre e il maiale di turno grazie ad intercettazioni telefoniche. Non so se, con il nuovo disegno di legge, sarebbe stato possibile.
Vi suggerisco anche di dare un'occhiata (il link mi è stato segnalato da Max) ad un altro cospicuo elenco di reati per i quali non potranno essere più disposte intercettazioni.

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venerdì 6 giugno 2008

Di preti "diversi" e altre storie

Mi trovo spesso "tra quei che son sospesi": un po' di qua e un po' di là. Non sono sempre e comunque schierata: né per ragioni politiche né per altri motivi. Forse è un'eredità genetica di mia madre che, ripetendomi il banale "non puoi fare di tutta l'erba un fascio", mi ha lasciato molto più di quanto queste trite, abusate, ma vere parole sembrino significare. Motivo per cui non mi basta che un tipo indossi una tonaca nera con collarino, nonostante la mia ferrea laicità e il mio ateismo agnostico, per metterlo all'indice. Sarà il mio pensare libero (o liberale), sarà il mio ottimismo: o, come mi ha detto poco fa Riccardo, un amico di blog, sarà che ho mantenuto "il cuore a colori". Non sono tutti uguali, i preti e le suore. Madre Teresa di Calcutta, Don Pino Puglisi, Don Giuseppe Diana, Don Ciotti.
E (don) Alessandro Pasquinelli.

V
edete? Non c'è nessun link per il suo nome: nessuno, o pochi, sanno chi sia, cosa abbia fatto: o cosa abbia sopportato. Ma me ne informa il mio amico Max che mi manda un link per e-mail sulla vicenda di questo ex-sacerdote, sacrificato sull'altare dei più bassi interessi di bottega con l'arma più schifosa e subdola che possa immaginarsi: la calunnia. Che è accusare qualcuno di un reato, sapendolo innocente (art. 368 C.P.). E accusare un (ora ex) sacerdote di pedofilìa, è quanto di più ignominioso possa immaginarsi. Riassumo brevemente la vicenda, dirottandovi poi per l'approfondimento.

Don Alessandro era il parroco di Monsumanno Terme, nel pistoiese, e prese talmente sul serio la propria missione, da ritenere che "essere pastore del proprio gregge" non significasse solo scorrere i grani del rosario o elevare litanìe al cielo. Pensava, assurdo!, che significasse soprattutto cercare di risolvere i problemi dei propri parrocchiani. Mise su una casa-famiglia per bimbi in difficoltà. E andava tanto bene, la casa-famiglia (con il placet del Tribunale dei Minori e della ASL), che poco dopo creò anche una casa di accoglienza per le mamme. Il problema era che la faccenda andava "troppo bene"! Perché, si pensò ai piani alti, non gestirla direttamente, in maniera più manageriale?
E la carità? E la misericordia? Concetti sorpassati...

M
a come fare, se Don Alessandro si portava talmente bene da non trovare il modo di rimuoverlo? Idea geniale! Cuciamogli addosso l'etichetta del pedofìlo! E così è stato. Questo accadeva nel 2002, 6 anni fa. Sei anni di calvario e di calunnie. E di imbrogli e di frodi: anche da parte di un avvocato, cui il sacerdote si era rivolto per la difendersi dall'avviso di garanzia, puntualmente arrivato. Costui gli fece firmare un foglio in bianco ("è per la delega... la solita burocrazia...") e invece lo utilizzò per avanzare richiesta di patteggiamento della pena (casualmente, fortemente voluta dai vertici della curia, ma sempre fermamente respinta da Don Alessandro, che quel processo voleva).

L
'intera storia è qui, in una ficcante Lettera Aperta al vescovo di Pescia, scritta da Vania Lucia Gaito che, per inciso, è la giovane psicologa della comunicazione che ha tradotto e sottotitolato il deflagrante servizio della BBC "Sex Crimes and Vatican", sugli orrori e l'omertà che circonda la pedofilìa (quella vera, non quella inventata) nei circoli ecclesiastici, trasmesso lo scorso anno: per chi volesse, qui c'è la prima parte del video e qui la seconda.
Da "La Nazione" apprendo che Don Alessandro (per la cronoca: ha lasciato il sacerdozio, si è sposato ed ha un bambino) ha chiesto la revisione del processo che avrebbe patteggiato...
Speriamo in un po' di giustizia.

Chiudo con un video. Di primo acchitto sembrerebbe entrarci poco, con il post. Ma se avrete la pazienza di guardarlo sino alla fine, troverete molti dei nomi che ho fatto in apertura: sacerdoti che hanno lottato contro la mafia (che è prevaricazione, prepotenza, sopruso) e sono stati uccisi; e sacerdoti che ancora sono sul campo. Non è detto che un mafioso debba avere per forza, in testa, una coppola: c'è chi usa il cilindro, il borsalino, lo zucchetto, la papalina, la mitria...



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giovedì 17 aprile 2008

La cessione del sesto

Nessun errore, non mi riferisco alla cessione del quinto (dello stipendio). Ma alla cessione del 6° comandamento, secondo santa romana chiesa.
Quello che recita: "
Non commettere atti impuri". E l'utilizzo del verbo "cedere", in questa accezione così ragionieristica e commerciale, è assolutamente voluto. Mi adeguo al linguaggio catto-fiscale del papa che "vuò fa' l'amerikano", come dice oggi Fin in un suo ficcante post.
È sui giornali di oggi la notizia
delle esternazioni di Ratzinger sul problema della pedofilia dei preti: lo scandalo, cito, "fu gestito male".

Gestito? Gestito, come si gestisce un'azienda? Gestito, come si gestisce un portafoglio azionario? Ma forse ha detto bene...
Forse intendeva dire che si poteva risparmiare qualcosa sugli 85 milioni di dollari che la sola arcidiocesi di Boston ha dovuto sborsare quale indennizzo alle oltre 500 vittime degli abusi sessuali perpetrati dai preti cattolici di quella città. Forse voleva intendere che, insomma, se si fosse saputo bene... se si fosse meglio compresa la "portata e la gravità del problema"... Come dire: cavolo, fossero stati 3 o 4 ragazzini, be'... si poteva chiudere un occhio: ma 500! Perdindirindinen!
E chiosa, il santo (??) padre (!!!) affermando che ora bisogna cercare una riconciliazione "con coloro che hanno sbagliato così tanto". E che tipo di riconciliazione? Perdonarli? Farli tornare a essere pastori tra le pecorelle? Riconciliazione? Strano: pensavo che avrebbe detto transazione.

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venerdì 29 febbraio 2008

Dei delitti e delle pene

Era da qualche giorno che volevo affrontare questo argomento, ma non ci riuscivo: troppa rabbia e troppo sgomento.
Che sono ancora dentro di me, immutati, ma sento adesso la necessità di parlarne.
La notizia spaventosa è di una decina di giorni fa: un pedofilo, che già aveva abusato di tre bimbe, viene scarcerato per decorrenza dei termini e, appena fuori di galera, approfitta di una piccola di quattro anni. Non me ne frega niente del perché è uscito; non me ne frega niente dei grimaldelli giuridici che hanno consentito al mostro di colpire ancora. Quello che ora vorrei capire, è cosa si può fare perché sia messo - una volta per tutte - in condizione di non nuocere più.
Mi scuso preventivamente per i molti link inseriti, ma almeno potrete controllare che non abbia scritto frescacce...
La normativa vigente - Se non ho letto male, sembra che la pena prevista per chi abusi di un minore... no, cazzo! chiamiamo le cose con il loro nome: per chi compia violenza sessuale su un minore di 14 anni sia dai 6 ai 12 anni di reclusione (art. 609-ter del Codice Penale). 6 anni? 12 anni? Be', allora sentite questa: la pena prevista per chi commette reato di truffa ai danni di minori o anziani (art. 640-quinquies) va dai 2 ai 6 anni. Secondo i nostri esimi parrucconi, dunque, il massimo della pena per chi imbroglia un bambino è uguale al minimo previsto per chi lo stupra!
Italia, culla del diritto!? Ma fateci il piacere!!!
La castrazione chimica - Viene effettuata oltreoceano in California e Canada; in Europa, la applicano Germania, Norvegia, Olanda e Svezia e, prossimamente, forse anche prossimamnte la Gran Bretagna.
Molti esperti non sono convinti dell'efficia del metodo:
le pulsioni dei pedofili sono psichiche, prima ancora che sessuali. E poi, non è detto che l'inibizione strictu sensu dell'organo sessuale, impedisca a costoro di abusare dei bambini in altro modo. Sempre sessualmente, intendo...
L'ergastolo - Pur contemplata nel nostro codice, la pena dell'ergastolo - nei fatti - non viene quasi mai scontata: in forza di cause di riduzione o patteggiamenti vari, la reclusione va dai 20 ai 24 anni e scende a 10 qualora concorrano più cause. Il disegno di legge Mastella, addirittura, ne prevede l'abolizione in toto.
Conclusioni
- E sono seria: a me l'ergastolo (ma quello vero, quello "senza limiti di durata", come recita il codice, finché il porco non stira gli zoccoli...) va bene. Ma, per i primi 2-3 anni, non deve andare in isolamento. No: deve stare in mezzo agli altri detenuti che debbono sapere perché è dentro.
Legge del contrappasso? E allora? Barbarie? 'Mbe'?
Ma non si parla di ri-educazione? E per essere educato, non devi forse "conoscere"? Bene: ti dò l'opportunità di conoscere, provare e sperimentare, per un paio d'anni, quello che hai fatto a quella creatura, ch'ebbe l'unica colpa di fidarsi di te. E una volta ri-educato avrai tutto il tempo per meditare dietro le sbarre. Poi ti faccio fare pure delle sedute dallo psichiatra, dallo psicoanalista e dallo psicologo. E quando sarai guarito potrai morire in pace. Creerei un'altra "vittima"? E perché le uniche vittime di queste mostruosità dovrebbero essere solo e sempre i bambini?