Questo blog aderisce all'appello di Diritto alla Rete contro il DDL Alfano che ci vuole imbavagliati.SSSSS....
Questo blog aderisce all'appello di Diritto alla Rete contro il DDL Alfano che ci vuole imbavagliati.
Lo scorso aprile all'aeroporto di Agno, una funzionaria della Lega Nord (spesso indicata come "segretaria del gruppo parlamentare") è stata fermata: aveva 8 chili di cocaina nel proprio bagaglio. La notizia più corposa l'ho trovata qui. Molti bloggers - all'epoca - hanno lamentato la circostanza che un fatto tanto eclatante non fosse assurto agli onori della cronaca, com'era giusto fosse. Concordo in pieno: se sbatti in prima pagina un trafficante di droga che nella vita fa il pizzettaro, tanto più lo devi fare se il trafficante è uno di quelli che - "in nome del partito" (qualunque esso sia) - invocano senso civico, moralità, lotta alla criminalità comune e a quella organizzata. E trovatemi uno schieramento che non ne parli, se ne siete capaci!
Del primo intoccabile della mia vita ebbi contezza al suo funerale: era lo zio di un amichetto di giochi in villeggiatura. Avrò avuto 10 anni e il defunto era uno zotico perennemente incazzato, col mondo, con i paesani, con il nipotino - mio coetaneo - e con noi bambini tutti. L'ultima volta che l'avevamo incontrato eravamo su un campo di mele a raccogliere da terra quelle cadute dai rami - bacate, rinseccolite e schifose - perché dovevamo giocare alla guerra e fare un agguato all'esercito nemico (altri bambini) colpendoli a melate.
È un po' che mi rode parecchio il chiccherone: motivo per cui ogni cosa - che di solito semplicemente mi irrita - in questi giorni viene elevata ad "n" e mi fa proprio incazzare. 
Qualche giorno fa un caro amico blogger ha rispolverato, per un intenso post, un testo di filosofia e mi ha fatto ripassare Plotino, con le sue anime belle e anime brutte. Sognatore, idealista e disilluso (e come potrebbe essere altrimenti?), il mio amico ha cantato le lodi delle anime belle. Leggi: del popolo della sinistra. Ho commentato, con affettuoso risentimento, non essendo io di sinistra, ma del pari ritenendomi un'anima bella, e cioè capace "di elevarsi al di sopra del mondo sensibile...", citando questa frase di Gaetano Di Chiara: "La sinistra ritiene di essere depositaria del giusto, del razionale e del vero e vede nel voto una professione di fede, secondo una visione eminentemente etica della politica" (La Stampa).