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mercoledì 17 giugno 2009

Come Ponzio Pilato?

È iniziato ieri - avanti la VI Sezione Penale del Tribunale di Roma - il processo a Don Ruggero Conti, ex parroco della Chiesa della Natività di Maria Santissima, accusato di abusi sessuali su almeno 7 minorenni tra il 1998 e il 2008: alcuni bimbi avevano meno di 14 anni. Si dirà che (purtroppo) questa non è una notizia inusuale e chissà quanti processi - in questi giorni - si stanno tenendo per lo stesso orrendo crimine. È vero.

Ma in questo procedimento c'è (ma in realtà, non c'è), un "protagonista" illustre: il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

Ha suscitato scalpore e (giustificato) consenso la notizia, a gennaio scorso, della determinazione del Primo Cittadino di costituirsi parte civile nel processo dello "stupro di Capodanno" ai danni di una giovane donna. Ci si attendeva che assumesse, anche in questo, la stessa posizione. Invece no, nonostante - in apertura di udienza - Alemanno abbia dichiarato che il Comune si è costituito parte civile. Ma un documento, allegato al fascicolo processuale, lo smentisce.

In esso si fa riferimento alla "costituzione di parte civile", cui il Comune non ha aderito, del Sig. Mario Staderini, un "quisque de populo", un cittadino qualunque che fa sentire la voce di Mamma Roma che si leva alta contro la bestia che ha abusato dei propri figli. Che Mario Staderini faccia parte della Direzione Radicale è assolutamente ininfluente, ma la dice lunga sull'alto senso civico di questo partito, che ancora non capisco cosa ci stia a fare insieme al PD... Ma torniamo a bomba.
La lettera porta la firma autenticata del Sindaco, è datata 4 giugno, è stata depositata in cancelleria l'11 giugno e in essa si fa riferimento ad una "Determinazione Dirigenziale" del XVII Dipartimento del 27 maggio scorso (n° 118) che avrebbe già deliberato sul punto ed alla quale il Sindaco intende adeguarsi.

Be', lo cercata, 'sta determinazione, tanto per vedere chi firmava:
da pag. 181 a pag. 184 dovrebbero esserci tutte le determinazioni del XVII Dipartimento, ma si fermano al 31 dicembre 2008. Morale: o ho cercato male, o il sito non è aggiornato, o non c'è. E comunque, stando a questi dati, la lettera di Alemanno (4 giugno) sarebbe successiva alla DD (27 maggio), in un certo senso superandola (e avallandola) con il placet scritto di proprio pugno. Ora Alemanno fa la voce grossa e annuncia un'indagine interna, con le solite teste che cadranno (prima vittima Rita Campilli, l'estensore della determinazione).
Come per dire
"m'hanno fregato!".

Certo è che la circostanza che Don Conti sia stato il garante di Alemanno per le politiche della famiglia e delle periferie in campagna elettorale, come afferma Repubblica, avrebbe dovuto indurre il Sindaco a stare con 100 occhi ben spalancati sulla vicenda, ed in prima persona, senza delegare a burocrati la gestione degli atti dovuti - anche se non graditi - come la costituzione di parte civile.
Allo stato dei fatti, però, ho solo un dejà vu: qualche potente che si lava le mani in una bacinella d'acqua che immagino già sudicia.

giovedì 4 giugno 2009

The-pen-is-on-the-table

Anche per andare a votare tocca fare i compiti a casa, cavolo! Tocca navigare sul web alla ricerca dei programmi dei partiti e dei candidati (con la speranza che poi li rispettino), leggerli con attenzione (sperando di capirli, perché alcune proposte sanno proprio di aria fritta), compararli e scegliere il meno peggio. Così come accade - a me - da un po' di tempo a questa parte: perché non c'è schieramento che senta completamente mio, come un abito fatto "su misura". E allora debbo inventare un metodo, empirico quanto volete, ma che mi pare funzioni. Anziché buttare giù le cose che vorrei in un Parlamento (europeo o nazionale, il discorso è lo stesso), faccio una lista di quello che non vorrei e la faccenda si fa più semplice. Ecco le principali cose che non voglio.
1) Ali Babà e i 100 mila ladroni.
Credo che nessuno abbia dubbi sul fatto che - se s
iamo con le pezze al culo in Italia (crisi globale a parte), lo si debba alla finanza più che allegra dei nostri governanti da almeno 20 anni a questa parte. E per finanza allegra intendo - soprattutto - le continue ruberìe ai nostri danni, le mazzette, la corruttela e il do ut des. Be', io non voglio che questi bastardi continuino a farla franca. Non datemi della forcaiola giustizialista: sono una giudizialista, il che è altro: se rubi, hai da fare la galera e rendere il maltolto! Così noi pagheremo meno tasse, la mafia (o 'ndrangheta, o camorra o sacra corona unita) faranno meno affari e ci saranno più soldi per la sanità, le scuole e le fasce più deboli.
2) I seguaci della setta del pastore tedesco.
Ognuno è libero di professare la religione che vuole, ci mancherebbe altro! Ma che quelli riescano a metter bocca (e, il più delle volte, a spuntarla!) su ogni questione di cui lo Stato soltanto dovrebbe occuparsi, no, non mi va giù: sia che si tratti del
menù quaresimale nelle scuole elementari, o di un questionario sull'ora di religione, o sui ben più importanti problemi del fine vita, come fu per Eluana Englaro; o delle coppie di fatto; o del testamento biologico.
3) Sono povero, mi presti 10 euro? E poi ci vado al cinema.
Non so voi, ma quando leggo di truffe perpetrate ai danni dell'Unione Europea, il chiccherone mi rode il doppio: perché alla rabbia si aggiunge la vergogna. Non basta che rubino i nostri (di cittadini italiani) soldi, ma anche quelli di altre decine di milioni di cittadini europei! Chiedono aiuti per l'agricoltura, per le catastrofi, per i giovani e poi si fanno villoni con piscina, jet privati e viaggi da n
ababbi! Non li voglio questi ladroni internazionali: a loro voglio opporre uno Sherlock Holmes che conosca i meccanismi delle ruberie e li smascheri.
4) Libera Informazione in libero Stato.
Che fine ha fatto la questione di Europa 7 (cui Rete 4 ha fregato la frequenza) e la sentenza della Corte di Giustizia Europea che ci costa
300 mila euro al giorno? Boh? Qualcuno ne ha più sentito parlare? Non credo perché è facile imbavagliare l'informazione: quello che non si dice in TV (o sulla carta stampata asservita) non è mai accaduto. Le persone di cui non si parla, non esistono. Se qualcuno sgarra è trasferito, "epurato".

Ci sono solo due formazioni - nella prossima competizione europea - che potrebbero fare al mio caso: la Lista Bonino-Pannella e l'IdV. Del primo schieramento non ho trovato il link del programma elettorale, ma
il post di Fabristol mi è venuto in soccorso (e non solo per quello...). Il programma dell'IdV è invece in rete. I radicali li ho nel cuore da anni, ma - come ho detto alla mia gemella diversa del web - non sono riuscita ancora a metabolizzare la loro confluenza nel PD di Veltroni in cambio di 9 poltrone in Parlamento alle elezioni 2008: roba da 30 denari, per me. Per la mia vocazione giudizialista, inoltre, loro sono un po' troppo garantisti. E poi debbo ammettere che un post vecchiotto de L'Incarcerato - che però mi è rimasto parecchio impresso - mi ha svelato aspetti del Pr che non conoscevo.

Voterò quindi per l'IdV, anche se questo nome proprio non mi piace, cavolo!! Le elezioni europee - comunque - ci hanno lasciato il sacrosanto diritto di scegliere le persone attribuendo loro il voto di preferenza. Per cui posso
fregarmene alla grande del capolista, e andarmi a "capare" i candidati che mi ispirano più fiducia e darò la mia preferenza a:


- Luigi De Magistris. Inutile dirvi chi è: lascio solo il link del suo sito, e credo che sarà lui il mio Sherlock Holmes che sarà in grado di seguire i finanziamenti all'Italia da parte della UE e vigilare che nessuno faccia la cresta.
- Carlo Vulpio, il giornalista "epurato" dal Corrierone mentre si occupava dell'inchiesta "Why not" (il suo sito) e che ben conosce i bavagli che il potere può mettere all'informazione. Spero che la sua voce, da Bruxelles, si faccia sentire forte e chiara.
- Sonia Alfano, figlia del giornalista Beppe, morto ammazzato dalla mafia nel '93. Attualmente è funzionario della Regione Sicilia e qui c'è il suo curriculum, di tutto rispetto.

E spero di aver deciso per il meglio.

Aggiornamento 1!

Aggiornamento 2!

Non c'entra niente con il post,
ma passate da Blogger
e godetevi le foto "proibite"
(solo in Italia...)

del Nano a Villa Certosa!!