Firenze, 29 giugno 1929 - Firenze, 15 settembre 2006

Mi manca, la Fallaci. Sono passati 2 anni, ma mi manca. Mi manca la sua grinta, la sua rabbia, la sua indipendenza. Mi mancano il suo coraggio di dire e scrivere cose - spesso pensate da molti - ma da lei sola messe nero su bianco. Mi mancano anche le sue contraddizioni, che ho sentito sempre come profondamente sofferte. Mi manca la sua "fiorentinità" acuta, dissacrante, arguta.
Chissà se esiste un Eden per gli scrittori: mi piace pensarla a passeggio con Indro Montanelli, altro genio ineguagliabile del giornalismo toscano, che con 25 parole in un "Controcorrente" de "Il Giornale" (quando era un vero giornale) era capace di rendere tanto quanto altri non riescono in otto colonne. E mi piace immaginarli impegnati a dissertare dello stato dell'arte della politica nostrana, se così si può dire, e a confessarsi reciprocamente: " ... ma l'è certo che adesso sono proprio combinati male, 'sti poveri italiani, maremma maiala! "
Buona passeggiata, ragazzi!