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mercoledì 29 gennaio 2014

Ma un Tribunale Speciale no?

Dal "Corriere della Sera" del 21 gennaio 2014.

Per trovare la notizia ho digitato solo "mancano i fondi" tra le news di Google: provate a farlo anche voi e vedrete che spunteranno anche università, musei, scuole, siti archeologici in difficoltà per mancanza di sghei. Ovviamente la cassa integrazione è quella che fa più paura.

Poi ho trovato queste altre notizie relative ad operazioni di sequestro effettuate nel solo mese di gennaio, e che sono ovviamente solo le più rilevanti.

Adoro fare i conti della serva! Escludendo la prima notizia - relativa ai 2 mld di euro - la somma dei sequestri è di 1 miliardo e 458 milioni di euro. E ancora: i 2 miliardi "occultati" dalla Armellini andranno pure tassati, no? Offerta speciale! Tassati al 10%! E fanno altri 200 milioni. E siamo arrivati a quasi 1.700 milioni di euro, ben più di quanti ne servirebbero per la cassa integrazione.

Ma qui casca l'asino: quando li recupereremo? Forse, per tutti i gradi dei processi (che in alcuni casi sono prima penali e poi civili) direi una ventina di anni.
Allora, che si istituiscano Tribunali Speciali dedicati esclusivamente alla trattazione di questi casi: magistrati e cancellieri al lavoro 6 giorni su 7, e udienze mattina e pomeriggio con doveroso bonus di straordinari. Tempo massimo concesso per arrivare a sentenza, 3 mesi, senza deroghe: in totale 9 mesi per la sentenza definitiva: una gravidanza. Se ci dice pedalino e dobbiamo spipparci anche il penale prima, 18 mesi.

Poi, lo Stato incamera i quattrini e vende gli immobili ai migliori offerenti: italiani, arabi, russi... E famo cassa senza perdere tempo. Nella prossima vita mi butto in politica: che ggenioo che sono!!

lunedì 29 aprile 2013

Don Ciotti vs mafia e politica:
firmate la sua petizione!

È la petizione lanciata da Don Luigi Ciotti con Libera e Gruppo Abele "100 giorni per la modifica dello scambio elettorale politico-mafioso" attraverso Change.org: questo è il link per firmare e qui sotto il video dell'appello. Riportate l'informazione anche nei vostri blog, per favore: è importante.

mercoledì 13 febbraio 2013

Il profilo inverso

Sono una FoxCRIME dipendente: chi mi segue lo sa. E spesso - nelle serie di telefilm in programmazione sul canale - imparo qualcosa che, chissà, può tornarmi utile in futuro. Magari solo per scrivere un nuovo post.

In una delle ultime repliche di Criminal Minds, la squadra del B.A.U. - cioè gli esperti di scienze comportamentali, i profilers - si è trovata a dover affrontare un caso "anomalo": contrariamente al solito - quando si trovano a dover risalire al profilo criminale del killer (noi del giro lo chiamiamo "S.I.", Soggetto Ignoto...) partendo dalla vittimologia, cioè dallo studio delle vittime - hanno dovuto scoprire le possibili prossime vittime di un serial killer reo-confesso. Hanno dunque dovuto elaborare un "profilo inverso".

Tanto mi ha incuriosito questa tecnica, che mi sono azzardata ad applicarla alla tenzone politica di questi ultimi tempi: dato un Soggetto (non più Ignoto) - il Berlusca - qual è il profilo delle sue vittime-elettori? Come sempre fanno i miei colleghi profilers, occorre in primo luogo restringere il campo delle probabilità.

Dalla trasmissione "In Onda" su La7 (trasmessa il 10 febbraio scorso) ho iniziato con l'escludere - il virgolettato è testuale - "le signore anziane" perché non votano "con consapevolezza", e non si rendono conto delle conseguenze del loro voto sprecato. Tant'è che "per simpatia" votano Oscar Giannino, che per il suo abbigliamento è "pronto ad entrare in un circo" (qui il video, a 24' circa). E di donne che non dovrebbero votarlo ce ne sono ancora in altre categorie assortite: babbione, donne con 3 figli, donne in menopausa (qui). Ma neanche le più giovani e attraenti sono tra le sue fans: con doppi sensi volgari e inutili, credo che se ne sia alienate, recentemente, molte... Parla di IMU e di tasse, e quindi mi pare improbabile che giovani senza casa e senza lavoro possano sostenerlo... Ma allora, chi cazzo lo vota???

E mi ha aiutato la trasmissione gà citata (In Onda, a 38' circa) allorché B. ha risposto ad una domanda sullo scandalo SAIPEM, affermando che ne "pensa molto male..." perché "la risonanza pubblica" data ad inchieste del genere "rovina le aziende... ci sono certe cose sulla scena internazionale... con molti paesi - si sa - che oltre all'asta ci sono combinazioni che debbono essere attivate perché altrimenti non si prende il lavoro... queste aziende così importanti per noi non potranno più avere lavori in campo internazionale perché non saranno disponibili a pagare quel dazio che è necessario per acquisire" le commesse.
Leggo oggi un'altra sua dichiarazione in merito all'altro scandalo che coinvolge Finmeccanica dello stesso tenore. E il mio "profilo inverso" è completo.

Gli elettori del Berlusca sono fottuti bottegai: non quelli che tirano su la serranda per darti 1 etto di prosciutto con tanto di scontrino fiscale, ma quelli che pensano solo ai propri schifosi interessi di bottega, pronti a pagare mazzette a chiunque pur di arrivare a meta. Perché - se un grande "imprenditore" non solo "giustifica" la bustarella, ma ne leva alto l'elogio perché serve "ad ottenere il lavoro" - la mazzetta assurge a ruolo di "investimento", di "tassa giusta". Di "dazio", come ha detto lui.
Che poi Paesi come l'India minaccino di annullare una commessa di elicotteri non perché è venuto fuori lo scandalo Finmeccanica, ma perché la corruzione è un reato perseguibile anche da loro, a lui poco gliene fotte: non è mica colpa sua, ma di magistrati giacobini che vivono sulla luna. 
Buon voto.

giovedì 17 luglio 2008

Sanità e corruzione
Il dr. Knock e la sua
catena di Sant'Antonio...

L'ennesimo scandalo di corruttela che travolge l'àgone politico, in maniera assolutamente bipartisan, tanto da far urlare al "teorema" anche il solito testa d'asfalto (ma lo ha fatto per ipergarantismo, dice lui), nonostante l'arrestato sia un esponente del PD (e ti credo! sino all'altro ieri la regione Abruzzo era governata da una giunta di cetro-destra!) ha origini che si perdono nella notte dei tempi.

Il nostro servizio sanitario ha fatto la fortuna di molti sciacalli delle italiche risorse di Stato: dal mai dimenticato Duilio Poggiolini, il Re Mida del sistema sanitario nazionale, e il suo referente istituzionale Francesco De Lorenzo, allora Ministro, travolti dallo scandalo Mani Pulite,
nel 1993: al primo vennero sequestrati inizialmente 15 miliardi di lire, e più tardi la Cassazione confermò il sequestro per ulteriori 39 mld di lire.

Gli arricchimenti indebiti - sulle spalle di noi tutti - sono anche equamente distribuiti sul territorio nazionale, dall'Alpi alle Piramidi, o quasi: vedasi l'indagine "Carpentiere" all'Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze. O la recente inchiesta sulla Clinica Santa Rita di Milano (conti gonfiati per almeno 2 milioni e mezzo di euro), o
ra allargatasi anche al Policlinico San Donato (sequestrati 2 milioni di euro). E c'è anche lo scandalo in Sicilia, in cui direttori sanitari e professionisti vari, alcuni a vario titolo collusi con la mafia, avrebbero provocato un danno alla ASL 6 di Palermo per ben 34 milioni di euro.
Vi regalo una curiosità: la Sanità della Regione Sicilia costa, alle casse dello Stato, tanto quanto la sanità dell'intera Finlandia, 8,5 miliardi di euro.

E poi gola profonda Lady ASL, a secolo Anna Giuseppina Iannuzzi, che ha scoperchiato il vaso della sanità pubblica della Regione Lazio, attualmente in rosso per 10 mld di euro. Non può mancare la Campania: ricordate Lady Mastella? Arriviamo così allo scandalo della regione Abruzzo, che ha, sì decapitato il vertice PD, ma che sta per coinvolgere anche il Pdl: definito da Bruno Tabacci (Rosa Bianca), solo la "punta dell'iceberg", sembra che sino ad oggi abbia fruttato tangenti per 12,8 milioni di euro: se per una prestazione regolare la tangente non si paga, a quanto ammonteranno le prestazioni fasulle, fraudololentemente rimborsate se, solo di mazzette, v
engono tirati fuori quasi 13 milioni di euro?

Nel 1923 Jules Romain
scrisse "Knock, ovvero il trionfo della medicina", messo in scena da noi con un grande Sergio Tofano: chiamato a sostituirlo da un collega che vorrebbe trasferirsi in città, il dottor Knock si rende conto, con sgomento, che la popolazione del paesino gode di ottima salute. Decide allora di offrire alla popolazione una visita settimanale gratuita: arrivano a frotte i pazienti e Knock, ovviamente, riesce a diagnisticare patologie ad ognuno di loro. Coinvolgendo nel losco affare il farmacista, si arricchisce a dismisura. Il romanzo sembra scritto ieri, solo che i nostri dottor Knock non si fermano alla collusione col farmacista: hanno gli amici delle cliniche convenzionate, gli amici degli amici dei laboratori di analisi, la cognata del barbiere per il catering dei pasti, il cugino dell'idraulico per la ditta di pulizie, e così via, di tangente in tangente.

Molti attribuiscono l'aumento esponenziale delle tangenti nella Sanità alla Legge Costituzionale n° 3/2001 (per la cronaca, sotto il secondo governo Berlusconi) che, tra l'altro, ha delegato alle Regioni il potere di gestire in proprio talune competenze, cosiddete concorrenti, tra le quali, appunto, il servizio sanitario: lo Stato sborsa ogni anno 100 mld di euro e le Regioni, pro quota, li dovrebbero spendere per assicurare le prestazioni ai cittadini. Ma questo superpotere, dicono, ha il risvolto della medaglia: se si aggiunge anche la discrezionalità dei Governatori di disegnare sul territorio le aziende sanitarie locali e di nominarne i relativi direttori e manager e, ancora, di regolare i rapporti con la sanità privata, si capisce - dicono - che è molto facile scivolare su un terreno ricco di soldi e di insidie. Come dire: lasci il vaso della nutella sul tavolo ed è ovvio che tuo figlio di 12 anni ci ficchi il dito dentro!

Allora, ecco la soluzione: in ognuna dell 20 regioni istituisco il NOT-CUM (Nucleo Operativo Te Cionco Una Mano, adoro questo acronìmo!), con un ufficio in pianta stabile nella Sede della Regione, collegato in rete con gli altri Not-Cum. Il Nucleo è composto da 8 finanzieri con le palle che fumano e 2 medici, uno internista e uno chirurgo.
Ai finanzieri erogo un bonus extra di 500 euro/mese e ai medici di 1.000: concedo loro 6 mesi di tempo per spulciare tra le carte della Sanità Regionale e delle varie cliniche e/o strutture convenzionate, con amplissimi poteri anche di Polizia Giudiziaria, e con un decreto ad hoc consento perquisizioni a 360°, senza neanche uno straccio di mandato firmato dal giudice. Non mi rompete con la privacy, ci ho già pensato! I finanzieri sono legati al segreto d'ufficio e i medici al segreto professionale, tiè. Su tutto il maltolto allo Stato che riescono a recuperare, alla fine del semestre Premio di Produttività
, pari al 4 per mille del totale. Ad esempio, sulla sola Clinica Santa Rita di Milano (truffa da 2 milioni e mezzo di euro) il pool si becca 10 mila euro, altri mille a cranio. E vengono riconfermati per il semestre successivo. Non trovano niente? Non è possibile: sostituiti!

Può darsi che l'abbia messa giù un po' dura, ma qui sembra che tutti sappiano che le cose vanno così (ricordate? "la punta dell'iceberg..."), che tutti sappiano di quanto sia irrestibile il vasetto di nutella sul tavolo, ma non uno che faccia una minchia di niente per correre ai ripari. Io ho detto la mia, e al prossimo giro, mi candido: mi votate?
Ah, dimenticavo, la nutella non mi piace: preferisco la cioccolata fondente...