L'ennesimo scandalo di corruttela che travolge l'àgone politico, in maniera assolutamente bipartisan, tanto da far urlare al "teorema" anche il solito testa d'asfalto (ma lo ha fatto per ipergarantismo, dice lui), nonostante l'arrestato sia un esponente del PD (e ti credo! sino all'altro ieri la regione Abruzzo era governata da una giunta di cetro-destra!) ha origini che si perdono nella notte dei tempi.
Il nostro servizio sanitario ha fatto la fortuna di molti sciacalli delle italiche risorse di Stato: dal mai dimenticato Duilio Poggiolini, il Re Mida del sistema sanitario nazionale, e il suo referente istituzionale Francesco De Lorenzo, allora Ministro, travolti dallo scandalo Mani Pulite, nel 1993: al primo vennero sequestrati inizialmente 15 miliardi di lire, e più tardi la Cassazione confermò il sequestro per ulteriori 39 mld di lire.
Gli arricchimenti indebiti - sulle spalle di noi tutti - sono anche equamente distribuiti sul territorio nazionale, dall'Alpi alle Piramidi, o quasi: vedasi l'indagine "Carpentiere" all'Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze. O la recente inchiesta sulla Clinica Santa Rita di Milano (conti gonfiati per almeno 2 milioni e mezzo di euro), ora allargatasi anche al Policlinico San Donato (sequestrati 2 milioni di euro). E c'è anche lo scandalo in Sicilia, in cui direttori sanitari e professionisti vari, alcuni a vario titolo collusi con la mafia, avrebbero provocato un danno alla ASL 6 di Palermo per ben 34 milioni di euro.
Vi regalo una curiosità: la Sanità della Regione Sicilia costa, alle casse dello Stato, tanto quanto la sanità dell'intera Finlandia, 8,5 miliardi di euro.
E poi gola profonda Lady ASL, a secolo Anna Giuseppina Iannuzzi, che ha scoperchiato il vaso della sanità pubblica della Regione Lazio, attualmente in rosso per 10 mld di euro. Non può mancare la Campania: ricordate Lady Mastella? Arriviamo così allo scandalo della regione Abruzzo, che ha, sì decapitato il vertice PD, ma che sta per coinvolgere anche il Pdl: definito da Bruno Tabacci (Rosa Bianca), solo la "punta dell'iceberg", sembra che sino ad oggi abbia fruttato tangenti per 12,8 milioni di euro: se per una prestazione regolare la tangente non si paga, a quanto ammonteranno le prestazioni fasulle, fraudololentemente rimborsate se, solo di mazzette, vengono tirati fuori quasi 13 milioni di euro?
Nel 1923 Jules Romain scrisse "Knock, ovvero il trionfo della medicina", messo in scena da noi con un grande Sergio Tofano: chiamato a sostituirlo da un collega che vorrebbe trasferirsi in città, il

Molti attribuiscono l'aumento esponenziale delle tangenti nella Sanità alla Legge Costituzionale n° 3/2001 (per la cronaca, sotto il secondo governo Berlusconi) che, tra l'altro, ha delegato alle Regioni il potere di gestire in proprio talune competenze, cosiddete concorrenti, tra le quali, appunto, il servizio sanitario: lo Stato sborsa ogni anno 100 mld di euro e le Regioni, pro quota, li dovrebbero spendere per assicurare le prestazioni ai cittadini. Ma questo superpotere, dicono, ha il risvolto della medaglia: se si aggiunge anche la discrezionalità dei Governatori di disegnare sul territorio le aziende sanitarie locali e di nominarne i relativi direttori e manager e, ancora, di regolare i rapporti con la sanità privata, si capisce - dicono - che è molto facile scivolare su un terreno ricco di soldi e di insidie. Come dire: lasci il vaso della nutella sul tavolo ed è ovvio che tuo figlio di 12 anni ci ficchi il dito dentro!
Allora, ecco la soluzione: in ognuna dell 20 regioni istituisco il NOT-CUM (Nucleo Operativo Te Cionco Una Mano, adoro questo acronìmo!), con un ufficio in pianta stabile nella Sede della Regione, collegato in rete con gli altri Not-Cum. Il Nucleo è composto da 8 finanzieri con le palle che fumano e 2 medici, uno internista e uno chirurgo.
Ai finanzieri erogo un bonus extra di 500 euro/mese e ai medici di 1.000: concedo loro 6 mesi di tempo per spulciare tra le carte della Sanità Regionale e delle varie cliniche e/o strutture convenzionate, con amplissimi poteri anche di Polizia Giudiziaria, e con un decreto ad hoc consento perquisizioni a 360°, senza neanche uno straccio di mandato firmato dal giudice. Non mi rompete con la privacy, ci ho già pensato! I finanzieri sono legati al segreto d'ufficio e i medici al segreto professionale, tiè. Su tutto il maltolto allo Stato che riescono a recuperare, alla fine del semestre Premio di Produttività, pari al 4 per mille del totale. Ad esempio, sulla sola Clinica Santa Rita di Milano (truffa da 2 milioni e mezzo di euro) il pool si becca 10 mila euro, altri mille a cranio. E vengono riconfermati per il semestre successivo. Non trovano niente? Non è possibile: sostituiti!
Può darsi che l'abbia messa giù un po' dura, ma qui sembra che tutti sappiano che le cose vanno così (ricordate? "la punta dell'iceberg..."), che tutti sappiano di quanto sia irrestibile il vasetto di nutella sul tavolo, ma non uno che faccia una minchia di niente per correre ai ripari. Io ho detto la mia, e al prossimo giro, mi candido: mi votate?
Ah, dimenticavo, la nutella non mi piace: preferisco la cioccolata fondente...