I titoli dei giornali di oggi non sono concordi: Travaglio è incompatibile (Repubblica, Adnkronos, Il Sole 24 Ore, La Stampa) o inammissibile (CorSera, l'Unità) come figura in un servizio pubblico? Il Devoto-Oli mi spiega che l'incompatibilità è "l'impossibilità di coesistere o conciliarsi nell'ambito di un opportuno o conveniente rapporto di reciprocità".
Dunque, problema di coesistenza: insieme, Travaglio e la RAI, fanno impazzire la maionese.
Mentre l'inammissibilità è una "pregiudiziale mancanza o insufficienza di condizioni o ragioni valide". Ed è diverso: non c'è ragione, manca - come dicono gli avvocati - il fumus boni iuris perché Travaglio vada in RAI.
Dato che mi faccio sempre gli affari miei - e questi sono affari miei, porca vacca! - sono andata in rete a cercare il video dell'intervista rilasciata da Romani a Klaus Davi, per KlausCondicio, che vi beccate qui sotto.
Esaminiamo ora un paio di punti dell'intervista.
Joseph Pulitzer diceva:"Una stampa cinica e mercenaria prima o poi creerà un pubblico ignobile".
Ma noi saremo più forti di tutta la carta stampata asservita al palazzo e di tutti gli informatori vassalli e leccaculo.
E scusate il polacco antico.
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Dunque, problema di coesistenza: insieme, Travaglio e la RAI, fanno impazzire la maionese.
Mentre l'inammissibilità è una "pregiudiziale mancanza o insufficienza di condizioni o ragioni valide". Ed è diverso: non c'è ragione, manca - come dicono gli avvocati - il fumus boni iuris perché Travaglio vada in RAI.
Dato che mi faccio sempre gli affari miei - e questi sono affari miei, porca vacca! - sono andata in rete a cercare il video dell'intervista rilasciata da Romani a Klaus Davi, per KlausCondicio, che vi beccate qui sotto.
Esaminiamo ora un paio di punti dell'intervista.
- Intanto, Romani ha detto che Travaglio è una figura inammissibile con la RAI (nonostante il titolo del servizio dica altro...): non può e non deve essere ammessa al servizio pubblico. Che siano previsti personaggi ammissibili e altri no, mi sembra una purga da MinCulPop. Tanto più che l'art. 3 del Testo Unico sulle comunicazioni (proprio quello invocato per sanzionare e mettere la museruola a Travaglio) afferma che è il servizio di Stato garantisce "la tutela della libertà di espressione di ogni individuo, inclusa la libertà di opinione e quella di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza limiti di frontiere". A meno che ora il giornalista non abbia perso anche la qualifica di individuo, non credo che lo si possa mettere all'indice.
- Poi fa lo spiritoso erudito, Romani, dando lezioni di massmediologia e ci insegna che, se lui desse a Davi del pedofilo, e Davi rispondesse "non è vero", nel nostro "immaginario collettivo" rimarrebbe sedimentata (il verbo è suo, eh?) l'idea che Davi lo sia davvero. Per la serie, sikkome ke siamo kretini... Allora, giri questa lectio magistralis al Berlusca, perché noi, massa di coglioni che non siamo altro, siamo tutti ancora convinti che lo stalliere Mangano sia davvero un eroe, e non un mafioso condannato all'ergastolo!
Joseph Pulitzer diceva:"Una stampa cinica e mercenaria prima o poi creerà un pubblico ignobile".
Ma noi saremo più forti di tutta la carta stampata asservita al palazzo e di tutti gli informatori vassalli e leccaculo.
E scusate il polacco antico.
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