Visualizzazione post con etichetta Giulio Cesare. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Giulio Cesare. Mostra tutti i post

domenica 18 luglio 2010

De bello fallico

Tutti i suoi maggiordomi e supporter dicono che non è lui il "Cesare" cui più volte si fa riferimento nei verbali delle intercettazioni dei quattro pensionati sfigati.
Sarà... ma una delle cose che più mi sono rimaste impresse del mio latino ai tempi del liceo, erano quelle pallosissime - ma facili, ad onor del vero - traduzioni del De bello gallico, in cui Giulio Cesare scriveva, parlando di sè, in terza persona singolare.

Caesari cum id nuntiatum esset... quam maximis potest itineribus in Galliam ulteriorem contendit et ad Genavam pervenit (De bello gallico, Libro 1°, 7). (Trad: Essendo stato annunciato questo a Cesare... egli si diresse verso la Gallia Ulteriore, a marce il più possibile forzate e giunse a Ginevra).

L'altro ieri, arringando i Promotori della Libertà, B. ha detto: "Alcuni giornali stanno mettendo in atto una nuova vergognosa montatura già smentita dai fatti tentando di coinvolgere il presidente del Consiglio...".
Be', se non vuole essere scambiato per il condottiero romano, perché continua a esprimersi come lui? Non è che ha in mente di scrivere un'epopea delle sue imprese?

Aho! Sur titolo der post c'ho er copirait, eh?

mercoledì 16 settembre 2009

Silvius aquilani in chaletibus
in hibernis conlocavit

La frase originale - dalla quale ho ricavato il titolo - era questa: " Caesar exercitum... in civitatibus... in hibernis conlocavit" (liberamente: Cesare fece svernare l'esercito nelle città), in De bello gallico, 3.29.3. Mi stava sulle palle, tradurre Giulio Cesare. In primis (eh eh...) perché raccontava sempre di guerra, di spedizioni e di conquiste. In secundis, perché scriveva in terza persona, manco le avesse fatte qualcun altro, tutte quelle cose!

Hai voglia a sgolarsi il prof. di latino per farmi capire che l'artifizio linguistico era impiegato per evitare il coinvolgimento emotivo, per essere
distaccato: col cazzo! Scriveva in terza persona perché così dava l'impressione di dispensare il Verbo, la Verità Assoluta. E di narrare la Storia. E non sarà un caso che Asinio Pollione, Lucano e Cassio lo accusassero di non essere obiettivo e di aver scritto un’opera tendenziosa per motivi esclusivamente personali!

E ora, a distanza di lustri, ariecchetelo tiè!, un altro che parla in terza persona:
"Questo strapotere (strapotere???, ndr) voleva che si registrasse alle cinque di pomeriggio perchè è anche proprietario del Milan che gioca stasera. Il Presidente del Consiglio avrebbe voluto trepidare per la sua squadra". E invece no: eccolo lì, a parlare 20 minuti delle case consegnate ai terremotati (fornite dalla provincia di Trento, ma questo poco importa...) e 2 ore a sproloquiare sul resto e ad offendere tutti. Credo però che i telespettatori non siano caduti nella trappola, se è vero che lo share di Canale 5 in prima serata ha superato quello di Porta a Porta: mandavano in onda "L'onore e il rispetto". Appunto.
Aspettando Godot. Anzi, Bruto.