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venerdì 8 marzo 2013

Facciamo come per
i sassi dal cavalcavia...

Ve la ricordate quella stagione? Non c'era TG che non aprisse con reportage di nuove bravate. E - a seguire, ovviamente - talk show con esperti (psicologi, sociologi, tuttologi) che ci spiegavano il perché e il percome. Da lì, un aumento esponenziale dei fattacci criminali: giovani sbandati che cavalcavano l'onda maledetta per riuscire ad ottenere un po' di visibilità mediatica.

Poi, con una sorta di passaparola, i media hanno finalmente capito che non era il caso di fornire un palcoscenico a quei delinquenti, hanno spento i riflettori e il fenomeno - gradualmente - è andato scemando, salvo casi sporadici.

Oggi ci troviamo in presenza di un personaggio che alimenta la propria visibilità, che lancia il sasso e poi sparisce: nel web, nel nulla, poco importa. E tutti i media, dalle TV alla carta stampata, a dissertare sul "sasso": senza contraddittorio. Perché lui parla solo con chi gli pare (testate estere), vieta ai suoi di rilasciare dichiarazioni "a braccio" e mette la mordacchia ai dissidenti.

Ma mi dite che cazzo di notizia è questa? "I conduttori TV pagati solo per sputtanarci". Non è una notizia: è un'affermazione apodittica. E c'è bisogno di mettere su il can-can cui stiamo assistendo? E lo stesso vale per tutte le altre "uscite" del nostro.

Allora, caro Beppe, sai che c'è? Di te e del tuo movimento non si parla più. Hai qualcosa da dire o qualche idea da far conoscere e su cui confrontarsi? Vieni e parliamone insieme in diretta TV e non in streaming, perché tra i tanti imbecilli (e ne conosco almeno un paio) che ti hanno votato, qualcuno manco sa cos'è.

Diversamente, continua a "dialogare" sul cazzo di web con i tuoi accoliti e fai pippa. E poi vediamo come vanno a farsi fottere i sondaggi: se la gente non sa cosa i tuoi eletti hanno in testa di fare in parlamento e come intendono farlo (e non ce lo possono dire perché tu non vuoi che parlino) col kaiser che ti rivotano!

Censura? Certo che no! Ma utilizziamo la tua stessa arma: decidiamo di non parlare più di te e poi - come si dice al mercato - la guera è guera...

mercoledì 5 settembre 2012

Pubblicità regresso

Bene fa il Ministro Balduzzi a vietare la pubblicità sulle lotterie e sulle scommesse.
La bozza del provvedimento - seppure ridimensionata di molto - potrebbe essere approvata bipartisan: la ludomania è una patologia riconosciuta, e crea una vera e propria dipendenza. Ma, se volesse metter mano al variegato mondo delle pubblicità nocive, suggerirei al Ministro di dare un'occhiata a questo spot, il promo di una trasmissione che andrà presto in onda su Cielo, canale del mondo Sky.


Insomma, questo gruppo di ragazzi - ovviamente bonazzi i maschietti e anoressiche nonché strafighe le femminazze - pur di arrivare alla presenza del guru-boss-potente di turno (l'immarcescibile Briatore), praticamente mettono in atto una sorta di darwiniana "selezione naturale": da una dozzina che erano all'inizio della corsa, i superstiti sono alla fine uno sparuto manipolo: una "concorrente" addirittura precipita dalle scale! Chi vincerà? Il più colto? Il più preparato? E com'è che non c'è manco una cicciottella col culo basso? O un foruncoloso quattrocchi, notoriamente secchione? È un messaggio fottutamente diseducativo e idiota quello che si lancia: giovani trasformati in guerrieri assetati di sangue, pronti a tutto pur di leccare il culo al divino e poter vivere nella sua ombra. 

Ieri ho ordinato online un Mac nuovo: il compagno di tante avventure - Scheggia, un vecchio G4 - sta per tirare le cuoia e dunque debbo trasferire al delfino il suo sapere.
Il Numero Verde Apple mi ha messo in comunicazione con Marco, il mio "tutor" per la guida all'acquisto. Italiano, lavora in Irlanda, gentilissimo e - dalla voce - pure un gran pezzo di gnocco. Abbiamo anche riso, al telefono, giacché la mia anima da pagliaccia non mi ha abbandonato neppure durante l'esborso imprevisto: e per una genovese come me, è stata dura, ragazzi...

Credo di non sbagliare pensando che Marco si sia fatto il culo per ottenere quell'impiego, lasciando anche il proprio paese, gli amici, e magari anche una ragazza. Ma sono sicurissima del fatto che non abbia massacrato altri concorrenti per ottenere il lavoro, che ha avuto perché è capace, educato e preparato. In una parola, perché vale. E non avrà sbavato dietro a nessun boss del cazzo.

Evviva Marco e tutti i Marco del mondo! E 'fanculo a cloni e clonesse® (neologismo by  Bastian Cuntrari!) di tutti i cosiddetti big del mondo: soprattutto ai vecchi ciccioni rifatti che cominciano per B.

venerdì 20 maggio 2011

Communichescion

La pubblicità è l'anima del commercio, si diceva una volta. E funzionava. Quando rimango senza i rotoli di "carta casa" sulla nota della spesa scrivo "Scottex", mica carta-casa. Anche se poi compro i Rotoloni Regina, perché sono in offerta. Idem per il Coccolino. Insomma, il messaggio comunque ha funzionato. Abbiamo tutti letto che - qualche giorno fa - la Moratti ha dato il benservito il "guru" della comunicazione Tagliabue e che ora si ri-affiderà ad un altro big, Paolo Glisenti, che - con chissà quali magìe - vorrebbe farle recuperare il terreno perduto.

Essendo ignorante come una capra analfabeta, mi domando: "Ma che cazzo deve fare 'sto santone?" Le deve dire come vestirsi? Come acconciarsi i capelli? O - più prosaicamente -
le deve dire cosa deve dire? Ma che minchia di politico è uno/una che deve farsi suggerire gli argomenti da trattare? Allora che ci andasse il guru a fare il politico! Oppure le deve suggerire il modo di affrontarli? "Non dire parolacce! Soprattutto 'cazzo!' Non è carino... E non accusare di pisciate in luogo pubblico, insidertrading, stalking, pedofilia, stupro, furto d'auto e omicidio il tuo avversario. Pare brutto... soprattutto se non è vero...". Ma papà e mamma, 'ste cose, non gliele hanno mai dette? "Non si dicono le bugie!" era un monito praticamente quotidiano dei miei genitori, perché ero molto... "fantasiosa" quando dovevo giustificarmi per qualche marachella.

Mo' ce vo' l'esperto in comunicazione. Quello che dovrebbe far piacere il "prodotto" che deve vendere (che sia un politico, un servizio o una "cosa") e gestirne l'immagine attraverso oscure strategìe mediatiche. Ma secondo voi, Berlinguer, Andreotti o Almirante (tanto per non fare torto a nessuno) avevano bisogno di costoro per piacerci e perché li votassimo?
E vediamo un po' qualche bel risultato di questi maestri.

Allora, debbo vendere il prodotto "banca" e tutti i suoi servizi, ergo debbo far piacere il mio prodotto, debbo renderlo appetibile. BANCA=SOLDI. La banca mi deve arricchire, sennò - se c'ho 1 euro - lo metto alla posta.
Ci sono ora due spot che passano in TV della WeBank, quello che ha come testimonial la mucca leopardata. Già 'sta mucca è un po' inquietante, con la pelliccia a chiazze, tipo dermatosi. Ma comunque... E che te fanno 'sti geni di comunicatori? In uno spot ce stanno du' poracci a cena, in una cucina senza una macchia di colore (tutto grigetto e beige) che magnano er brodo e bevono acqua!!! Ma che cazzo me stai a comunica'? Che co' la banca tua c'ho le pezze ar culo, che manco me posso permette' er vino sfuso??? Che me devo solo che gratta' se passo davanti a una tua agenzia o apro per sbaglio il tuo link?? Ma forse questa comunicazione non ha incontrato molto, e allora i geni ne hanno creata una nuova...

C'è un altro poveraccio, coi vestiti di un barbone morto che gli ha dato la Croce Rossa nel 1970, in un'atmosfera monocromatica,
tutta sui toni delle espulsioni corporali: giacca cacca-di-bambino; pantaloni color diarrea dopo 'na magnata di broccoletti (c'è una punta di verdolino, no?); pareti di un bel vomito-che-me-pizzica-er-fegato. Ma la mucca-leopardo - grande! - gli porge una cravatta che, se non esistessero i Tampax, mi farebbe pensare a un assorbente anticaja e petrella... E io dovrei diventare cliente di quella banca per ridurmi così? E vogliamo ancora parlare di quell'altra coppia di cerebrolesi che si divertono col Nintendogs & Cats? No, non ne parliamo. Ma la domanda sorge spontanea: erano già deficienti rincojoniti prima dell'acquisto della cazzata epocale, o lo sono diventati a causa di quella?

Per piacere, ridatemi i politici fai-da-te, quelli che parlano come magnano, che ti fermano quando sei al mercato e ti danno il volantino; quelli che ti parlano di sè e dei loro progetti; quelli che ti chiedono "cosa feresti se fossi in me?"; quelli che non hanno guru della communichescion alle spalle.
E ridatemi l'Ispettore Rock, che aveva fatto un solo errore, non avendo usato la Brillantina Linetti!

giovedì 4 marzo 2010

Ispirazione...

Avete presente quella pubblicità del collutorio - Dentosan, credo si chiami - con quell'isola a forma di molare in mezzo all'oceano blu cobalto?
Be', mi son detta, voglio cercare anch'io una bella immagine dal sapore di mare e - partendo da quella - farci su un post. L'immagine l'ho trovata, ma sulle capacità intellettuali dei geniali presentatori delle liste del PdL e sulla morfologia delle loro "teste pensanti" hanno scritto tanto (e bene) già in troppi: peccato, perché la foto era proprio figa!


giovedì 10 settembre 2009

Guido, i' vorrei che tu...

... e la Quixa andaste a cagare!
Ma appare anche a voi questa pubblicità del cavolo, con effetti flash stroboscopici che pizzicano gli occhi? E poi è ansiogena, cazzo! Mi ricorda la pubblicità del Verecolene Complesso (pillole contro la stitichezza) che veniva mandata in onda a fine anni '80? Musica da film del terrore, gente frenetica, stressata dai ritmi della vita moderna... Altro che intestino libero! Avevo una tale strizza che mi si chiudeva proprio tutto!
Va be'... scusate il post cazzaro che vi ha fatto pure perdere tempo, ma sono irritabilissima: sono a dieta perché debbo eliminare 2 chili presi in vacanza e detesto mangiare insalata e yogurt. Aridateme la pastasciutta!!!