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venerdì 23 ottobre 2009

Panni sporchi

La foto dei panni stesi è stata scattata da Fiore di Luna che - giustamente - mi ha tirato le orecchie per non averla neppure citata...
Perdonami...

N
on è che segua più di tanto le questioni del PD - se non le notizie cui viene dato maggiore rilievo - ma in questi giorni, con le primarie alle porte, sembra non si riesca a parlare d'altro e vengono fuori anche fatti (per me ovviamente) assolutamente sconosciuti.


L'immarcescibile Dario Franceschini-ini-ini, non sapendo più a che santo votarsi per racimolare voti, ne combina di cotte e di crude. E non mi riferisco all'escamotage adottato per fregare almeno Bersani sul sondaggio online di "Striscia la notizia" tempestando di sms i suoi possibili supporters ed invitandoli a votarlo: peccato che un messaggino sia arrivato sul cellulare di Rosa Villecco Calipari, che sostiene Ignazio Marino, con conseguente
figura di guano di Dareus, Parsarum rex.

No, non mi riferisco a questo, ma alla sua sortita di ieri relativa al fatto che, se dovesse venire eletto segretario, candiderebbe alla vicesegreteria - udite! udite! - un nero (Jean-Leonard Touadi, oltretutto eletto nell'Idv, e poi passato al PD, il che già - a suo tempo - mi ha fatto incazzare...) e "una donna". Una. Una qualunque. Chi? Boh???
A questo proposito, leggetevi il ficcante
post di Prefe, che è un piccolo capolavoro di ironia. Quella che mi ha sorpreso è la mossa smaccatamente propagandistica dell'utilizzo del "nero": Obama docet. E ancor di più mi ha meravigliato quando - questa mattina - su Omnibus de La7 è venuta fuori una storia curiosa.

A giugno di quest'anno è stata lanciata, con l'affissione di questo bel manifesto - con Touadi (il nero di Franceschini) e Anna Paola Concia (dichiaratamente omosessuale) - una campagna contro il razzismo e l'omofobia. Strano che due parlamentari PD posino per un manifesto non del PD? mi son detta. Ma l'arcano lo ha svelato stamattina la Concia stessa, rivelando che i vertici del Partito non avrebbero "retto" (testuale) ad un messaggio così spinto, così dedicato a minoranze sulla difesa delle quali non tutti gli esponenti del partito hanno un unico sentire (Binetti docet) : è qui, a 11'20" circa. E - alla fine - la campagna è stata organizzata dall'ARCI. Segretario del PD dal febbraio scorso, è davvero curioso che adesso Franceschini "usi" la bella faccia scura di Touadi per fare proseliti, ma non abbia avuto il coraggio di sponsorizzarla all'epoca per - ritengo - un obiettivo ben più elevato della conquista di una segreteria di partito. Alzi la mano chi conosceva già questa storia...

Hanno parlato anche d'altro, stamattina. E la faccenda risale alla fine del gennaio scorso: ho fatto un giro tra i blog amici (Gap, Il Russo, Schiavi o Liberi, Prefe...) - molto più attenti di me a "infilare" queste perle - ma anche da loro nisba. Dunque: la questione morale, la "pulizia", il "fuori i corrotti dal Parlamento", ma stamane si è parlato anche del salvataggio di Nicola Cosentino. Di che stanno cianciando? E mi aggiorno. Sapete tutti chi sia Nicola Cosentino (PdL): sottosegretario di Stato all'Economia e Finanze, è in corsa - adesso - anche per la guida della Campania alle prossime regionali. Ma è anche accusato, nelle confessioni di un camorrista, Gaetano Vassallo e da altri cinque pentiti, di fiancheggiare il clan dei Casalesi. Il 28 gennaio di quest'anno la Camera ha respinto una mozione (presentata da esponenti del Pd, dell’Idv e dell’Udc) per farlo dimettere, ma al momento della votazione - chissà com'è - spariscono, si dissolvono, si volatilizzano talmente tanti parlamentari (del PD, ma anche - ammetto obtorto collo - dell'Idv) che la mozione non passa! Dal blog Piovono Rane, di Gilioli, ecco un post sullo squallido episodio.

Insomma, che io mi debba alzare all'alba, stare con le orecchie pizzute - tra una tazzona di cappuccio e un'altra - per non perdere allusioni, incisi, vaghi riferimenti ai "panni sporchi" che non si ha il coraggio di sciorinare alla luce del sole, perché la gente sappia, mi sa ancora tanto di vecchia politica. E di vecchio regime: "Taci! Il nemico ti ascolta!". Ma la cosa triste è che oggi, i nemici, siamo noi. Gli elettori.

mercoledì 9 aprile 2008

...credo che, se avevo
una consecutio tempore...

Come ogni mattina, anche oggi ho seguito Omnibus, su La7. In realtà, il verbo più appropriato sarebbe che mi sono sciroppata il programma... Ormai, con i candidati sul filo di lana, gli ospiti perdono di spessore: oggi c'erano Achille Serra, il prefetto di ferro per il PD e Luca Barbareschi, l'attore, per il Pdl, oltre ai giornalisti Piero Sansonetti (Liberazione), Roberto Arditti (Il Tempo) e Fabrizio Rondolino (La Stampa). Gli argomenti e i commenti non volano in alto: oggi per un po' ci hanno salvato le ultime scaramucce tra Uòlter e il Berlusca relative al giuramento di fedeltà all'inno, alla bandiera, alla costituzione, e l'uscita, tutta made in Arcore, del test cui sottoporre i magistrati. E poi, che noia, che barba, che noia... Così, durante la trasmissione, ho fatto altre cose: ritirato il bucato steso (che barba), svuotato la lavastoviglie (che noia) e messo a posto le mie tazzone americane. Però, sono riuscita a non perdermi una chicca.

A
lla fine, invitato dalla conduttrice a fare un appello per il voto, Barbareschi ha illustrato il programma del Pdl, nel quale - come punto irrinunciabile - c'è "la necessità di riportare la scuola italiana a livelli di eccellenza! Basta con questi ragazzi che non sanno più come usare la consecutio tempore...!" E a quel punto, insorge lo studio: si dice consecutio temporum! Sansonetti ci va giù duro: "Hai toppato! Genitivo plurale! Hai toppato!"
Ma Barbareschi non si perde d'animo: "Sì... è vero... temporum... Però tu, per due volte, hai detto 'credo che se avevo...', e non ti ho ripreso! (vero: tutto lo studio conferma, n.d.r.) E scrivi pure sui giornali!"


B
ellissimo! Mi è venuto in mente quel delizioso spot pubblicitario, l'ultimo, tra Del Piero e il bambino napoletano che gli domanda insistente: "Ma tu digerisci? Stai in forma?" e Del Piero dopo un po' capisce: "Ma tu sei del Napoli?", "Sì, tiè!" fa il bambino. "Tiè!" replica Del Piero. A quel punto, ho avuto un'allucinazione: la conduttrice Gaia Tortora si è trasformata nella suora della pubblicità e ha infilato a tutti e due un bel cappello da somaro.

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mercoledì 26 marzo 2008

Paese della cuccagna o paese di emigranti?

Già mi ci aveva fatto pensare ieri il mio amico Max inviandomi, in anteprima, lo studio economico di cui parla nel suo post di oggi: insomma, sarremmo con le pezze al sedere. Nei giorni scorsi parlavano di recessione gli addetti ai lavori: Luca-Luca Cordero, Carlo Sangalli della Confcommercio, Codacons. Per non parlare dei politici, con schieramento trasversale: da Tremonti a Bersani, da Padoa Schioppa (magari a mezza bocca) a Brunetta. Ho quindi cercato tra le mie vecchie cose un bel bastone di legno (ce l'ho! è quello della nonna!), un bel fazzolettone a scacchi (non ce l'ho... userò una tovaglia...) per infilarci un po' di cose, fare fagotto ed emigrare, purtroppo non verso l'America (che sta come noi), ma verso est: Giappone, Corea? In Cina no: sto con i tibetani...
Poi stamattina, la luce! Ad Omnibus, su La7, Bertinotti e Paolo Gentiloni (esponente del PD) hanno affrontato il tema pensioni per la serie come ti acchiappo l'indeciso. Berlusconi le vuole adeguare al costo della vita, Uolter vuole far scattare gli aumenti già da luglio (se sarà eletto): parla di 400 euro/anno di aumento per le pensioni sino a 25 mila euro. E sin qui, tutto bene. Ma poi rilancia, e annuncia aumenti da "250 sino a 100 euro/anno per le pensioni da 25 mila a 55 mila euro".
55 mila euro???
Ora, siccome-che-sono-cretina, c'è qualcuno che sa spiegarmi che cosa ca*** se ne fa di 100 euro di aumento l'anno (16.135 sante £ire/mese...) uno che di pensione si becca già 8.874.570 sante £ire/mese?? Questa farsa dei rilanci al poker elettorale è ridicola e disgustosa e più si va avanti, più credo che il 12 aprile (no, il 13, come mi corregge Max con una tirata d'orecchi....) me ne andrò al mare.


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giovedì 20 marzo 2008

Allons enfant de la Patrie?

Di economia - quella globale, importante, quella che muove capitali con 9 zeri - non capisco un'acca. Sto seguendo, praticamente in diretta, "Omnibus" su La7, il cui video troverete tra un po' sul loro sito (qui): ospiti, la Bonino, Tremonti, Massimo Giannini e Oscar Giannino. I dibattito è incentrato sulla questione Alitalia: si parla ovviamente molto dell'uscita notturna di Berlusconi e sulla ventilata proposta di cordata (pare non necessariamente solo italiana) per salvare Alitalia dal "ricatto" di Air France. E a me, che non capisco un'acca, pare che l'offerta di Air France sia proprio questo: la mano tesa da un cravattaro ad un imprenditore che sta affogando. Se è così, a mio parere, ben venga una nuova soluzione al problema. Purché non si tratti solo di un escamotage elettorale...

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