Visualizzazione post con etichetta giudici. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta giudici. Mostra tutti i post

martedì 12 marzo 2013

domenica 8 giugno 2008

Decreto intercettazioni:
magistrati sotto scacco?
No, tutti a scuola da Aristotele

"... mi spiace: così, su due piedi,
ho messo insieme solo 7 milioni..."

"E va bene.
Aspetto che lei mi porti gli altri 7
per saldare quanto pattuito..."


Era il 17 febbraio 1992. Con questa intercettazione ebbe inizio Mani Pulite: protagonisti, Luca Magni, imprenditore monzese costretto al pagamento di una tangente da Mario Chiesa, Presidente del Pio Albergo Trivulzio. Quando, approfondite le indagini, gli inquirenti scoprirono conti miliardari intestati a Chiesa, seguendo le tracce lasciate da quel fiume di danaro, si arrivò ai vertici della corrotta Prima Repubblica: che venne decapitata. Si trattava di una intercettazione ambientale (una "cimice" nella 24 ore di Magni) e non di una intercettazione telefonica: ma avrebbe potuto esserlo.

Berlusconi ha annunciato ieri un provvedimento per vietare le intercettazioni (quali? telefoniche? ambientali? entrambe?) e ha promesso 5 anni di galera per chi le esegue (carabinieri? polizia? magistrati?) e per chi le propala (i giornalisti, ovviamente) e severe sanzioni economiche (2 milioni di euro di multa) per gli editori che le pubblicano,
escludendo dal provvedimento le intercettazioni per fatti di criminalità organizzata, mafia, camorra, 'ndrangheta e terrorismo.

Mi consenta, caro nano: ma se lei pensa di aver cavato per sé e per i suoi compagni di merende le castagne dal fuoco con questo annuncio, ha toppato alla grande. O deve tornare a scuola e ripassare la lingua italiana. Per criminalità organizzata, si intende
"l'insieme delle attività criminali compiute da più persone che operano attraverso una rete organizzativa articolata con lo scopo di raggiungere un profitto economico oppure di creare consenso su di una linea politica" (cfr. qui, pagina 2, 1° capoverso per la definizione).

Anche in vigenza di questo suo prossimo decreto, avremmo comunque avuto modo di conoscere la sua telefonata con Saccà, per aggiustare le cose in Rai (creare consenso su una linea politica). O quella con Dell'Utri a proposito di Mangano (cose di mafia). O con Totò Cuffaro (ancora mafia). E avremmo comunque saputo tutto su Calciopoli e Vallettopoli (profitto economico).
Sono certa, comunque, che i saggi del suo governo ci metteranno una pezza: con qualche comma ad personam (è così ricca e duttile, per chi la conosce, la lingua italiana!) sapranno come tutelarla da inconvenienti come quelli ora ricordati...

Sai, caro nano, chi ci rimetterà? Ci rimetteranno le vittime degli strozzini; le vittime delle estorsioni; dei rapimenti; le donne molestate dall'ex marito; le prostitute che denunciano i pappa... Tutta povera gente. Ma abbiamo anche noi frecce al nostro arco: i magistrati incaricati delle indagini dovranno affinare le proprie capacità dialettiche e logiche, ripassando bene i sillogismi
. Ricordate?

1) Tutti gli uomini sono mortali.
2) Socrate è un uomo.
3) Dunque, Socrate è mortale.

1) La telefonata tra Saccà e il Berlusca intendeva acquisire
il controllo dei vertici RAI.
2) Questa è una fattispecie di delitto punita
dall'art. 416 bis del Codice Penale
(associazione per delinquere di stampo mafioso).
3) Ergo, la telefonata è mafiosa.
4) E io ti intercetto, vaffan******! (ndr)

E se questo non bastasse, io ho già la penna pronta per firmare un referendum abrogativo, porca vacca!

View blog reactions