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venerdì 17 agosto 2012

Scudati: questione di buco

Sono in vacanza e non ho la connessione internet nell'appartamento. Ma, alla fine, chissenefrega!!! Che ce devo da fa'?? Guardare la posta e trovare una marea di offerte pseudo-spam? Quando ritorno, cancello tutto... Ma poi, guardi la TV (RAI 3 la becco dal satellite) e ti comincia a frullare qualcosa nella capoccia: porco qui e porco lì... E allora, tirandomi dietro il mio culo-di-piombo extra large (fattosi ancor più large a causa dell'alimentazione vacanziera) nonché il mio PC da 87 tonnellate con il monitor 17" plus (siccome che sono cecata...) mi trascino al baretto con il wifi e comunico. Perché - ve lo dico subito - a me 'ste storie proprio non mi vanno giù.

Insomma: fai conto che c'è un delinquente assassino accertato che - col buco che si ritrova - se ne sta a panza all'aria ospite in un bel paese, scudato da un benefit presidenziale dell'ultima ora, che mi ricorda tanto quello della fine di luglio di Lombardo, il siculo d.o.c., che - prima di andarsene - ha deciso di nominare un paio di amici. Poi, metti caso che quello con la panza all'aria, un giorno si rompe li cojoni e decide di fare una gita fuori porta. E non potrebbe. E metti che (sono ovviamente ipotesi e fantasie), decida pure di fare una rapinuccia a mano armata in un paese lì vicino. Poi torna nel bel paese che gli offre ospitalità. Ma lo hanno riconosciuo, cazzo! Il buco mica sempre funziona! E allora si mette in moto il meccanismo cosiddetto diplomatico, e vai con carte bollate e richieste di estradizione. Nun se po' fa', resta qua. Perché devi da sape' che è un perseguitato politico, poro ciccio! Ho capito... ma ha fatto una rapina, porca trota! Uguaglio... nun se po' fa'. Perché sennò si rifanno avanti quelli del paese che l'ha parseguitato, che gli ha dato 4-ergastoli-4 per aver commesso 4-omicidi-4 e allora so' cazzi! Resta qua. Lo scudato col buco.

E ora c'è quest'altro, bianco e traslucido come una candela (o una supposta, come preferite...), ma principe dell'informazione globale in nome della glastnost. Guarda da buchi della serratura - o fa in modo che altri guardino per lui - e pubblica in rete le sue "scoperte". Ora - magari - quelli a cui ha fregato i files top secret sono un po' incazzati: come dar loro torto? Ma intanto, l'uomo-candela è diventato un divo e un sex symbol, tanto che, trovandosi a passare per la Svezia, decide di farsi un paio di scopatine al volo con due biondone del luogo che lo trovano superfigo: de gustibus...
Ma capita che - dopo il sesso consensuale - la supposta umana decida di concedersi il bis, o forse il tris, con le ragazze, ch non ne hanno più voglia: evidentemente è scarso. Ma lui no, cazzo! Che fai? Mi rifiuti? Ti ribelli, brutta zoccolaccia svedese? Ma che? Nun lo sai, che io so io, e tu nun sei un cazzo? Lo faccio lo stesso e pure senza gomminos! Una di loro, dopo, affermerà che "Assange è di un uomo con un'opinione distorta delle donne e a cui non piace farsi dire di no". E scatta l'accusa di stupro.
Ora il suppostone se ne sta a Londra rintanato nell'ambasciata dell'Ecuador che lo ha scudato: è un altro perseguitato politico! 'Tacci vostra, svedesacci di merda! Poi lo darete agli Stati Uniti, ma noi vi abbiamo fregato con il nostro scudo alla Mazinga robot! Tiè! E il mondo del web - dicono - esulta.

L'uomo che guarda e spia dal buco della chiave è salvo, per ora. Se la prendono in berta, un'altra volta, le due ragazze: la loro dignità vale molto meno della libertà di parola. E lo stesso il loro buco. D'ora in avanti, prima di essere stuprate, le donne dovranno assicurarsi di non essere vittime di qualche "perseguitato politico". Altrimenti si troverà sempre qualche testa di minchia pronto a parare il culo al mascalzone di turno. Donne, non c'è speranza: tiremm innanz...

martedì 20 gennaio 2009

Informazioni medico-scientifiche per femminazze
Fategli dire "trentatrè"

Nel giro di una settimana scarsa ho diagnosticato alla mia adorata metà ben 2 patologie, sulle quali poco si discetta e delle quali, però, mi corre l'obbligo scientifico (e umano...) di informare il mio selezionato pubblico femminile: hai visto mai che ne riconosca qualcuna?

1) La Sindrome del Sarchiapone
detta anche del Marchese del Grillo


Inizia, solitamente, con l'esposizione di un banale sintomo.
LUI: "Sentimi un po'... mi sa che ho la febbre..."
LEI (io...): "Be'... è possibile... mezza Italia è a letto con l'influenza...". Ma il termometro nega la presenza di ipertermìa. "No, hai 36 e 4...". LUI: "L'avrò tenuto poco...". Roba che, per togliere il termometro, LEI ha dovuto diserbare i peli ascellari, nel frattempo avviticchiatisigli intorno, col machete... LUI: "... e poi ho fatto la cacca verde!" LEI: "... sarà perché ieri sera ci siamo sparati un chilo e mezzo di minestrone in due...". LUI: "... e c'erano anche dei cubetti arancioni!". LEI: "Possibile: era pieno di carote... forse non hai masticato bene...". LUI: "... e i pallini gialli?". LEI: "... i ceci...". Per un po' sta zitto, perché non ricorda altre anomale cromìe.
Ma il silenzio dura poco. LUI: "Ho anche uno "strano" male di ossa...". LEI: "Strano come?". LUI: "... come se mi facesse male
il midollo...". A questo punto LEI dovrebbe mandarlo a cagare, se non fosse che - hai visto mai? - nelle feci magari ci trova qualche nuovo elemento alieno e allora, apriti cielo! Così LEI gli porge un'aspirina, che male non può fare, tipo placebo. LUI: "Seee... l'aspirina! E che mi fa?". LEI: "... ti toglie quel po' di temperatura che non hai e l'indolenzimento del midollo osseo...". LUI: "Ecco, sempre a sottovalutare! E se avessi un virus nuovo? Ci sarà stato pure uno che - per primo - ha avuto l'ebola! E se fossi io, ora, il primo ad avere una rara malattia nuova?? Tsè... l'aspirina...".
Da qui il doppio nome dato alla Sindrome: del Sarchiapone, ovvero del Marchese del Grillo, per la serie "io so' io e voi nun siete un cazzo
!".

2) La Sindrome della "Scaduta Mancata"
ovvero del "Piove-Porca-Vacca!"


La prima coglie i pescatori dilettanti che, dopo aver visitato sino alla mezzanotte precedente tutti i siti di nautica per conoscere le previsioni sullo stato del mare per il mattino dopo, mettono la sveglia alle 6 (della domenica!!) perché "c'è la scaduta", ovvero il mare si calma dopo un forte vento o una burrasca e si può andare a pesca. La seconda è tipica invece dei Kakà del week end che decidono di farsi del male alla partita di calcetto. Se la "scaduta" non c'è o se l'evento calcistico deve essere spostato per impraticabilità del campo, scatta la malattia.
Una delle patologie più spesso sviluppate è il "D.O.C. dello Sgabuzzino" (D.O.C. = Disturbo Ossessivo Compulsivo), ovvero Come-Ti-Risistemo-Le-Cose-Con-Metodo-Scientifico-E-Razionale. Ora, lo sgabuzzino è una pseudo-stanza: è spesso davvero "una stanzuccia misera e stretta"! Per cui, se le cose che stanno lì non seguono esattamente le teorie la meccanica quantistica applicata alla fisica dei solidi... nel senso che le cose si mettono un po' a membro di segugio... (diciamocelo...), ma mica muore nessuno! No: una volta scattato il D.O.C., le cose debbono essere riposte "seguendo criteri scientifici", primo fra tutti "il principio dell'economizzazione spazio-temporale".
Ore 7 a.m. di domenica mattina. LUI: "... ma guarda dove hai messo la "zona dispensa"! È lontanissima dalla cucina!". LEI (che è rimasta a letto e vorrebbe ancora dormire, ma 'gna fa...): "Scusa, in 2 metri di sgabuzzino, "lontanissimo" quant'è? Un metro? E poi, "zona dispensa"... I barattoli di pomodoro e le scatole di tonno... Comunque, fai come vuoi... ho sonno...". LUI: "... e guarda le scarpe! Che casino! Hai mischiato quelle estive e quelle invernali!" LEI, 'stavolta, non fiata: dovrebbe ricordargli che LEI ha in totale 12 paia di scarpe, stivali compresi, tra quelle estive e quelle invernali, che stanno comodamente tutte su un ripiano, on-line per
tutto l'anno. E dovrebbe ricordargli anche che, invece, LUI, ne ha il doppio (a stagione), e che già si è fregato tutta la scarpiera per le sue scarpazze, sfrattandola dalla metà che le sarebbe spettata di diritto.
Ma ha sonno, e vuole continuare a dormire... LUI: "... oh! Ora sì!" grida dalla stanzuccia misera e stretta, "... ho sistemato tutti i miei attrezzi! Sono suddivisi anche per impiego: qui tutti quelli "idraulici", e qui il materiale elettrico...". LEI tace ancora: vorrebbe domandargli, allora, perché deve chiamare sempre il portinaio se il lavandino si ottura, o se non si accende la lucetta del forno... Ma vuole dormire, merda-di-una-merda!
E si ficca sotto il piumone, buono per l'isolamento termico, ma scarso per quello acustico.
LUI: "... e qui tutti i prodotti per la casa... ma quanti ne abbiamo?". No, questo è troppo: li compra LUI, tutti i prodotti per la casa! Come vede lo spot di un cillit-bang, compra tutta la serie! Quello per il legno, quello per il calcare, quello per il cesso, il super-sgrassatore, l'anti-appanno... e questo per ogni fottuta marca pubblicizzata in TV! LUI: "Va be', ora preparo qualcosa di speciale per pranzo...". LEI si sente una stracacca: ecco, sempre a criticare. E invece, guarda che tenero! Anche il pranzo mi fa... Fatta la doccia, lei si veste e passa per la stanzetta mise
ra a prendere un pacchetto di Kleenex: infila la mano dove dovrebbe esserci la confezione-maxi con 30 pacchetti e... zàcchete!
Nel polpastrello del dito le si ficca uno dei 100 ami del parangale (o coffa, o palamito)... vorrebbe urlare, perché fa male, merda secca!, ma poi pensa che LUI sta cucinando per LEI e ingoia anche la mezza lacrimuccia, pensando che - comunque - ora sa con esattezza dove ha messo le sue cose da pesca: esattamente
dov'erano i Kleenex. Che sono finiti, ma guarda un po'?, sul ripiano più alto dello scaffale, vicino alle scorte di scottex e carta igienica. Mi pare giusto: è più facile che si abbia bisogno di un amo o di un galleggiante che non della carta igienica... In bagno si fascia il dito ferito e, con un sorriso smagliante, gli occhi ancora un po' lucidi e il dito fasciato nel quale si sente il tum-tum del sangue che pulsa, si avvicina alla tavola imbandita...
Nel piatto piano occhieggia un'omelettino e lo sguardo, che il controllo auto-impostosi non riesce a governare, va al lavello: 7, forse 9 tra pentole e pentolini!!! LUI se ne accorge: "Sì, lo so... ma pensa! Prima ho fatto squagliar
e il gorgonzola, poi ho sbattuto le uova, e poi col prosciutto...". LEI non lo ascolta più: si sente una "BELLA TOPOLONA", ma non per via del gorgonzola. Pensa alla trappola in cui ha ficcato il povero dito per via della fottuta scaduta, e a quello che l'aspetta, a breve, quando dovrà, col medio fasciato, lavare e scrostare quel po' po' di pentole: that's amore, però...

domenica 5 ottobre 2008

"Lui" e le donne:
non tutte le ciambelle...

A Silvio "Rudy" Lavandino
qualche volta
gli dice pure pedalino!

Tanto per cominciare ha l'animo "femminista e sessantottino" (*azzo, Pe'!), Nicoletta Gandus: con altri e ben più vergognosi cadaveri nell'armadio. Nel 2001 firma il manifesto «Non in mio nome», un appello di condanna della politica israeliana nei confronti dei palestinesi (porca miseria!) ed è femminista attiva nel collettivo «Donne in magistratura» e frequentatrice assidua della «Libreria delle donne» (eh no! inaudito!). Cilegina sulla torta, così si pronuncia in merito legge sulla fecondazione assistita: «È un concentrato di barbarie giuridica, sadismo misogino, ipocrisia e integralismo, ma anche fonte immediata di sofferenze, ingiustizia e discriminazione sociale» (al rogo! al rogo!).
In breve "è un mio palese nemico politico", afferma l'uomo di Arcore. Ma i colleghi di Nicoletta, i magistrati della Corte d'Appello di Milano, nonostante la ricusazione dei difensori del Silvio, l'hanno lasciata a condurre il processo Mills, certi della sua imparzialità. Forza, Nikky, sei tutti noi!
Qui il link dell'articolo.

martedì 1 aprile 2008

Signore, quanto amate Berlusconi?

È severamente vietato esprimere giudizi prima di aver letto tutto.
(clikkate sull'immagine per visualizzarla meglio)


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giovedì 27 marzo 2008

Noi, le "babbione"...

La mia sveglia suona alle 5:30 a.m. e potete ben immaginare quanto, pigra, dormigliona e non geneticamente modificata, "me roda er chiccherone", come si dice a Roma, per le prime 2-3 ore della mattinata. Quando arrivo a studio, inizio a rilassarmi: leggo le mail di lavoro, rispondo a qualcuna e, se è un periodo di calma, mi faccio un giretto in rete.
Ah! Ora sì che va meglio!
Ma stamattina... mannaggia a lui!

Il mio amico Eskimo & Kefiah pubblica un post che, sì, riprendeva il botta e risposta tra la Santanché e la Mussolini, ma riportava anche una esternazione dello psiconano che mi era sfuggita (20 giorni di rodimento risparmiati...).
Esattamente l'8 marzo - festa della donna - l'innominabile se ne esce dichiarando quanto sia stato difficoltoso inserire donne tra le candidate del Pdl: mica poteva candidare donne con tre figli! E se non avevano tre figli da accudire, ciò significava che erano già di una certa età! E che ca**** (questo in rosso lo dico io), mica può candidare le "babbione"! E questo lo dice lui. Ma c'è un problema: secondo la Treccani, il termine starebbe ad indicare una persona che si comporti in modo sciocco o poco assennato, e non - come crede l'omo de Arcore - "di una certa età"... Altro intoppo: a che età scatta la babbionaggine? 50, 60 o 70 anni? E com'è che vale solo per le donne e non anche per gli uomini? È un effetto collaterale della menopausa? Le vampate, gli sbalzi d'umore, l'osteoporosi e pure la babbioneria (o babbionaggine...), cavolo!
Quando sono irritata prende il sopravvento, nelle mie cellule, il DNA di mia madre, abruzzese capa tosta, e faccio cose impensabili, come questa.

Margherita Boniver (1938) margherita@margheritaboniver.it
Maria Grazia Siliquini (1948) info@mariagraziasiliquini.it
Maria Teresa Armosino (1955) armosino_m@camera.it
Fiamma Nirenstein (1945) info@fiammanirenstein.com
Gabriella Mondello (1944) mondello_g@camera.it
Roberta Bergamaschi (1947) roberta.bergamaschi@unibo.it
Cristiana Muscardini (1948) c.muscardini@tin.it
Valentina Aprea (1956) aprea_v@camera.it
Paola Frassinetti (1956) info@paolafrassinetti.it
Mariella Bocciardo (1949) bocciardo_m@camera.it
Ombretta Colli (1943) colli_o@posta.senato.it
Giustina Mistrello Destro (1945) mistrello_g@camera.it
Elisabetta Gardini (1956) gardini_e@camera.it
Elisabetta Casellati (1946) alberticasellati_m@posta.senato.it
Maria Ida Germontani (1945) germontani_m@camera.it
Flavia Perina (1958) perina_f@camera.it
Ada Spadoni Urbani (1946) urbani.ada@crumbria.it
Carla Castellani (1944) castellani_c@camera.it
Paola Pelino (1954) pelino_p@camera.it
Diana De Feo in Fede (sicuramente "over")
info@dianadefeo.it
Angela Napoli (1945) napoli_a@camera.it
Ida D’Ippolito 1948) dippolito_i@camera.it
Ada Lai (1950) ada@adalai.net

Sono i nomi di quasi tutte le "babbione" candidate, con l'anno della loro nascita (tutte over 50) e i loro rispettivi indirizzi mail: terminato questo post avvelenato, scriverò loro affinché mi spieghino per quale motivo non ho trovato, in tutto il web, non dico una levata di scudi, ma almeno un "mugugno", un brontolìo sussurrato contro la cafonerìa, l'ignoranza, il cattivo gusto e la presunzione di quel vecchio babbione del berlusca!
Chi mi ama, mi segua.

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mercoledì 19 marzo 2008

Donne, facciamoci del bene!

Avevo proprio bisogno di qualcosa che mi tirasse su il morale, stamattina. Al grido d'aiuto, ha risposto - silenziosamente - Max: una dichiarazione d'amore per tutte noi.
Grazie, amico mio!

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