Non è un post in cui parlo del mio blog, ma non sapevo che altro titolo dare (clicca sull'immagine per ingrandire).


Qualche giorno fa, ancora con le idee poco chiare sul punto, rispondevo ad un bel post di Okappa relativo alla messa on line delle dichiarazioni dei redditi dei contribuenti italiani. Laura, giustamente, sostiene che, chi non ha nulla da nascondere, non dovrebbe risentirsi della visibilità data ai propri introiti. Vero. Ma osservavo anche che il fastidio degli onesti poteva derivare anche da una sorta di pudore - comprensibile e umanamente condivisibile - di chi, pur non fruendo di redditi elevati, intende proporsi, apparire, sembrare più abbiente di quanto non sia in realtà: magari, affermavo, mangiando pane e cipolla per tutto il mese. E di questa opinione, su tale aspetto della vicenda, sono ancora oggi.