mercoledì 14 ottobre 2009

Di lavoro, di professionalità
e di giusto guiderdone.
E dei sindaci dell'antica Grecia.

Cronologia degli eventi.

6 ottobre. Leggo uno struggente post di un amico, senza lavoro dal 1° luglio scorso. Non chiedetemi quale sia il suo attuale status lavorativo: cassintegrato, precario, pre-pensionato... non ci capisco una sega. Fatto sta che si ritrova a fare i conti col vizio del fumo ("Ma quanto mi costa?") e con quello del caffé al bar la mattina: e si sente in colpa. Spese superflue. Tagliare, rinunciare. Perché i soldi sono pochi. Quanto pochi? Ha studiato, è colto. Svolgeva, bene, una grande professione per la quale non tutti sono tagliati: era (è...) un giornalista. Quanto sono pochi, i soldi, Gap?

10 ottobre. È sabato, e a cena viene una coppia di amici. Lei è infermiera professionale, ferrista in sala operatoria.
Un lavoro che - solo a pensarci - mi viene l'ansia:
bisturi! aspiratore! forcipe! E zac... ecco lo strumento richiesto, nel palmo aperto del chirurgo. Il diploma e la specializzazione. Anni di studio, un ruolo gravido di responsabilità, svolto in turni spaventosi. Busta paga: 1.210 euro mese.

11 ottobre.
Domenica. Metto in ordine lo svuota tasche dell'ingresso. Mio marito ci butta di tutto: scontrini fiscali, spiccioli, volantini pubblicitari... C'è pure la busta paga di settembre. Il diploma, il corso professionale, 32 anni nella P.A. con una qualifica che implica una "specializzazione" o una "professionalità". Se svolgesse lo stesso lavoro nel settore privato, lo stipendio oscillerebbe tra i 2.300 e i 2.600 euro/mese. Guardo la busta: netto, 1.260 euro.
E non può impiegare la propria "professionalità" altrove.
Perché - invece - un professore universitario di diritto penale può fare anche l'avvocato? Perché un docente di cardiologia può fare, privatamente, il cardiologo? Misteri italici.


14 ottobre.
Passo da Il Russo, e leggo un altro post che fa male: Sebastiano ha 53 anni, un diploma universitario come terapista della riabilitazione della neuropsicomotricità dell'età evolutiva conseguito presso l'Università di Roma. Per 18 anni ha diretto centri di riabilitazione per un'associazione privata. È disoccupato da marzo 2007. Gli porteranno via la casa perché non è più in grado di pagare il mutuo: italian way of life.

Facciamo ora un passo indietro...

5 ottobre. Arriva tutto arzillo il cugino di mio marito, 60 anni compiuti a marzo scorso. Tre anni fa ha dovuto chiedere al proprio datore di lavoro - prendete con beneficio d'inventario la terminologia che utilizzo, perché non sono un'esperta - un periodo di mobilità (?) per gravi problemi familiari. Per i due anni successivi ha percepito una sorta di "stipendio ridotto", ma con i versamenti previdenziali come per legge. Ora è pensionato a tutti gli effetti e gli sono arrivati i conteggi esatti. Ha la quinta elementare e non sa fare la "o" col bicchiere. Non mi va di prendere per il culo me stessa e voi, adoperando quei neologismi idioti per cui uno spazzino diventa "operatore ecologico" ed uso il vecchio e sano vocabolario di una volta: faceva il facchino. Scaricava e caricava bagagli e merci. A volte - quando scaricava merci - anziché rispettare il foglio di servizio (una sorta di "ordine di arrivo e partenza"), in cambio di un piccolo cadeaux, le uscite le decideva lui. E si portava a casa qualche aragosta, chili di filetto argentino, casse di funghi porcini... Italian style.
Insomma, gli arriva la prima pensione "piena": 1.750 euro al mese. Un facchino.
Ma quanto cazzo guadagnava, prima???
Un facchino???


Che c'entrano i sindaci dell'antica Grecia?

"Così dissero i Greci alcuni ufficiali pubblici incaricati dopo la espulsione dei trenta tiranni di rivedere i conti, giudicare sopra i beni confiscati de' cittadini... Di qui i vari e più recenti significati ... Patrocinatore di una causa..." (qui)
Ecco, la parola "sindacato" deriva da questa originaria funzione, quella di patrocinatore di una causa. Ebbene, se il mio amico giornalista avesse fatto sciopero per conservarsi il posto di lavoro; se lo facesse ora la ferrista di sala operatoria per richiedere un "giusto guiderdone"; se lo facessero mio marito o avesse potuto farlo Sebastiano per rivendicare la propria "professionalità", pensate che qualcuno se ne sarebbe accorto? Quale dànno potrebbe mai arrecare la sospensione del servizio di costoro? La ferrista e il terapista della riabilitazione, probabilmente, si sarebbero solo inimicati i loro datori di lavoro senza cavare un ragno dal buco.

Ma se il "facchino" sciopera, apriti cielo! È probabile che la notizia delle braccia incrociate apra il quotidiano. E sarà in prima pagina anche se si asterranno dal servizio i 180 addetti - in forza alla stessa azienda - per soli 5 mezzi! E allora, dàlli con le richieste, con i privilegi e con gli stipendi (e le pensioni) d'oro: e quelli che furono i sindaci dell'antica Grecia che arringano con il megafono. E noi paghiamo: Sebastiano perderà la casa e il mio amico Gap scroccherà sigarette ad altri amici per non gravare sul bilancio familiare. Perché i nostri soldi li abbiamo dati ai 180 addetti per 5 mezzi e ai facchini che potevano cenare ad aragoste e filetto argentino, non ad altri...
Italian style.
Dimenticavo: l'ex facchino era un dipendente Alitalia e la notizia dei 180 addetti per i 5 mezzi la trovate qui. Buon travaso di bile a tutti: io ho già dato.

36 commenti:

Joe ha detto...

Quello che descrivi e' il paese che io lasciai quarant'anni fa con estremo disgusto. La situazione non e' peggiorata: e' sempre la stessa, ma aggravata dalla pessima situazione economica globale.
Mi spiace moltissimo per tutte le persone che soffrono in un sistema cosi' perpetuamente schizofrenico.

XXX

Bastian Cuntrari ha detto...

@Joe, obtorto collo - perché nonostante tutto amo infinitamente questo paese di merda - debbo dirti che hai fatto non bene, ma benissimo a mollare tutto!
Il merito ed il suo riconoscimento non abitano più qui. Da un pezzo.

XXX

Joe ha detto...

Devo dirti che amo parecchio anche io l'Italia, ma degli italiani non mi sono mai fidato troppo.

XXX

Gap ha detto...

Cara Quaglia,
mi corre l'obbligo di rettificare, non lo faccio citando l'articolo della legge sulla stampa in quanto i blog non sono organi di stampa.
Non ero e non sono giornalista. Un po' per noncuranza, un po' per una forma di snobismo (mal me ne incolse) non ho mai fatto nulla per diventarlo anche se ho passato 33 anni in un giornale e abbia anche curato uffici stampa.
Ma non è questo il punto.
Altra piccola rettifica che debbo fare è quella riferita al caffè e le sigarette. La mia era una DRAMMATIZZAZIONE, fortunatamente ancora non sono arrivato a quel punto. In ogni caso so che da te potrei sempre venire a mangiare e fumare tranquillamente.
Non entro nel merito del post. Mi ritengo fortunato perché al termine della Cig andrò in pensione, ma penso a tutti quei lavoratori, precari e no, ai giovani che la pensione non la avranno mai o l'avranno irrisoria.
Ti ringrazio per le belle parole che usi sempre nei miei confronti. Un caro saluto
Gap

il monticiano ha detto...

Per il travaso di bile ti son compagno al duol.
Per il post hai descritto casi e ingiustizie che mi hanno fatto incacchiare soprattuto perchè in due non arriviamo alla pensione del facchino.
Per la parola "guiderdòne" ti arrivi il mio grazie giacchè, da perfetto ignorante, avevo dimenticato cosa volesse dire e allora sono andato a trovare Nicola Zingarelli.

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Premetto che per me, qualsiasi lavoro merita rispetto e la possibilità di mantenere la propria famiglia.
Poi i 1750 euro, sono dati dal fatto che calcolando circa il 75% dello stipendio lordo con gli straordinari degli ultimi anni,prendi più di quanto prendevi prima. Sempre naturalmente se hai la possibilità di fare straordinari.
E' successo a un mio collega.
Per il resto, è ora di ritornare a lottare per riappropiarsi del futuro.
Un abbraccio.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Gap, dici quella legge imbecille per cui dovevi scrivere un tot di articoli per diventare prima "pubblicista" e poi... non ricordo più che altro per fregiarsi del titolo di giornalista?
OK, ne prendo atto (e pensa che avremmo potuto essere "quasi" colleghi!): ma so che "scrivevi" su un quotidiano, e che sei una persona colta e preparata.

So anche che hai "drammatizzato", e affermi che ancora non sei arrivato "a quel punto". Ma io sono sicura che un pensierino - qualche volta - ti sfiora. Succede anche a me che - con la disordinatissima vita lavorativa che ho condotto - prenderò la pensione sociale. Basta parrucchiere, mi dico. E basta sigarette. Fanno pure male... Mica posso farmi mantenere da mio marito! Con la pensione di lusso che andrà a prendere, poi...

Resta il fatto che il tuo post, arrivato il giorno dopo la notizia di una pensione con i controcazzi, mi ha dato da pensare. E poi le cose sono andate in caduta libera.
Comunque, cicche e caffe sono qui: quando vuoi, amico mio.

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Permettimi di non entrare nel merito dei singoli concreti casi che citi, perchè a volerli trattare compiutamente, richiederebbero una mia competenza che non ho.
Rimane il discorso di fondo che mi pare di desumere dal tuo post: siamo una nazione in cui i meccanismi di determinazione dei conmpensi, e della continuità del posto di lavoro non obbediscono al alcuna logica obiettiva. C'è una giungla cresciuta nell'opacità delle decisioni politiche, seguendo interessi contingenti e di fatto incomprensibili. Lasciami anche sottolineare come ancora una volta abbiamo una dimostrazione di come il cosiddetto mercato non porti alle soluzioni più equee o più razionali, ma a quanto pare tutto stia nell'essere nel posto giusto al momento giusto. Il risultato è una nazione allo sfacio, in cui si nega il principio del merito e della responsabilità: non per niente siamo il paese cattolico per eccellenza!

Bastian Cuntrari ha detto...

@Monty, è stato uno sfogo salutare: ma l'incazzatura c'è sempre, perché questi meccanismi perversi non li capisco e li trovo ingiusti.

Come sta Nicola? Io invece vado a trovare la coppia, Oli-Devoto...
Buona serata, caro.

ANNA ha detto...

Ok ho avuto il mio travaso di bile! Contenta? ma almeno un bacino posso dartelo o mi avveleni???? :))

Gap ha detto...

Sei proprio tirchia!!! Cicche e caffè garantite, mi costerebbe più di benzina che comperarmele da solo. Almeno uno spaghetto con le vongole, che diamine.
Peccato che non sia un metalmeccanico, con gli aumenti che hanno ottenuto grazie a Cisl e Uil ora faranno un natale da ricchi.

fabio r. ha detto...

aggiungi pure me alla lista allora! orgogliosamente beneficiario di una paga che sfiora i 1.100 euretti al mese (quando va bene) da precario storico dell'educazione a tutti i livelli!!
bello no?

daniele ha detto...

una vignetta riassuntiva...

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Altro che le fiction queste sono Esistenze Reali di un Paese oramai in come.

enne ha detto...

In genere, e purtroppo, tutti quelli che arrotondano "in nero" portano a casa un bel po' di soldini. O di aragoste e porcini.
Qui c'è un altro orribile malcostume, ma se sono andata fuori traccia correggimi.
I gloriosi vigili urbani, quelli che girano contromano e non intervengono se un automobilista ti taglia la strada sotto i loro occhi, al giovedì, in occasione del mercato settimanale, accompagnano le mogli a fare spese.
Anche questo mi fa schifo.

Martina Buckley ha detto...

Bastian, come al solito hai centrato in pieno. Aggiungo che in Italia gli stipendi sono bassi a livelli ridicoli. Qui 1.200 euro al mese li prendi se lavori da McDonalds. Certo la vita è anche più cara. Però mi identifico molto con la vita da precaria. Contare gli euro in tasca. Cercare di vivere con 50 euro di spese personali alla settimana (inclusi trasporti). Si fa quel che si può (inclusi i pasti saltati). Io non mi lamento molto: è un periodo molto positivo della mia vita, di "rinascimento", per cui anche il precariato fa brodo. ma i casi da te raccontati sono tristi (incluso quello di Gap, che mi scuso non avevo letto, ma quella settimana sono stata praticamente offline). Soprattutto quando ci devi mantenere una famiglia.
Un abbraccio

Rolando ha detto...

se volessimo girare ancor di più il coltello nella piaga, potremmo dire che nel 93 furono proprio i sindacati, con gli accordi di luglio, ad avallare il concetto di moderazione salariale. e potremmo continuare citando casi dove il sindacato, a fronte di aumenti da 100 euro in tre anni ti dice che il tutto è stato ottenuto senza un'ora di sciopero, come a vantarsi di quanto.
il sindacato, perso da subito lo scopo originario di difesa dei contratti di lavoro, è diventato il tramite delle aziende per tenere buoni i dipendenti, qualunque qualifica essi abbiano.
hanno in pratica il compito degli orchestrali sul Titanic: distraggono le persone così da non farli accorgere che stanno andando verso il baratro.

Ale ha detto...

mette proprio la tristezza a leggere tutto ciò..

Gap ha detto...

Ale permeti la battuta.
Sapessi che tristezza mette a chi sono gli attori di queste storie!!!

ღღ Š î $↕ Ŧ ۞ ღღ ha detto...

Altro che travaso di bile. E i portaborse dei cari onorevoli, e le pedicure delle escort dei vari onorevoli, Qua chi studia, o chi anche non laureato si da da fare e cerca di fare il proprio meglio è sempre colui che poi se la piglia interculer. La crisi eccola qua nelle case delle persone perbene che vorrebbero lavorare ma non ci sono più i soldi perchè dobbiamo rimpinzare le pancie dei soliti raccomandati e nullafacenti che fanno finta di lavorare per il ns bene. Ecco un'altra fitta sarà il fegato che si sta rodendo.
Ti abbraccio e a presto
Sisifo

Pape Satan Aleppe ha detto...

Eh, si. E' dura Bastian: io sono stato a spasso "2 mesi". Ora si è lavorato un po' e poi si ritorna a spasso mentre qualcuno blatera cazzate sul poto fisso ma nulla fa.
Ho tagliato tutto il tagliabile, ma per mè è facile: sono minimalista di natura e non ho mai amato le cose superflue.

Bastian Cuntrari ha detto...

Intanto mi scuso per il ritardo con cui rispondo: ho dovuto...fatica'!

@SoL. Gliel'ho domandato, quanto prendeva prima: oltre 2.000 euro/mese.
E anche per me tutti i lavori onesti sono dignitosi: ben vangano dunque 2.000 di stipendio al facchino (lo so che questa parola ti dà fastidio, ma era la sua occupazione...), ma a Sebastiano - con il diploma universitario - gliene dai almeno 3.000. Anche se non ha nessuno col megafono a difenderlo.
Un abbraccio.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Vincenzo, il tuo commento - ammesso lo abbia inteso correttamente - non mi trova completamente d'accordo. O meglio: necessita, a mio avviso, di qualche precisazione.
"...C'è una giungla cresciuta nell'opacità delle decisioni politiche...". Verissimo: ma la giungla va avanti da ben più dei 3 lustri che vedono mr. B. al potere. Gli stipendi d'oro (e le conseguenti pensioni) dell'Alitalia - e non solo - sono storie vecchie come il cucco.

"...Abbiamo una dimostrazione di come il cosiddetto mercato non porti alle soluzioni più equee o più razionali...": qui - confessando il mio limite intellettuale - non capisco proprio. Cosa c'entra il mercato? Rapporto domanda/offerta? C'è più richiesta (e meno offerta) di facchini aeroportuali che di infermiere ferriste di sala operatoria? Sono, in soldoni, più rari da trovare i facchini che non le infermiere diplomate, motivo per cui i primi debbono essere strapagati?

A mio modestissimo parere è che, chi ha in mano affilate armi per ricattare un'azienda e strapparle contratti d'oro per i dipendenti anche non qualificati, avrà gioco facile: gli altri si attaccano.

Un bacione.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Annere', un bacino scalda sempre il cuore, e non sono così...velenosa!
Ti abbraccio, cara.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Gap, vada per lo spaghetto: ma al ragù, perché le vongole non mi piacciono!
Ed è vero! Peccato che non siamo metalmeccanici: cos'hanno avuto? 30 euro mese d'aumento?
Be', l'infermiera ferrista manco quelli...
Un abbraccio.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Fabio, ma vuoi mettere? Le tue qualifiche sono una banalissima laurea, la conoscenza di almeno due lingue straniere (inglese e tedesco, se non erro, ma correggimi se debbo aggiungerne altre...): ma dimmi un po'? Saresti capace di mettere su un nastro trasportatore un valigia? Non lo sai? Be', allora...
Ti abbraccio, amico mio.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Daniele, bellissimo il link della vignetta!
Ciao!

Bastian Cuntrari ha detto...

@Rockpoeta, magari in coma! Almeno non si soffrirebbe tanto...
Un abbraccio.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Enne, sì, sei andata un po' fuori tema: ma - conoscendoti - mi sorge il dubbio che tu sia stata protagonista di quanto hai raccontato...
Un bacio, gemella.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Martina, grazie.
Sì, gli stipendi da noi sono ridicolmente bassi, ma - il vero scandalo, dal mio punto di vista - è che non tengono assolutamente conto del corso di studi, delle specializzazioni e della professionalità. E questo lo trovo davvero intollerabile.
Sono contenta per il tuo "rinascimento": in bocca al lupo, cara!

Bastian Cuntrari ha detto...

@Rolando, "...il sindacato, perso da subito lo scopo originario di difesa dei contratti di lavoro, è diventato il tramite delle aziende per tenere buoni i dipendenti, qualunque qualifica essi abbiano...".
Ma solo per le aziende che hanno anche la rappresentaza sindacale: chi lavora in aziende piccole, come già detto alrove, si attacca!
Un abbraccio.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Ale, è vero: e ha anche ragione Gap, qui sotto...
Ti abbraccio.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Sisifo, nella prossima vita dobbiamo provare a nascere figli di qualche senatùr: potranno anche bocciarci per 3 volte all'esame di maturità, che poi magari supereremo in qualche collegio di preti, ma - alla fine della fiera - potremo aspirare ad un posto, come portaborse, al parlamento europeo, insieme allo zio: lo stipendio non sarà altissimo, però... Circa 12 mila euro/mese...: pensi che potremo farcela?
Un abbraccio, amico mio.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Pape Satan, hai tagliato tutto il tagliabile e sei minimalista. Ma non credo fosse proprio questo il modo in cui speravi di vivere...
Un bacione.

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Ma difatti: quando mai abbiamo avuto decisioni politiche trasparenti? Lo dico sempre: il signor B. non è la causa dei problemi dell'Italia, ne è piuttosto l'effetto, certi costumi, proprio perchè preesistenti, hanno consentito al signor B. di emergere, trovanmdo il terreno feertile di cui nutrirsi.
Per la seconda obiezione, temo di non essermi spiegato. Io non parlo della logica teorica di mercato, parlo di un concreto caso di sistema di mercato conclamato, ma di fatto inesistente. A questo punto, bisognerebbe chiedersi perchè questo iato tra teoria e pratica, ma questo porterebbe a una discussione non esauribile su un commento.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Vincenzo, sì. Sul primo punto hai fatto una giusta considerazione: a Mr B. - al suo modo di fare politica come fosse cosa sua - la strada è stata spianata anni prima.

Sul secondo punto dissento:
lo iato è solo nella "t-EO-r-IA"!!!
Anzi, ce ne sono due!!!ahaha!!!
Ti abbraccio.