Tocca a tutti subìre questa ennesima imposizione di Stato: la devoluzione dell'8‰. Altro che Robin Hood Tax! È la tassa del maledetto sceriffo! Ma quest'anno, forse, riuscirò a gestirla cum grano salis. Ricapitoliamo la situazione.Sia che si scelga di devolvere il proprio 8‰ alla chiesa cattolica, sia che non si scelga, una parte di questa non scelta va comunque a finire nelle casse d'oltre Tevere, e non voglio che nemmeno un centesimo di euro di mie tasse vada al Vaticano.
Per chi fosse interessato ad approfondire la questione, qui c'è un esaustivo post di Metilparaben.
Direte: dàllo allo Stato. No, perché comunque, lo Stato, una parte gliela devolverà lo stesso. Ci sono - è vero - molte Associazioni, ONLUS, Istituti di Ricerca cui potrei destinare l'obolo, come ho fatto negli anni scorsi. Ma sapete che c'è? Sono diventata diffidente: non sono più sicura che vengano impiegati esattamente per gli scopi dichiarati. Non sono più certa che abbiano le mani pulite. Ma giusto ieri, mi è venuta in soccorso la dichiarazione di un rappresentante di un "gruppo" (e non vi dico chi è sino alla fine!), in cui parla del nuovo decreto sulle intercettazioni.
Direte ancora, che c'entra? Eccome se c'entra!
"Nelle pieghe del disegno di legge governativo in materia di intercettazione telefoniche approvato all'unanimità nel Consiglio dei ministri dello scorso 13 giugno, vi è una norma che suona decisamente eccentrica rispetto all'impianto generale del provvedimento: all'articolo 12, comma 2 lettera C, infatti, si prevede che un magistrato che indaga su reati imputati a un religioso cattolico, debba informare il vescovo competente; qualora l'indagine riguardi un vescovo, il magistrato deve informare la Segreteria di Stato vaticana... (omissis) ... Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, ha voluto sottolineare che questa norma non favorisce la Chiesa cattolica e potrà comunque essere applicata anche alle altre confessioni religiose che dispongano di un'intesa con lo Stato ai sensi dell'articolo 8 della Costituzione e persino a quelle che potranno ottenerla in futuro...". Continua il rappresentante affermando che al suo gruppo "non interessa una norma che garantirebbe ad alcune confessioni religiose dei privilegi rispetto a qualsiasi altra associazione, ente, azienda...(omissis) ...Non ci interessa un privilegio di questo tipo perché crediamo fermamente che Chiesa e Stato abbiano competenze diverse....
E ancora, roba dell'altro mondo! "Come cittadini italiani fatichiamo davvero a comprendere come e perché la giustizia italiana, ad esempio nel caso di reati sessuali nei confronti di minorenni, sarebbe meglio tutelata se si informassero le autorità religiose cattoliche dei procedimenti in corso. Non lo crediamo affatto e ci pare davvero anomalo che un provvedimento di questa natura sia stato inserito nel quadro di una norma sulle intercettazioni telefoniche".
L'alieno che parla è Maria Bonafede, moderatore della Tavola Valdese, e l'intero articolo lo trovate qui: mai sentito un esponente di una "chiesa" usare un linguaggio tanto piacevolmente "laico"! Non ho la più pallida idea del credo confessionale dei Valdesi, se non per quello che ho leggiucchiato qua e là. Ma non mi interessa: sono favorevoli all'eutanasia, e (ma sono extra terrestri??) hanno stabilito che la somma ottenuta dall'8‰ non fosse utilizzata per fini di culto, non servisse cioè al mantenimento dei pastori e delle attività cultuali della chiesa, ma unicamente per progetti di natura assistenziale, sociale e culturale e che una quota corrispondente al 30% dell'importo totale fosse riservata a progetti nei Paesi in via di sviluppo, in collaborazione con organismi internazionali religiosi e laici.
Per quanto poco possa essere, il mio 8‰ lo darò a loro.
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