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martedì 18 settembre 2012

... e mo', méttece 'na pezza!

Per la serie Del Grillo: no, non quello attuale... ma l'unico e irripetibile! 


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lunedì 15 giugno 2009

Il Vendicatore Nero,
ovvero: 'Na tazzulella 'e cafè...

Noi, per un predone del deserto, tiriamo fuori l'argenteria "buona", srotoliamo tappeti rossi, concediamo i giardini di nostre residenze storiche per un campeggio estemporaneo di dubbio gusto.
Noi, per un predone del deserto, l'abbiamo presa in berta per 3-giorni-3 e abbiamo anche permesso che un ramo del nostro parlamento restasse inchiodato agli scranni per 2-ore-2, sinché un Presidente non ha detto "basta, porca troia!" (o qualcosa del genere...) ed ha annullato l'incontro, visto che lo sgradito ospite - senza neppure una telefonata di scuse - aveva già maturato tanto ritardo.
"
Aveva la bua al pancino!", riferisce Massimo Baffino D'Alema: se aveva la diarrea, Manitou - o chi per lui - ha esaudito le mie preci. Ma lo smentisce la stessa ambasciata libica: "Il ritardo è dovuto alla preghiera".
E 'sti cazzi, non ce li metti?
Che minchia prendi l'appuntamento per quell'ora se poi devi stare a culo all'aria per la preghiera del venerdì? Ovviamente il nano non ha aperto bocca e ha fatto - come sempre - pippa. Riuscendo comunque a rimediare - al solito - una bella figura di merda per noi italiani - tutti - che accogliamo come un re questo pezzentone.


Ma ecco che odo uno scalpitar di cavalli a occidente... e arriva! Arriva sul suo bianco destriero il Vendicatore Nero (pure la rima m'è riuscita...)! E il boss de' noantri, l'abbraccia-Putin, er mejo maggiordomo del deserto, l'amicone di George-Dabliu fa il suo arrivo trionfale (?) nella terra d'oltreoceano, ove è ricevuto con tutti (??) gli onori e parteciperà ad un pranzo di gala... no... niente pranzo... dalla regìa mi dicono che sarà una cena... no, manco quella... Il Padre-Padrone... rectius: il Papy-Padrone di mezza Italia si fermerà - a colloquio con Barack Obama - solo per il tempo di un "caffettino"!!
E il sito della Casa Bianca non si caga di pezza la sua visita (
ibidem)!

Godo come una porca maiala. Ci voleva lui, Obama, per riportare il nostro (???) con i piedi per terra; per rammentargli che è un Mr Nessuno nel consesso internazionale (fatta eccezione per qualche ridicolo dittatorucolo con la faccia tanto tirata che Nancy Reagan gli fa una sega) e per vendicarci (e vendicarsi) delle tante umiliazioni subìte.
Solo 'na tazzulella 'e cafè, schifoso e pisciato, perché io gli americani li amo... ma il loro caffè è una vera cioféca!! Purtroppo manco corretto con il nostro famoso amaro dell'Ucciardone... E tornerà, iddu, tornerà...
♫ E nuje passammo 'e guaje...♫
♫ nuje nun putimmo suppurta'... ♫

Ma dopo lo "schiaffo di Washington" (in rapporto al quale quello di Anagni impallidisce!), almeno una soddisfazione ce la saremo tolta! I love Barack Obama!


lunedì 23 febbraio 2009

Tu vuo' fa' l'americano...

Stamattina, ad Omnibus su La7, Gaia Tortora e un manipolo di giornalisti cazzuti (Francesco Verderami, Antonio Padellaro, Roberto Arditti, Oscar Giannino e Antonello Caporale), si sono a lungo interrogati sul nuovo PD: ce la farà Franceschini? E se no, perché? Cosa dovrebbe fare? E Bersani? Giuda Iscariota per non essersi candidato, o Cardinal Mazzarino del secolo? Tra l'altro si è fatta un'immaginifica disamina del giuramento sulla Costituzione. Chiaro segnale anti-Berlusconi, per alcuni. Scoperto "occhio strizzato" al Capo dello Stato, il garante della Carta. E via di questo passo.
Con tutto il rispetto dovuto alla nostra Carta Costituzionale, si tratta di una legge: e come tale, non immutabile nel tempo. Tant'è che anche i nostri Padri Fondatori hanno previsto la possibilità di successive revisioni (art. 138). Revisioni e modifiche peraltro già intervenute sin dal 1963, sul testo originario.

Ma no: gli immarcescibili pontefici della carta stampata dovevano t
rovare nel gesto di Franceschini un significato esoterico volto a ribadire l'immutabilità ed intangibilità della carta. A parer mio, la questione è molto più semplice: Franceschini ha rigiocato la carta vincente di Obama che il buon Veltroni ha inutilmente cercato di utilizzare come l'asso di briscola. Come faccio - si è domandato il neo segretario PD - a far dimenticare la mia origine scudocrociata?
Come faccio a recuperare consensi più demo e meno cristiani? Potrei propormi come l'Obama pallido delle italiche sponde! E, in mancanza della Bibbia di Lincoln, ha pensato di fare la Grande Promessa per un tempo migliore sulla Carta Costituzionale.
Nient'altro. Perché, se altro ci fosse, bisognerebbe prepararsi a un ulteriore periodo di scontri, interni ed esterni, senza fine.

Tu vuo' fa' l'americano - Renato Carosone


venerdì 7 novembre 2008

NON-È-POSSIBILEEEE!!!!

Non ci credo... l'ha fatto di nuovo... è riuscito a fare una figura di merda sulla figura di merda... Nel consesso internazionale (un incontro informale di Capi di Stato) a Bruxelles, è riuscito a litigare con un giornalista americano, Steve Scherer di Bloomberg, che gli chiedeva se non ritenesse doveroso scusarsi con Obama. Dandogli del "tu" (che signore!) dichiara: "Ti sei anche tu messo nella lista di quelli che ho definito imbecilli, complimenti". Mentre Scherer ripeteva "è offensivo", Berlusconi, lasciando la stanza, ha aggiunto: "Ma dai, ma per favore, ma per favore chiedi scusa tu all'Italia, non c'è più senso del ridicolo".
Ho già scritto una mail di scuse a Obama per la sortita di ieri: ora ne scrivo un'altra a Scherer per scusarmi di nuovo. (
scherer@bloomberg.net). Cazzo, mi dovrò prendere un segretario, se quello non la smette!! Voglio morire...

AGGIORNAMENTO: QUESTO È IL VIDEO,
ANCHE SE MANCA LA CODA...



giovedì 6 novembre 2008

Uòlter e la piazza:
alla ricerca del tempo perduto

Questa me la dovete spiegare, perché io non la capisco proprio. Dall'altra parte dell'oceano Obama vince le elezioni e il PD (il PD!!!) scende in piazza per festeggiare! Dopo mesi durante i quali ci ha asfissiato con il loft; con le riunioni carbonare dei soliti sospetti; dopo che si è chiamato fuori dalla manifestazione dell'11 ottobre indetta dall'Idv per raccogliere firme contro il Lodo Alfano perché «in Italia, per fortuna, non siamo in un regime, ma c'è ancora la democrazia». Poi, improvvisamente, gusta il dolce sapore del bagno di folla della manifestazione del 25 ottobre, tanto da arrivare a smentirsi nel giro di 14 giorni («c'è un'aria che si fa irrespirabile. Un'aria di piombo. Una sensazione di pensiero unico che si diffonde»), e che ti fa?
Riscende in piazza
a festeggiare...

R
icorrere a queste manifestazioni para-sportive per esprimere gradimento o censura politica non mi piacciono e non le capisco: perché allora il suo PD non è sceso in piazza nel dicembre scorso per protestare contro la vergogna delle elezioni in Russia? Semplice, a parer mio: non avendo frecce al suo arco - ma, più verosimilmente, non avendo neppure un arco - si attacca al carro del vincitore. Di uno qualunque.
Lo aspetto al varco nel 2009 con un'altra manifestazione a Piazza del Pantheon: ci saranno le elezioni nel Kordofan. C'è chi ha l'Homo globalis e chi deve accontentarsi ancora di un misero Homo erectus non ancora sapiens.

lunedì 3 novembre 2008

'nvidia...

... because...