Visualizzazione post con etichetta Gandus. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Gandus. Mostra tutti i post

domenica 5 ottobre 2008

"Lui" e le donne:
non tutte le ciambelle...

A Silvio "Rudy" Lavandino
qualche volta
gli dice pure pedalino!

Tanto per cominciare ha l'animo "femminista e sessantottino" (*azzo, Pe'!), Nicoletta Gandus: con altri e ben più vergognosi cadaveri nell'armadio. Nel 2001 firma il manifesto «Non in mio nome», un appello di condanna della politica israeliana nei confronti dei palestinesi (porca miseria!) ed è femminista attiva nel collettivo «Donne in magistratura» e frequentatrice assidua della «Libreria delle donne» (eh no! inaudito!). Cilegina sulla torta, così si pronuncia in merito legge sulla fecondazione assistita: «È un concentrato di barbarie giuridica, sadismo misogino, ipocrisia e integralismo, ma anche fonte immediata di sofferenze, ingiustizia e discriminazione sociale» (al rogo! al rogo!).
In breve "è un mio palese nemico politico", afferma l'uomo di Arcore. Ma i colleghi di Nicoletta, i magistrati della Corte d'Appello di Milano, nonostante la ricusazione dei difensori del Silvio, l'hanno lasciata a condurre il processo Mills, certi della sua imparzialità. Forza, Nikky, sei tutti noi!
Qui il link dell'articolo.