martedì 10 febbraio 2009

Memorie sovrapposte

Più d'una volta, in questi giorni, mi è tornato in mente. Ma stamattina, in fila con altre persone, la sensazione di déjà vu è stata fortissima. Il 10 giugno 1981 un bambino di soli 6 anni cadde in un pozzo artesiano largo 30 centimetri e profondo 80 metri: si chiamava Alfredo Rampi. Ma fu per tutti noi solo Alfredino.
La stampa si occupò ovviamente della vicenda: dapprima come di un tragico fatto di cronaca. Ma la maratona delle operazioni di soccorso, e la lotta contro il tempo per salvare il piccolo si trasformarono, l'ultimo giorno, in un evento
mediatico - anche se allora questa espressione era sconosciuta - di portata nazionale. La RAI seguì la tragedia in diretta, a partire dal 12 giugno, a reti unificate per 18 ore consecutive. E l'Italia intera - compresa la sottoscritta - rimase per tutta la notte incollata al televisore per seguirne gli sviluppi. Ricordo sul bordo del pozzo il Presidente Pertini, curvo e provato. Ricordo che si calarono volontari: un tipografo di piccola statura, un vigile del fuoco... Tutto fu inutile: alle 6 e trenta del mattino del 13 giugno l'ultimo volontario calato nel pozzo, Donato Caruso, che aveva raggiunto il corpo del bambino, si accorse che Alfredino era morto.

Quella stessa mattina dovevo andare il Tribunale (all'epoca, lavoravo presso uno studio legale) e non ne avevo voglia: l'unico aspetto positivo era che dovevo parlare con un cancelliere che mi era simpatico, e con il quale si poteva scambiare più di un qualche mugugno. Per i corridoi, stranamente, la gente - avvocati, clienti, segretarie - parlava sottovoce: c'era qualche capannello di persone, ma tutti bisbigliavano. Ed era facile intuire, dai loro volti segnati dalla mancanza di sonno, di cosa stessero parlando. Trovai il funzionario, come al solito, alla sua scrivania, quasi sommerso da faldoni con i lacci: aveva gli occhi stanchi e arrossati anche lui. Non appena mi vide entrare, abbozzò una smorfia - un tentativo di sorriso? - e mi fece cenno di chiudere la porta. Un po' imbarazzata lo assecondai: si alzò dalla sedia girevole e mi venne incontro sulle gambe malferme. Era un omone che mi sorpassava di venti centimetri buoni, sicuramente di almeno quaranta chili e di una ventina d'anni. Le spalle ricurve incombeva su di me... ad un certo punto mi si buttò - chinandosi - tra le braccia e scoppiò in un pianto irrefrenabile. Tra i suoi singhiozzi riuscivo a percepire solo: "... è morto... è morto...". E piansi con lui.

Ho ricordato Alfredino - e l'atmosfera di quel 13 giugno - questa mattina: la fila allo sportello era composta e muta, e nessuno cercava di prevaricare gli altri con i rituali "guardi che c'ero prima io...". Ero tra gente civile. Tra gente silenziosa perché segnata da una tragedia che ha colpito tutti noi, da qualunque parte fossimo schierati. Come allora, sapevo che anche quelle persone avevano seguito le ultime ore di Eluana: chi incollato al televisore, chi connesso alla rete. Così come ho fatto io - e tanti altri come me - quasi trent'anni fa. Ecco, la gente normale reagisce così alle tragedie che si concludono con una morte: con un rispettoso silenzio. La gente normale. Gli uomini e le donne che ci vivono accanto. Quelli che condividono il nostro sentire, il nostro dolore, il nostro senso di perdita seppur diversamente motivato. Gente qualunque. Ma grandissima gente, che tace di fronte al sipario calato: e che non si reimpossessa del palcoscenico perché "the show must go on".
Il loro show, ovviamente.

18 commenti:

Martina Buckley ha detto...

La maratona mediatica del povero Alfredino me la ricordo benissimo.
A quest'ultima, per fortuna, non ero presente. E mi considero privilegiata per questo.
Un abbraccio.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Martina, 'stavolta considerati davvero fortunata: lo spettacolo inverecondo continua. Carlo Taormina denuncerà per omicidio premeditato Beppino Englaro e l'equipe medica che ha seguito Eluana: qui.
Ricambio l'abbraccio, cara.

Joe ha detto...

Carlo Taormina denuncerà per omicidio premeditato Beppino Englaro e l'equipe medica che ha seguito Eluana: qui.
Only in Italy..........
Ci sono giorni in cui vado a guardarmi il passaporto per accertarmi di non far piu' parte di questo manicomio.

XXX

Bastian Cuntrari ha detto...

@Joe, l'ho letto...
Per gli amici il link è qui.
Beato te che non hai il passaporto italiano! Davvero ti invidio, amico.

XXX

Le Favà ha detto...

Altri Presidenti, altra gente. altra Italia.

Ora siamo privi di ogni pura cognizione di causa, i mali della politica ci sfiorano e basta. E se provano ad attaccare la costituzione c'è chi avvalla questa proposta, senza davvero sapere a cosa vanno in contro. i giornali asserviti ripetono ma in Francia, In Germania e q qui e là c'è già. Purtroppo può anche essere vero, però in Francia e in Germania non c'è Berlusconi, non c'è la mafia, non ci sono politici che hanno in mano editoria, televisioni banche assicurazioni, non ci sono politici che portanoa a casa 22.000 euro. Non ci sono politici che possono tutto. Qui non è come loro, e questo non lo vogliono capire.!

ღღ Š î $↕ Ŧ ۞ ღღ ha detto...

Hai ragione, con la sola differenza che Eluana ci aveva lasciato da molto tempo.E che allora non c'era Porta a Porta...
Su Taormina, che giurava su i suoi figli dell'innocenza della signora di Cogne, per poi abbandonarla alla fine stenderei un velo pietoso,( più che velo un bel tappeto) vorrà prendere altri voti dai bigottoni in giro.
Ti abbraccio e a momenti migliori, per tutti.
Sisifo

fabio r. ha detto...

o lo ricordo anch'io alfredino. forse dopo il rapimento e l'assassinio di Moro fu l'evento mediatico che più scosse ed uni' l'italia nel dolore e nella partecipazione.
fu un'autoanalisi totale, collettiva. era un'italia diversa, meno cinica.

Punzy ha detto...

non so bastian
a me sembra che tanti, invece, ci sguzzino. ieri gli ascolti di vespa erano alle stelle
alfredino, lo ricordo anch'io
anche allora piansi

Gap ha detto...

Ho letto, ci rimugino e poi scrivo.
Ciao

Martina Buckley ha detto...

Ho letto l'articolo: è un puro delirio.
Non ho altre parole.

il monticiano ha detto...

Secondo me lo sciacallo C.T. dove c'è la trippa (tv e tg che invadono le case) lui fa il gatto e la trova.

Bastian Cuntrari ha detto...

@LeFavà, hai ragione: è cambiato tutto. È cambiato anche il modo di cambiare le cose (e scusa il bisticcio di parole). Non sono un giurista, ma penso che possano esserci punti in cui la nostra Costituzione potrebbe essere migliorata. Ma non con questi metodi da repubblica delle banane, e non da questi dittatorelli in editio minor. Non da loro.
Ti abbraccio.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Sisifo, avevo rimosso il "giuramento di Taormina"! In qualche modo doveva pure approfittare anche lui della visibilità di questa vicenda, no? È da un po' che si trova in ombra... Maledetto!
A proposito, approfitto...
Ho trovato una raccolta di firme su Affaritaliani.it per nominare Beppino Englaro Senatore a vita. Credo che lo spirito della proposta sia meramente provocatorio, ma ho firmato. Hai visto mai...

Un bacio, caro amico.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Fabio, non eravamo diventati ancora tutti cattivi, l'un contro l'altro armati: a volte mi chiedo se sia passato davvero tanto tempo per una trasformazione genetica così radicale. Ma a me sembra ... l'altroieri? Non è poi così lontano: e allora?
Ti abbraccio.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Punzi, credo sia un po' come quando si passa davanti ad un incidente in autostrada: le macchine rallentano per guardare. Ecco, credo che abbiano seguito Vespa quelli che sbirciano dal finestrino e magari domandano ai soccorritori: "Cosa è successo?"
Un bacione.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Gap, ti aspetto.
XXX

Bastian Cuntrari ha detto...

@Martina... eh? non te l'aspettavi, vero, che potessimo toccare anche questo fondo?

Bastian Cuntrari ha detto...

@Monticiano, ti quoto al 100%. In un modo o nell'altro riesce sempre a trovarla, la trippa: ma 'stavolta spero che qualcuno l'abbia condita con l'arsenico.
Un bacio.