giovedì 15 gennaio 2009

♫ Europa, Europa über alles ♫

“Salutiamo con grande piacere l'importante risultato ottenuto…”. Con queste parole il Ministro … ha annunciato la pubblicazione odierna sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea… (del provvedimento, ndr). "In particolare, per la conclusione del processo, sarà necessario attendere il tempo concesso agli altri Paesi europei per presentare eventuali eccezioni: 6 mesi dalla data della pubblicazione entro cui potrebbero pervenire dichiarazioni di opposizione alla Commissione europea… Siamo fiduciosi che il percorso intrapreso si concluderà felicemente… Il riconoscimento sarà valido in tutti i Paesi europei". Di quale "importante risultato" sto cianciando? Quale provvedimento, di portata epocale, che sarà pubblicato a breve sulla Gazzetta Ufficiale della UE, vi è scappato?

N
iente paura: ho imbrogliato. È una notizia vecchia (febbraio 2008), che annunciava con la grancassa la registrazione del marchio DOC della vera, anzi, verace Pizza Napoletana!

Questo, semplicemente per dire che - ormai - dobbiamo stare alle direttive europee, ci piaccia o meno. E se facciamo i furbetti, la UE ci bacchetta: non ultimo, si veda il caso del prestito ponte per Alitalia. Ma anche per dire che - se adottiamo un provvedimento in linea con le direttive europee, peraltro già adottato in altri paesi europei, senza che nessuno abbia gridato allo scandalo, non mi pare il caso si debba saltare alla gola di chi lo propone, perché "me sta sui cojoni".

M
i riferisco alla cosiddetta tassa sul permesso di soggiorno (non argomento sui 10 mila euro richiesti per aprire una partita IVA, perché debbo ancora ragionarci sopra).

Intanto non viene ricordato che esiste già una "tassa", di circa 70 euro, che fa capo alla Bossi-Fini (2002) per il rilascio e/o rinnovo del permesso di soggiorno; né viene ricordato che il Governo Prodi, che aveva deciso di rivedere la norma (con un disegno di legge-delega a firma Ferrero e Amato), mai trasformarmato in Legge dello Stato per la fine della legislatura. Se la questione fosse stata tanto scandalosa, avrebbero potuto promulgare, magari solo per quei 70 euro, un decreto legge. Ma torniamo a bomba. Cioè all'Europa, che ci dice quel che possiamo, ma - soprattutto - quello che non possiamo fare.

H
o da poco imparato una lezione, impartitami da uno dei miei migliori nemici-amici, il quale afferma che è necessario prestar fede a una dichiarazione "...fino a prova contraria vera e valida...". Bene. Maroni - e ancora Mantovano, Cota, Bossi... - hanno affermato che, in moltissimi paesi europei, questa tassa esiste già. Io non ho letto, né trovato in rete, smentite al riguardo: ergo, debbo ...fino a prova contraria ritenerla vera e valida. "In Olanda c'è una tassa di 800 euro, e una tassa c'é anche in Gran Bretagna (600 euro, ndr), in Germania e in altri Paesi" (tra l'altro, qui). Non ho mai sentito nessuno che abbia alzato la voce, tantomeno la CEI, ma le esternazioni d'oltre Tevere sono per me come la palla magica: m'arimbarzano... E ancora. Quando vado in Croazia (Paese extra UE) l'estate, pago la tassa di soggiorno, circa 1 euro al giorno, che sono altro dall'affitto della stanza: si tratta di una somma che la mia ospite deve versare al proprio Comune. Se ci rimanessi 1 anno, pagherei 360 euro. Ma in quel periodo io utilizzo le loro strade, la loro acqua potabile, i loro cassonetti per la spazzatura; in breve, i loro servizi per i quali, i residenti, pagano. Perché non io?

I
nsomma, se noi italiani e cittadini d'Europa, non ci siamo scandalizzati per gli 800 euro chiesti dall'Olanda per i permessi di soggiorno in quel paese e se la stessa UE ha fatto "pippa", significa che si tratta di un provvedimento adottabile.
Si potrebbe chiedere il conforto, al proposito, dei pensionati al minimo INPS, che comunque pagano allo Stato i servizi dei quali fruiscono con le ritenute sulla pensione: chissà che non venga fuori un sondaggio dai risultati inaspettati, ma solo per chi vuol fare come le tre scimmiette, come quello recentemente pubblicato in Gran Bretagna.


51 commenti:

Martina Buckley ha detto...

Ah-ehm... riguardo a quel "sondaggio" in GB avrei qualcosa da dire. A parte il fatto che il sole24 stesso afferma che sia stato fatto su un campione limitato, ed in aeree alquanto "depresse" (per cui la validità è contestabile), purtroppo altri sondaggi molto autorevoli hanno attestato, in passato, che gli immigrati in GB fanno lavori che i britannici non volgliono fare. Lavori spaccaschiena nell'agricoltura intensiva, nella raccolta rifiuti, nell'assemblaggio... e così via. I britannici preferiscono altri lavori e lasciano volentieri la manovalanza agli altri. Da semre così, nei decenni precedenti accadeva con gli irlandesi che hanno asfaltato in toto le strade degli inglesi.
Per cui permettimi di insospettirmi sulla manipolazione politica di quel sontaggio ;)

Per quanto riguarda la "tassa" dei britannici, si tratta solo di 200 sterline (che non mi risulta proprio equivalgano a 600 euro, specialmente con il cambio attuale!) che vengono fatte pagare quando si richiede il visto (VISA) di entrata, ma vale per tutti coloro che non vengono dall'UE, che siano Giapponesi, Marocchini o Peruviani.Una "tassa" (quella sul visto di ingresso) che vige in moltissimi paesi (anche se l'Irlanda non mi risulta l'abbia ma devo verificare) e che non ha intenzioni discriminatorie.
Ancora una volta, bisogna stare attenti a come il giornalismo italiano distorce le notizie...
Un caro saluto, è un po' che non si si sente ;)

Bastian Cuntrari ha detto...

@Martina, anche per noi esiste il problema di lavori che gli italiani non vogliono fare, ma - relativamente al "sondaggio" (che sondaggio non è, ma tasta il polso) - anche qui ci sono "discriminazioni" del tipo di quelle lamentate nell'articolo.
Non ricordo se la scorsa estate, o quella precedente, a Ostia dovevano concedersi permessi per "casotti" sul Lungomare, credo per la distribuzione di bevande. Un amico si è presentato in Circoscrizione per chiedere il bando: gli hanno chiesto se avesse precedenti penali. No, non ne ho! (...bocca storta...) o se, almeno, fosse un immigrato: No, sono italiano... "Allora non c'è niente da fare...". Tanto di cappello al reinserimento dei detenuti e all'inserimento degli migranti. Ma anche i nostri concittadini, come gli altri, hanno bisogno di mangiare. Queste sacche di "privilegio" non mi vanno giù, Martina: né in un senso né nell'altro.
Per la tassa, come ho detto, relata refero: comunque, sino a poco tempo fa, 200 sterline erano circa 300 euro, no? Forse hanno tradotto ancora in lire!
Vero, non ci sentiamo da un po': ma mica sono stata io quella a venire in Italia a divertirsi, a non postare e a prendersi l'influenza con la scagaccia!!
Un bacio e a prestissimo.

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Un conto è andare in ferie, un'altro è emigrare perchè hai le bombe dietro il culo e lo stomaco vuoto. Invece di far pagare, sarebbe ora di restituire ciò che gli è stato tolto.
Un abbraccio.

Icekent ha detto...

pagare il permesso di soggiorno, non la vedo come una gran discriminazione o un gran attentato alla libertà. mi dirai che se si vuole far passare questa tassa come un provvedimento per limitare l'afflusso di immigrati, allora si è una sciocchezza. chi arriva con un barcone non va subito dopo a chiedere il permesso di soggiorno, mentre chi arriva normalmente per lavoro, o per ricongiungimento con la famiglia, beh, lavora, come tu dici usufruisce di servizi, quindi alla fine 50 euro se li può pagare.
per quel che riguarda le denominazioni d'origine, sui vini stanno facendo un casino pazzesco. ci farò su un bel post, appena prendo abbastanza materiale.

OT. magari non è LUI sordo, magari si è solo stancato di parlare a LEI

Luigi Morsello ha detto...

E' una tassa iniqua, un balzello di stampo medioevale, così come sono rozzi e da Medio Evo i signori della Lega.
Sarebbe invece giusto eliminare i 70 euro che la nostra bravissima blogger ha scovato nella Bossi-Fini, cancellare il secondo balzello dal disegno di legge in approvazione al Parlamento e pretendere il pagamento del solo costo di rilascio del permesso.
Ripeto: "solo le spese vive" !
Osservavo oggi con una cara amica della mia età che in Italia si avvicendano una generazione di eccellenza politica, una successiva mediocre che pone le premesse perchè la successiva di terza generazionee mandi al governo quelli che ci sono ora.
Lei era d'accordo con me.

la bislacca ha detto...

Quella della notte si appropinqua silente...
Penso che certo giornalismo distorca eccome le notizie, ma non nel senso indicato da Martina.
Lo ripeto: apprezzo infinitamente la tua obiettività e l'onestà intellettuale, Bastian.

3my78 ha detto...

A quello che ci dicono, ai paragoni che fanno non ci credo più. Per esperienza personale ho sempre visto che mentivano sapendo di mentire. Questa era la premessa.

Per la tassa; beh io sono favorevole. Le idee della lega per quanto riguarda immigrazione e religione convergono sempre con le mie. Peccato che dalle idee difficilmente passano ai fatti. Se lo facessero sarebbe perfetto.

Io attendo e guardo cosa faranno. Dubbioso, viste le tante prmesse non mantenute, ma speranzoso che sia la volta buona.

Joe ha detto...

Questa tassa la puoi considerare da un punto di vista burocratico (come hai fatto tu) o da un punto di vista umanitario come hanno detto (molto giustamente) SCHIAVI O LIBERI e Martina.

P.S. Temo che la tua conversione sulla strada di Damasco sia ancora in evoluzione.....

xxx

Bastian Cuntrari ha detto...

@S.O.L.: non credo che chi emigra in Gran Bretagna o in Olanda lo faccia solo perché ha le bombe dietro il culo.
Ci si va soprattutto per trovare opportunità di lavoro migliori (che magari è anche avere lo stomaco vuoto, così come accade da noi, con i nostri "sudisti" che cercano lavoro al Nord).
Per quanto riguarda la differenza tra me che vado in ferie e me che ci potrei andare anche a lavorare, il discorso non cambia: se fruisco dei loro servizi, è giusto che li paghi, così come fanno tutti i cittadini croati.
Ti abbraccio anch'io.

Bastian Cuntrari ha detto...

@IceKent, quelli che arrivano con i barconi non sono emigranti, ma clandestini: e questa risposta mi ha dato l'opportunità di cercare l'etimo della parola, che non conoscevo (qui). E che potrebbe tradursi anche in "che sfugge all'altrui vigilanza" (vedi anche qui).
E, scusatemi, ma io la penso così, nessuno deve sfuggire alla vigilanza altrui: se qualcuno entra in casa mia (con ciò intendendo "le mie mura domestiche") sfuggendo alla mia vigilanza, non è certo un benintenzionato.
Comunque mi pare, Ice, che si sia d'accordo nel far pagare agli immigrati una tassa.

Interessante l'idea del post sulla denominazione d'origine dei vini: l'aspetto con curiosità.
Ma quando dici che lo scriverai non appena avrai "abbastanza materiale", cosa vuoi dire? Che dovrai ciucciarne tanto da sbronzarti e finire lungo sotto la scrivania???

O.T.: ... se si è stancato di parlarle, allora non le risponda, né chiosi con quelle paroline (tipo "...appunto..."), con cui lui è bravissimo a giocare, ma che fanno più male di una stilettata...
Smack!

Bastian Cuntrari ha detto...

@Sorry, Luigi, ma 'sta volta non sono d'accordo: non ci trovo niente di medioevale nel far pagare - a chiunque fruisca dei nostri servizi (che tu, io e milioni di italiani paghiamo, e anche profumatamente) - un "tot".
Mi sembra piuttosto una questione di equità.
E azzardo (ma neanche troppo, poi...): proviamo a vederne la funzione "educativa". Ci si lamenta tanto degli evasori di casa nostra: io dico che, se a Roma tutti pagassero la monnezza (TARSU) come la pago io, l'aliquota potrebbe abbassarsi. Far capire che i servizi che utilizziamo non sono gratis, e che tutti coloro che ne fruiscono debbono contribuire alla loro erogazione, credo sia un primo passo per la tanto declamata integrazione in un contesto di civile convivenza.
Se invece, ab ovo, facciamo pippa e tolleriamo che qualcuno butti la monnezza nei cassonetti e non contribuisca al loro smaltimento (e dunque, in qualche modo, evada la TARSU) non mi pare sia il modo migliore di iniziare...
Un bacione.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Bisla, ma come cavolo fai a scrivere alle 3 di notte???
Magari piangi il morto e freghi il vivo, e te ne stai spaparanzata su qualche spiaggia caraibica, ma io - Miss Marple mi fa una sega! - ho scoperto la tua "truffa" dal fuso orario??
D'accordo anche su questo, dunque...

A proposito! (O.T....)
Che significa "svegliarsi col quarto dritto"???
Il quarto dito del piede dritto? Sei andata dal dottore? Oppure il tuo quarto amante... ehm... ecco... come dire? era particolarmente in forma?
Sul web ho trovato solo questo!!
Baci baci baci.

Bastian Cuntrari ha detto...

@3my78, credo che Maroni su questo (giustamente) s'impunterà: come ho già ricordato, in Europa è applicata in molti paesi e non vedo perché non da noi che - oltretutto - paghiamo uno dei prezzi più elevati in materia di immigrazione.
Un saluto.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Joe, hai ragione in entrambi i commenti. Per quanto riguarda il primo (la tassa), comunque, spero che l'aggettivo "burocratico" tu lo abbia impiegato non nell'accezione dispregiativa attuale, ma da "burocrazia" nella forma primigenia, e cioè "l'organizzazione di persone e risorse destinate alla realizzazione di un fine collettivo secondo criteri di razionalità, imparzialità e impersonalità".

E anche per quanto riguarda la conversione, hai ragione: mia nonna diceva che "si nasce quadri o si nasce tondi". Le idee (o gli ideali, tanto per essere un po' fuori moda...), credo facciano parte del nostro sentire. Sto leggendo, vedendo, ascoltando e vivendo troppe cose che continuo a sentire e percepire tonde, nonostante in molti (tra cui anche tu, caro amico) me le indichino come quadre.
Con l'affetto di sempre, Joe...

Ale ha detto...

prima non ero favorevole...
rileggendo il tuo post ed i commenti mi sono messo a rifletterci su...
grazie! ;)
a presto

Ale ha detto...

stavo pensando...se c'è il tale che viene in italia, paga quei 70 € (o 50? se si approvasse questa cosa, quanti sarebbero in tutti gli "euri" da sborsare per chi vuole vivere qui?) e poi affitta un appartamento, le spese di affitto non comprendono anche i vari servizi offerti dall'italia? se è così, perchè pagare 2 volte l'acqua, l'elettricità...
aspettando una tua risposta, ti mando un caro saluto!
buon pomeriggio

Luigi Morsello ha detto...

Non vorrei sembrarti ostinato, ma considera che anche gli 'homeless', i 'barboni', quelli che dormono dove capita e d'inverno, se è particolamente freddo, muoiono assiderati, che non pagano conseguentemente nessuna tassa di nessun genere perchè sono poveri in canna, se hanno bisogno di cure le riceveno e gratuitamente.
Essi non contribuiscono alla fiscalità generale (a cui si attinge per finanziare la Sanità) perchè non hanno nulla, come non contribuiscono le fasce di reddito
dei veri poveri, che anch'essi ricevono le cure ospedaliere necessarie, anche se non pagano tasse.
Se stanno male non si chiede loro di pagare una tassa di 50 euro nè prima e nemmeno dopo il ricovero.
L'assistenza sanitaria, che il governo Berlusconi vorrebbe privatizzare a immagine e somiglianza dell'infamia U.S.A., dove fanno morire i poveri per strada senza soccorrerli, è oggi ancora ancorata al concetto, alla filosofia della solidarietà sociale.
Misure come quella che tu ed altri sembrate accettare sono picconate a tale filosofia, per cui chi va per un rovescio di fortuna in povertà, perde anche il diritto ad essere assistito dalla medicina di base.
Rimarrebbe un residuo, l'obbligo di prestare soccorso a chi non lo può fare con le proprie forze, che integra un reato che commette chi non lo presta e si chiama "omissione di soccorso".
Bisognerà abolirlo perchè inutile in quanto solo chi paga le tasse ha diritto all'assistenza sanitaria.
Finisco: se la cura sarà legata alla stipula di un'assicurazione, altrimenti ciccia, allora sarà veramente il ritorno al Medio Evo.
Il rilascio di un permesso di soggiorno non costa allo Stato 50 euro.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Ale 1 e 2: belle domande, amico!
Hai perfettamente ragione... mubble... mubble... Vediamo un po' di suggerire emendamenti al decreto.
Il migrante entra in Italia per lavorare.
a) È stato chiamato da un'azienda e, già dal suo ingresso, ha un lavoro regolare (dunque sarà segnato e pagherà l'IRPEF). Non deve pagare la tassa.
b) È stato chiamato da un'azienda e, già dal suo ingresso, avrà un lavoro: ma il porco titolare non lo vuole segnare. Dovrà pagare la tassa, a meno che - magari rivolgendosi a qualche patronato - non segnali l'abuso. Qualora l'abuso venga accertato, come premio avrà l'abbuono della tassa.
In più, abbiamo fregato anche il titolare dell'azienda che voleva pagarlo in nero. E gli scatta l'accertamento fiscale.
c) Entra per cercare lavoro (dunque non ce l'ha): deve pagare la tassa.
Poi prende in affitto un appartamento e paga - come giustamente dici - elettricità, acqua, gas e telefono della propria utenza (ma non l'illuminazione stradale, ad esempio).
Se il padrone di casa gli fa un contratto regolare, il nostro immigrato dovrà pagare anche la TARSU (monnezza). A questo punto si aprono due strade: il reddito del nostro.
Supponiamo che, tra affitto e utenze varie, debba pagare 600 euro/mese. Quanto guadagna? E soprattutto, può dimostrare come guadagna?
Se lo può dimostrare, niente più tassa. Se non lo può dimostrare, come campa? Ruba? Fuori dalle palle! Lavora in nero? Vedi sub b).
d) Il porco del padrone di casa gli fa un contratto in nero, quindi - ufficialmente - non paga un euro. Dovrà pagare la tassa. A meno che - sempre sub b - non segnali l'abuso. E così siamo riusciti a fregare anche il fottuto padrone di casa, evasore fiscale, al quale faremo un bell'accertamento per contargli tutte le pulci!

Se ci si mettesse di buzzo buono a fare ordine, caro Ale, sai quanta evasione riusciremmo a scovare? Mi sa che, quasi quasi, comincio a mandare qualche mail...
A presto per altri suggerimenti!
(E poi dicono che sui blog si scrivono cazzate: qui si stanno risistemando le finanze dello Stato!)
Un bacione.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Luigi, io sono un convinto assertore dell'eccellenza della sanità pubblica in Italia, che - certamente - non cambierei con il modello americano. Anzi, sembra che loro vogliano copiare il nostro. Scrivi anche che "... misure come quella che tu ed altri sembrate accettare sono picconate a tale filosofia..." (della solidarietà sociale, ndr).
Nessuno qui ha parlato di "assistenza sanitaria", cui fai ampio riferimento e il discorso, scusami, non verteva sugli "homeless", non solo privi di casa, ma anche di qualsivoglia "reddito". Il che non è per gli immigrati: se vengono in Italia, si pesume vogliano cercare lavoro, e dunque crearsi un "reddito".
E come tutti i cittadini italiani che hanno un reddito - quand'anche minimo - a me pare giusto contribuiscano anche loro.

Joe ha detto...

Bastian, il mio uso del termine burocratico non era dispregiativo ma critico in quanto burocrazia e umanita' troppo spesso seguono strade diverse.

Luigi, ottime considerazioni. I Berluscoglioni stanno importando la privatizzazione e tutto quello che e' fallito miseramente e, in molti casi tragicamente, negli USA dove la gente muore veramente di freddo sui marciapiedi e dove il centro di molte citta' e' un vera Corte dei Miracoli di poveracci (moltissimi i veterani delle guerre perse dagli USA) che si trascinano in un carrettino tutti i loro miseri averi e dormono all'aperto nei portoni delle case. 40 milioni di americani non hanno assicurazioni di nessun tipo se si ammalano. Potrei andare avanti per ore, ma mi limito......

il monticiano ha detto...

Ho letto con attenzione questo tuo interessante post e ti confesso che mi sembra di essere "er sor Tentenna": hai ragione te...no ha ragioneX, e ancora, leggendomi tutti i commenti, vero, ha ragione lui (o lei)...sì hai torto tu...etc.
Sto in definitiva, se riesco ad essere chiaro, in uno stato confusionale al 100%.
Poi mi sono fatto una domanda, come faccio spesso.
Non che la cosa importi granchè dato che ognuno di noi deve ragionare con la propria testa senza farsi condizionare da nessuno.
Mi sembra di non avere sentito o letto alcun parere o commento dell'Idv. Sbaglio? E se non c'è stato nulla, te e Luigi che ne pensate?
Mi piacerebbe saperlo così, una mia curiosità personale, senza alcun recondito scopo.
ps.sento molto la mancanza dei tuoi commenti.

ღღ Š î $↕ Ŧ ۞ ღღ ha detto...

Sarei daccordo con te se non fosse che come sempre di alcune leggi si fa tanta pubblicità e bisogna a tutti i costi metterle per L'Italia se noi siamo il solito paese arretrato (Vedi Sky ) ma quando una legge non va in ns favore tipo Rete 4 sul satellite, allora no possiamo ancge farne a meno.
Per quanto la riguarda lo specifico dico che bastava aumentare un pò di bolli e qualche versamento a uno qualsiasi di quegli uffici che non si sa perchè esistano, nel momento della richiesta del permesso di soggiorno, e senza far sto gran casino (anche il Papa ne ha approfittato per parlare) si incassava qualche euro in più.
Ciao ti saluto a presto Sisifo

Luigi Morsello ha detto...

@ Bastian Cuntrari.
Fai davvero onore al tuo pseudonimo.
Dunque, nel mio pregresso lavoro di direttore di carcere mi sono trovato innumerevoli volte in situazioni di equivoci, come questa.
Potrei far ricorso alla teoria del caos: un battito di ali di una farfalla può provocare un terremoto dall’altra parte della terra.
Potrei invocare il secondo principio della termodinamica, per affermare che la natura umana è cosa diversa dalla fisica e dalle leggi che la governano, non sono prevedibili le interazioni che le governano.
Dico però che occorre delimitare bene la materia del discutere o del contendere, a scelta: i migranti.
Se non ho capito male, si tratta dei diseredati della terra, che sfuggono a un destino di fame, sofferenza, dolore ed oppressione da parte dei loro carnefici, ed emigrano verso l’Europa o gli U.S.A.
Sui barconi, sulle carrette del mare nessuno di noi si azzarderebbe a fare nemmeno un miglio marino, loro invece affrontano il rischio di morire affogati e muoiono in tanti. quando arrivano vivi sono disidratati, sporchi, puzzolenti e per giunta talvolta anche marcatamente neri.
Non ci piacciono. Sono passate tante generazioni e abbiamo dimenticato quando eravamo noi italiani i migranti, verso l’Europa o l’Eldorado degli U.S.A.
Ci sono due libri di Gian Antonio Stella, la cui lettura consiglio: “Odissee”, in cui sin descrivono i nostri antenati sfidare l’oceano Atlantico. L’altro è “L’orda” (quando gli albanesi eravamo noi).
Poi vi sono gli altri migranti, i fortunati, quelli che arrivano in regola, con tanto di contratto di lavoro (ma quanti saranno ?), che arrivando per lavorare inizieranno a produrre “reddito”.
Questi credo sono quelli che devono pagare la tassa d’ingresso (70+50) 123 euro. Perché ? Producendo reddito, saranno tassati come gli italiani, a seconda delle fasce di reddito, contribuiranno a rifornire la c.d. “fiscalità generale”: non basta ?
Perché ho parlato di sanità, perché lì si verifica il livellamento delle persone residenti sul territorio italiano, almeno per quanto riguarda l’assistenza sanitaria di base e di urgenza.
Sembra un ‘fuori tema’, ma a mio giudizio non lo è.
L’assistenza sanitaria viene erogata a spese della fiscalità generale, cui approderebbero anche i 120 euro dei migranti, i quali li devono pagare ogni volta che rinnovano il permesso di soggiorno.
Non è dato sapere che sono comprensivi delle spese amministrative.
@ il monticiano dico: sono stato per 14 anni in Toscana, fra Firenze, San Gimignano e Siena e l’ho girata quasi tutta: andavo per carceri però.
Mi pare strano che tu abbia le idee confuse, non è nella natura dei toscani, poi tu, dalla foto sembri essere un “antico toscano”.:-)
Vero è che Di Pietro ha da occuparsi di casa propria (partito e figlio), ma l’IdV non accetta, non vota a favore.
Basta cercare sui due siti. La stampa ufficiale è ormai diventata quasi tutta inaffidabile.
Dal profilo risulti pensionato come me e residente a Roma, ma non puoi che essere toscano.
Che ne penso ? Che la tassa, come tante altre cose inique di questa stagione politica, passerà e non ci possiamo fare niente.

il monticiano ha detto...

Caro Luigi, se me lo pemetti scrivo questo commento confidenzialmente e non sul tuo blog giacchè penso che sia più logico farlo qui da Bastian Cuntrari dato che la discussione verte su un problema che lei ha posto all'attenzione del prossimo.
Io non sono toscano e posso anche dispiacermene, sono nato a Roma nel 1930 da genitori entrambi siciliani della stessa cittadina nei pressi di Trapani ed "emigrati" a Roma nel 1928.
Voglio anche precisare, ove ne ce fosse bisogno, che non sono mai stato in carcere almeno fino ad oggi.
Della decisione dell'Idv non ne ero al corrente e prendo atto di come Di Pietro e il suo partito voteranno.
Purtroppo sono disinformato e lo sarò ancora di più perchè da quando c'è in giro certa classe dirigente e da quando mi sono reso conto anche che quasi la totalità della stampa ufficiale (e delle TV)è diventata inaffidabile io mi sono "leggermente incavolato".
Capisco che posso aver dato l'impressione del solito "pesce in barile" e ti chiedo scusa se non sono riuscito a portare il mio contributo alla questione.
aldo il monticiano.

Punzy ha detto...

Aldo, la tua sola presenza è un contributo.

Poi, a proposito del pizzo chiesto agli immigrati; Gli immigrati che lavorano nel nostro paese pagano le tasse, che servono a pagare i servizi. Quindi, i servizi li pagano gia.
Facciamo pagare il rinnovo del permesso di soggiorno? ok, allora facciamo paagre anche il rinnovo della carta d'identità, della patente ecc. Il principio è sempre quello, no? lo stato non ha soldi e deve incassare..allora incassasse pari merito dall'italiano e dallo straniero, soltanto così non considererò quella tassa come iniqua e discriminatoria. Così com'è mi sa, come ho gia detto, di puro e semplice pizzo

Luigi Morsello ha detto...

Caro Aldo il monticiano, lo pseudonimo che tu hai scelto mi ha indotto in errore. Monticiano è una cittadina in provincia di Siena.
Un romano che sceglie quello pseudonimo ! Complimenti.
Complimenti anche per la bella età, credevo (lo dico con un sorriso) di essere io vecchione in questo blog, mi sbagliavo.
Tonino Di Pietro ha adesso una brutta gatta da pelare.
Come ha acutamente osservato Marco Travaglio in una sua intervista a LA STAMPA, pubblicata ieri e riportata da Di Pietro sul blog (ed io sul mio), un partito in espansione come l’IdV imbarca tanta gente, anche quelli che non dovrebbe.
Di Pietro poi ha anche ceduto ai sentimenti paterni, altrimenti non avrebbe mai inserito nel suo partito un deficiente come Cristiano.
È proprio questo il caso di parafrasare il proverbio: “Le colpe dei figli ricadono sui padri”!
Travaglio osserva inoltre che l'IdV deve istituire un forte collegio di 'probi viri' per smaltire il ciarpame che giocoforza imbarca.
Il mio accenno al mio pregresso lavoro aveva un solo scopo, quello di far capire (ma no ci sono riuscito in pieno) che sotto i miei è passata tanta “umanità dolente”. In questi casi si hanno davanti due opzioni: infischiarsene, e allora io dico: cambiate mestiere”; occuparsene, che è poi questo il lavoro di chi dirige un carcere ed è lo scopo della nuova legge penitenziaria del 1975.
Non altro, per carità.
La disinformazione ovviamente non è fenomeno nuovo, c’è sempre stata, ma oggi è diventata una vera e propria patologia, pericolosissima perché non c’è più solo la ‘carta stampata’, che in qualche misura obbligava a leggere mentalmente e anche ad elaborare ciò che si legge sulla base della propria formazione scolastica e culturale.
Adesso c’è la televisione, che ha affrancato gli illetterati o gli spettatori con scolarizzazione insufficiente dalla fatica di leggere, si devono solo prendere la briga di vedere ed ascoltare e, conseguentemente, ingoiano senza battere ciglio, le peggiori fandonie.
Basta un bravo venditore di fumo, mascherato da illusioni, per manipolare tante coscienza normalmente per bene che, proprio perché per bene ma prive degli strumenti intellettivi ci valutazione, si fanno ripetutamente infinocchiare.
Personalmente ho constato, con sgomento, come addirittura tante persone, che io conosco da una vita, sono state tenacemente conquistate alla causa del berlusconismo in modo fanatico, diventando dei veri forsennati di ambo i sessi, che mi si sono rivoltate contro quando ho tentato di farle ragionare.
Hai tutte le ragioni per essere incavolato, vuol dire che il virus delle illusioni non ha attecchito su di te.
@Punzy dico che ha perfettamente ragione, oggi i rinnovi di patente, carta d’identità ecc.. io ho fatto di recente tali rinnovi, per la patente ho pagato la tassa fissa di 8 euro (mi pare), per la carta d’identità 50 centesimi.
Ecco, quello che ha me sembrerebbe più giusto è di far pagare il permesso di soggiorno ed i loro rinnovi il costo materiale dell’operazione, che non può che essere largamente inferiore ai 120 o 50 euro.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Aldo caro, l'Idv è in linea con la CEI, e definisce iniqua la tassa sull'immigrazione.
Dunque, qualcosa c'è stato: e, come hai letto, Luigi è perfettamente d'accordo con la linea del partito che ha votato.
Io - invece - sono in disaccordo con la linea politica del partito che ho votato. E (ri-preciso) che ho votato in quanto meno lontano dal mio sentire.

Per quanto riguarda la mia latitanza dal tuo blog (hai ragione...), avevo pensato di dartene ragione per e-mail, ma lo faccio invece qui, visto che qui è stata sollevata la questione. Nell'arco di quattro anni ho affrontato tre decessi in famiglia: mia suocera, la seconda moglie di mio padre e mio padre. Il tutto preceduto da lunghe ed estenuanti degenze ospedaliere. Se a tutto ciò aggiungi che mio marito (figlio unico di madre vedova) ha vissuto per 20 anni con la madre che (secondo lui) era sempre con "un piede nella fossa"... be' comprenderai come il mio rapporto con malattie e ospedali sia viziato all'origine.
Pensa, Aldo, non ho manco visto le serie TV di E.R. e Doctor House! L'ultimo "medico TV" di cui ho memoria è il Dottor Kildare (1961-1966): Giurassico, praticamente... Ma tornerò, amico, giuro!
Ti abbraccio con tanto affetto.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Sisifo, sono perfettissimamente d'accordo con te quando parli dello scandalo di Rete 4 che da mo' dovrebbe andare sul fottuto satellite!
Non lo sono quando suggerisci come soluzione di aumentare di qualche euro, un po' qua e un po' là, i bolli "nel momento della richiesta del permesso di soggiorno": insomma, di fare le cose aumma aumma perché nessuno se ne accorgesse, e non si montasse tutto 'sto casino. Credo ci sia più trasparenza, più "glastnost", invece, nel dichiarare di volersi adeguare alla maggioranza dei paesi europei che quella tassa già la applicano.
Un bacio.

Bruno ha detto...

ciao carissima....un abbraccio e buon week

Luigi Morsello ha detto...

"No, non ci sto !" disse il presidente Scalfaro quando la Iervolino, ministro dell'interno, fu fischiata in sua presenza, redarguendo severamente gli incauti contestatori.
Mi piacque e riprendo la frase per dirti che io non sono in linea con il partito che ho votato (IdV) acriticamente, io ho argomentato le mie osservazioni, pronto a marcare il mio dissenso, come feci con Di Pietro direttamente (e mi rispose) al tempo dell'indulto (poi si è dimostrato che aveva ragione lui e torto io).
Tu non l'hai ancora fatto e allora la tua opinione è umorale, viscerale e, quindi, acritica.
Non contribuisce alla corretta informazione politica ai visitatori del tuo blog.
Ciò vale anche se tu dovessi affermare che il tuo blog non vuole fare politica.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Luigi, se vuoi ti autorizzo a utilizzare il nick "Bastian Cuntrari 2°", visto che - se qualcuno ha una voce fuori del coro - è subito definito come tale: ma vige il principio di reciprocitàper il quale motivo, dal mio punto di vista, il Bastian Cuntrari nello specifico potresti essere tu...
Ma veniamo agli immigrati.
Qualche commento più sopra, Ale ha sollevato la questione di chi dovesse pagare la tassa, domandandosi, giustamente, se anche a quelli in regola dovesse applicarsi: dal mio punto di vista NO (leggi la mia risposta ad Ale), perché - producendo reddito che lo Stato tassa - già contribuiscono alla fiscalità generale.
"Diseredati della terra": indico 2 link che riportano dati sulle provenienze dei migranti (qui e qui).
Come potrai rilevare, entrambe le fonti indicano ai primi posti per paese di provenienza la Romania, l'Albania, il Marocco, l'Ucraina e la Cina. La Romania, dall'1/1/2007, è entrata a far parte della UE. Ma, nel periodo immediatamente precedente, era il paese dal quale partivano più migranti alla volta dell'Italia: entrati magari come turisti, si perdevano poi nel nulla. Avevano la guerra, in casa? No: semplicemente aspiravano (più che legittimamente) ad un tenore di vita più elevato. Arrivavano con le pezze al culo? No: la badante di mio padre (che era una rumena cui non finirò mai di dire grazie) aveva là una casa di proprietà. Io l'ho messa in regola ma, dopo la morte di mio padre, ha preferito effettuare prestazioni di lavoro in nero presso altre famiglie, con ciò non contribuendo più al bilancio della casa Italia, ma continuando a fruirne i servizi.
Albania: hanno la guerra in casa? No. Per loro il discorso è lo stesso dei rumeni: preferiscono non pagare le tasse sul reddito che riescono a produrre qui. Idem dicasi per Marocco, Ucraina e Cina. Per l'affluenza cinese il discorso andrebbe differenziato, perché raramente rimangono clandestinamente, anzi. Spesso riescono a dar vita ad attività economiche a conduzione familiare (ristorazione, commercio o produzione artigianale).
Perché allora non vengono da noi palesemente? Sono sempre valide le parole dell'ex Vice Segretario dell'ONU, Arlacchi, che denunciava come "... dietro le carrette del mare ci sono i nuovi mercanti di schiavi...". È un mercato più redditizio di quello della droga. E soddisfa la richiesta del racket del sesso". Vuoi forse negare che le strade siano piene di prostitute immigrate? Che molti spacciatori utilizzino pusher immigrati?
E veniamo a chi proviene da paesi in guerra: esiste l'istituto del diritto d'asilo. Ma deve essere accertato adeguatamente, per non cadere nella trappola di cui è testimonianza l'articolo di "Giornalettismo", certamente né leghista né fascista.

E veniamo a noi italiani quando, all'inizio del secolo scorso, emigravamo verso gli USA: perché non si ricorda mai che - con il pragmatismo che contraddistingue gli americani, anche dell'epoca - al momento dello sbarco a Ellis Island si doveva poter dimostrare di avere almeno 25 dollari in tasca per il proprio sostentamento? Qui il ricordo bellissimo, di un emigrante partito con ben 30 dollari!

E chiudo questa lunga replica (ma il blog è mio, e faccio quello che mi pare...) chiosando su questa tua frase: "...quando arrivano vivi sono disidratati, sporchi, puzzolenti e per giunta talvolta anche marcatamente neri". Il grassetto è mio: credi che per me sia un problema di pigmentazione? Stai ipotizzando che io nutra sentimenti razzisti e faccia caso al colore della pelle? Luigi, quando visito qualche blog che non conosco, di solito mi faccio un giro tra i post che il blogger ha pubblicato per rendermi conto di come la pensi, soprattutto in relazione ad argomenti sensibili: se non lo hai fatto prima (e credo sia così, altrimenti non avresti chiuso quella frase in quel modo), per comodità di fornisco qualche link: uno, due, e tre...

Bastian Cuntrari ha detto...

@Luigi, leggo ora il tuo commento delle 13:16 e (scavalcando le risposte agli altri amici) ti dico che non lo capisco...
Vediamo: tu non ti allinei al partito "acriticamente", ma hai argomentato le tue osservazioni, addirittura con Di Pietro!
Bene, bravo, bis... come diceva Petrolini.
Io invece - secondo te - non l'ho ancora fatto: ergo, la mia opinione è "...è umorale, viscerale e, quindi, acritica": hai dimenticato "uterina", ma non importa...
Dall'Oli-Devoto: "Opinione: l'interpretazione di un fatto o la formulazione di un giudizio in corrispondenza di un maturato criterio soggettivo e personale".
Dopo aver lungamente meditato, soggettivamente e personalmente ritengo che la posizione dell'Idv sulla tassa, materia del contendere, sia una cazzata, tanto per parlare in francese... E i miei motivi li ho espressi (più che) abbondantemente sopra.
E prosegui: "Non contribuisce alla corretta informazione politica ai visitatori del tuo blog". Ecchevordi'???
Che ho dato informazioni errate o che ho espresso opinioni (vedi sopra) non in linea con quelle dell'Idv? Sul primo punto dico NO, non ho fornito informazioni errate: sul secondo, echissenefrega! Mica sono l'organo del partito! Non ho sponsorizzato, né ho come sponsor, l'Idv o altri che sia!
Parlo per me e per me soltanto: e se tu ritenevi io fossi una succursale dell'ufficio stampa dell'Idv, be'... hai toppato. Lo vedi che è utile leggere prima qualcosa dei blog che si vanno a visitare? Si evita di prendere lucciole per lanterne. E, auspicando questo non ti faccia venire l'orticaria, ribadisco orgogliosamente che nel mio blog non voglio fare politica di partito: magari politica nell'accezione più ampia del termine, sì. Ma questi sono affari miei.
Te salüdi.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Punzy come ho già avuto modo di dire, gli immigrati che lavorano da noi e pagano le tasse (quindi i servizi) per me non debbono pagare.
Quelli che non lavorano da noi (o lavorano in nero) e quindi non pagano le tasse né i servizi, per me, dovrebbero pagarla. Pagare il rinnovo della patente? Sì, infatti lo paghiamo (circa 25 euro). Rinnovo carta d'identità? Paghiamo i diritti comunali, che variano da comune a comune.
Un bacio.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Buno, grazie e buon week end anche a te, amico!
Altri bagordi, questo fine settimana?
Ti abbraccio.

ღღ Š î $↕ Ŧ ۞ ღღ ha detto...

Più che a umma umma io intendevo bastava fare una cosa più equa senza sparare grosse cifre, con un aumento di una 30 di euri e forse tutto sto macello non scappava.
Ma se prenderanno spunto da noi troveranno il modo di evaderla...
Hi Hi Hi
Ciao un abbraccio e buon week
Sisifo

Luigi Morsello ha detto...

Se il titolare di un blog arriva a dire: "il blog è mio e faccio quello che mi pare", cioè rimarca una ovvietà, per me la discussione è chiusa.
Fare il Bastian contrario, cioè il cocciuto, non è nella mia natura.
Pertanto, i miei commenti sul tuo blog finiscono qui.
Anche perchè non sono bravo come te ad aggeggiare con i blog.

Gap ha detto...

Cara Quaglia,
questa volta non ti reco il piacere di intervenire nel dibattito. Per un po' di tempo non voglio polemizzare con te, tanto ci sono altri che lo fanno!
Ho un sorrisetto maligno sul volto che ti farebbe contenta.

IL LAICISTA ha detto...

Amica mia, mi è difficile commentare questo post con tutta questa carne al fuoco, mi si spegne ala brace! ;-)

Vabbé, diciamo che ora è tardi, meglio andare a nanna, che se no dico sciocchezze (come da sveglio, eh).

la bislacca ha detto...

Buongiorno Bastian.
Credo significhi svegliarsi di buonumore. L'allusione al quarto credo sia al quarto di luna (crescente).Credo, eh?
:-)

Punzy ha detto...

mi aspettavo una bella polemica pure dal gap e invece... non avevo letto con attenzione quello che intendevi per pagamento dei servizi, in effetti capisco quello che intendi ma ancora non mi trovi concorde. Anche con gli emendamenti da te proposti (e mi levo il cappello, senz'altro giusti) non credo che far pagare una tassa agli immigrati abbia un senso perchè quelli clandestini n on denuncerebbero mai un padrone di casa che gli affitta in nero (non lo facciamo nemmeno noi italiani) nè tantomeno denuncerebbe mai un datore di lavoro che non lo regolarizza (e nemmeno noi italiani lo facciamo!!)
Se pure volesse denunciare qualcun o troverebbe forze dell'odine ostili e una società civile che non lo appoggia. Perchè i furbi e i potenti le forza dell'ordine e la pubblica opinione se la sono gia comprata da tempo..

XPX ha detto...

Ma se quelli regolari lavorano non in nero, allora già pagano le stesse tasse che paghi tu: perchè dovrebbero pagare 2 volte?
Se tu vai in Croazia da turista è diverso: non paghi le loro tasse ed è gisto che paghi 1 euro al dì per utilizzare i loro servizi ...
Buona domenica ^__^

la bislacca ha detto...

Premio. :-)

Bastian Cuntrari ha detto...

@Sisifo, avevo frainteso... comunque credo che la stima di 30 euro sia un po' bassina: ma com'è che nessuno mi spiega perché da noi non uno si è incazzato per gli 800 euro chiesti dalla democraticissima Olanda o dai 600 (300??) dalla Gran Bretagna?
Un bacione.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Gappino! Ho letto che sei stato poco bene: tutto passato? Quanto alla nostra vis polemica, la definirei meglio una sana diatriba (διατριβη).
E il tuo sorrisetto maligno mi fa contenta perché so, allora, che stai sicuramente guarendo...
E allora, affilo i coltelli!
Ti abbraccio forte, caro.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Il Laicista, perdonato perché hai sonno, ma ti aspetto al varco, scansafatiche!
Un bacio.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Punzy cara, allora convieni con me che è un problema di educazione civica? Che se non si cominciano a mettere paletti e controlli non si verrà mai a capo dell'evasione fiscale (quella nostrana e quella altrui)?
Ad esempio, mi viene in mente adesso, e non so se la legge già lo preveda...
Quando l'immigrato fa la dichiarazione di "residenza", deve indicare l'indirizzo della propria abitazione: bene. Poiché il locatore ha l'obbligo di denunciare la locazione entro 48 ore dalla cessione alla locale autorità di P.S., istituisco un ufficio (magari con delega all'Agenzia delle Entrate sul territorio) che chiami il proprietario dell'immobile perché esibisca il contratto registrato: se non lo ha registrato, gli faccio il culo!
E per la faccenda relativa al come questi poveretti riescono a sbarcare il lunario, idem: dove lavori?
Da Ciccio Formaggio e raccolgo pomodori. Se non risulta sul suo libro matricola, il culo pure a Ciccio!
E sono sicura che le Forze dell'Ordine (nella stragrande maggioranza dei casi) non siano vendute ai ricchi e potenti, come ritieni: mi spiace per te, se lo pensi...
Vorrei fosse chiaro, Punzy, (ma sono certa che ne sei consapevole) che il razzismo è quanto di più lontano dal mio sentire possa esserci.
Pragmaticamente, se mi trovo di fronte ad un problema, invento soluzioni per risolverlo...
Ti abbraccio.

Bastian Cuntrari ha detto...

@XPX, infatti: se sono in regola, così come ho risposto ad Ale (16 gennaio 2009 15.51), per me non dovrebbero pagarla più, essendo contribuenti a tutti gli effetti.
Ciao!

Bastian Cuntrari ha detto...

@Bisla, cavolo! Ho visto adesso!
Ora faccio un po' di restyling della home, e mi sistemo un po' di quadretti, tolgo vecchi mobili, rubacchio qua e là gadget intriganti...
Grazie infinite, gemellina!

Bastian Cuntrari ha detto...

@... adoro Gloria Gaynor!

IL LAICISTA ha detto...

Secondo Rawls, noto filosofo liberale, favorire chi è più svantaggiato non è una discriminazione verso altri che non non fruiscono di quei vantaggi.
Ovviamente la cosa non è detta così semplicisticamente come faccio ora io, ma è per capirsi: non è detto che dare una casa ad uno straniero che non ce l'ha, per esempio, sia una necessariamente una discriminazione a sfavore degli italiani.
La questione, come si dice, è più complessa, nessun sano infatti si sente discriminato se diamo la pensione agli invalidi (magari veri), no?

Quanto alla tassa, per il momento non so cosa pensare, lo ammetto.
Ciao, carissima.

Punzy ha detto...

eccomi di nuovo; no non ti ritengo razzista; penso soltanto che abbiamo idee diverse sulla regolarizzazione dell'immigrazione ma alcune delle cose che dici ammetto che hanno uin fondamento; non ritengo l''Italia un paese che possa affidarsi ad emendamenti burocratici per la regolarizzazione dei clandestini, vorrei leggi un po' piu' severe che mettessero in seria difficolta' chi non regolarizza affitti e assunzioni ma temo che l'attuale legislazione garantista nei confronti dei potenti non lo consenta
p.s. non credo che i potenti si siano comprati tutte le forze dell'ordine ma solo qualche genrale e qualche colonnello qua e la' :)