giovedì 17 luglio 2008

Sanità e corruzione
Il dr. Knock e la sua
catena di Sant'Antonio...

L'ennesimo scandalo di corruttela che travolge l'àgone politico, in maniera assolutamente bipartisan, tanto da far urlare al "teorema" anche il solito testa d'asfalto (ma lo ha fatto per ipergarantismo, dice lui), nonostante l'arrestato sia un esponente del PD (e ti credo! sino all'altro ieri la regione Abruzzo era governata da una giunta di cetro-destra!) ha origini che si perdono nella notte dei tempi.

Il nostro servizio sanitario ha fatto la fortuna di molti sciacalli delle italiche risorse di Stato: dal mai dimenticato Duilio Poggiolini, il Re Mida del sistema sanitario nazionale, e il suo referente istituzionale Francesco De Lorenzo, allora Ministro, travolti dallo scandalo Mani Pulite,
nel 1993: al primo vennero sequestrati inizialmente 15 miliardi di lire, e più tardi la Cassazione confermò il sequestro per ulteriori 39 mld di lire.

Gli arricchimenti indebiti - sulle spalle di noi tutti - sono anche equamente distribuiti sul territorio nazionale, dall'Alpi alle Piramidi, o quasi: vedasi l'indagine "Carpentiere" all'Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze. O la recente inchiesta sulla Clinica Santa Rita di Milano (conti gonfiati per almeno 2 milioni e mezzo di euro), o
ra allargatasi anche al Policlinico San Donato (sequestrati 2 milioni di euro). E c'è anche lo scandalo in Sicilia, in cui direttori sanitari e professionisti vari, alcuni a vario titolo collusi con la mafia, avrebbero provocato un danno alla ASL 6 di Palermo per ben 34 milioni di euro.
Vi regalo una curiosità: la Sanità della Regione Sicilia costa, alle casse dello Stato, tanto quanto la sanità dell'intera Finlandia, 8,5 miliardi di euro.

E poi gola profonda Lady ASL, a secolo Anna Giuseppina Iannuzzi, che ha scoperchiato il vaso della sanità pubblica della Regione Lazio, attualmente in rosso per 10 mld di euro. Non può mancare la Campania: ricordate Lady Mastella? Arriviamo così allo scandalo della regione Abruzzo, che ha, sì decapitato il vertice PD, ma che sta per coinvolgere anche il Pdl: definito da Bruno Tabacci (Rosa Bianca), solo la "punta dell'iceberg", sembra che sino ad oggi abbia fruttato tangenti per 12,8 milioni di euro: se per una prestazione regolare la tangente non si paga, a quanto ammonteranno le prestazioni fasulle, fraudololentemente rimborsate se, solo di mazzette, v
engono tirati fuori quasi 13 milioni di euro?

Nel 1923 Jules Romain
scrisse "Knock, ovvero il trionfo della medicina", messo in scena da noi con un grande Sergio Tofano: chiamato a sostituirlo da un collega che vorrebbe trasferirsi in città, il dottor Knock si rende conto, con sgomento, che la popolazione del paesino gode di ottima salute. Decide allora di offrire alla popolazione una visita settimanale gratuita: arrivano a frotte i pazienti e Knock, ovviamente, riesce a diagnisticare patologie ad ognuno di loro. Coinvolgendo nel losco affare il farmacista, si arricchisce a dismisura. Il romanzo sembra scritto ieri, solo che i nostri dottor Knock non si fermano alla collusione col farmacista: hanno gli amici delle cliniche convenzionate, gli amici degli amici dei laboratori di analisi, la cognata del barbiere per il catering dei pasti, il cugino dell'idraulico per la ditta di pulizie, e così via, di tangente in tangente.

Molti attribuiscono l'aumento esponenziale delle tangenti nella Sanità alla Legge Costituzionale n° 3/2001 (per la cronaca, sotto il secondo governo Berlusconi) che, tra l'altro, ha delegato alle Regioni il potere di gestire in proprio talune competenze, cosiddete concorrenti, tra le quali, appunto, il servizio sanitario: lo Stato sborsa ogni anno 100 mld di euro e le Regioni, pro quota, li dovrebbero spendere per assicurare le prestazioni ai cittadini. Ma questo superpotere, dicono, ha il risvolto della medaglia: se si aggiunge anche la discrezionalità dei Governatori di disegnare sul territorio le aziende sanitarie locali e di nominarne i relativi direttori e manager e, ancora, di regolare i rapporti con la sanità privata, si capisce - dicono - che è molto facile scivolare su un terreno ricco di soldi e di insidie. Come dire: lasci il vaso della nutella sul tavolo ed è ovvio che tuo figlio di 12 anni ci ficchi il dito dentro!

Allora, ecco la soluzione: in ognuna dell 20 regioni istituisco il NOT-CUM (Nucleo Operativo Te Cionco Una Mano, adoro questo acronìmo!), con un ufficio in pianta stabile nella Sede della Regione, collegato in rete con gli altri Not-Cum. Il Nucleo è composto da 8 finanzieri con le palle che fumano e 2 medici, uno internista e uno chirurgo.
Ai finanzieri erogo un bonus extra di 500 euro/mese e ai medici di 1.000: concedo loro 6 mesi di tempo per spulciare tra le carte della Sanità Regionale e delle varie cliniche e/o strutture convenzionate, con amplissimi poteri anche di Polizia Giudiziaria, e con un decreto ad hoc consento perquisizioni a 360°, senza neanche uno straccio di mandato firmato dal giudice. Non mi rompete con la privacy, ci ho già pensato! I finanzieri sono legati al segreto d'ufficio e i medici al segreto professionale, tiè. Su tutto il maltolto allo Stato che riescono a recuperare, alla fine del semestre Premio di Produttività
, pari al 4 per mille del totale. Ad esempio, sulla sola Clinica Santa Rita di Milano (truffa da 2 milioni e mezzo di euro) il pool si becca 10 mila euro, altri mille a cranio. E vengono riconfermati per il semestre successivo. Non trovano niente? Non è possibile: sostituiti!

Può darsi che l'abbia messa giù un po' dura, ma qui sembra che tutti sappiano che le cose vanno così (ricordate? "la punta dell'iceberg..."), che tutti sappiano di quanto sia irrestibile il vasetto di nutella sul tavolo, ma non uno che faccia una minchia di niente per correre ai ripari. Io ho detto la mia, e al prossimo giro, mi candido: mi votate?
Ah, dimenticavo, la nutella non mi piace: preferisco la cioccolata fondente...

22 commenti:

ilpensatore ha detto...

solo un appunto.

"Molti attribuiscono l'aumento esponenziale delle tangenti nella Sanità alla Legge Costituzionale n° 3/2001 (per la cronaca, sotto il secondo governo Berlusconi)"

per la cronaca, la legge di modifica del titolo V della Costituzione è stata approvata sotto il governo D'Alema e per di più a colpi di maggioranza, ovvero all'ultimo minuto e senza il placet dell'allora minoranza di centrodestra.

è solo una precisazione, ma fondamentale, perchè dal modo in cui hai posto quella parentesi sembrerebbe che tu volessi alludere al fatto che, conferma delle conferme, tutto quel che viene fuori da Berlusconi tende a favorire la corruzione.

vada per il resto (su cui comunque si può discutere) ma quello proprio no.
mica per niente: perchè Berlusconi non c'entra nulla.

e non è stato comunque quello l'unico "inconveniente" di quella riforma "federale" in stile progressista...

ciao...

Marco

il Russo ha detto...

Continuo a fare una domanda semplice semplice: ma non si diceva che affiancando la sanità privata a quella pubblica si sarebbe creata competitività, migliorati i servizi, eliminate corrutele e clientelismi? W il privato, w i fautori di tutto ciò, coglioni noi che ci scandalizziamo ad ogni scandalo a partire da Milano fino ad arrivare in Calabria passando per l'Abruzzo....

Joe ha detto...

bastian cuntrari, la tua soluzione non verra' mai accettata nell'Italia del ritorno del principe. Ascoltate i commenti su questo nuovo libro di Saverio Lodato e Roberto Scarpinato. La corruzione e' endemica in Italia ed il libro spiega la continuita' di questo vizio tipicamente italiano e le sue ragioni storiche. Io ho un amico che e' finito in galera ben due volte a Torino, non Canicatti', per pagare laute tangenti a medici locali. Se non lo faceva la sua azienda andava in fallimento. Questo avvenne trentacinque anni fa.

Gian J Morici ha detto...

Mi ha colpito molto il costo della Sicilia. Chissà perchè, nonostante tante risorse impegnate, il sistema sanitario dell'isola è il peggiore d'Italia. C'entra niente quanto emerso dai più recenti processi? Ma perchè credi che tutti si facciano in 4 per uno scranno qualsiasi (magari come capocondominio)? La corruzione, secondo me, esiste ovunque, solo che altrove se uno viene pizzicato buttano le chiavi e resta a marcire in cella, mentre in Italia diventa un perseguitato. Se le cose continuano ad andare così, credimi che anche loro avranno poco da stare tranquilli. Non c'è peggio di un popolo esasperato e ridotto alla fame...
XXX

Pape Satan Aleppe ha detto...

Bastian, se ti candidi ti voto subito ...
La corruzione è un italico vizio bi-partizan purtroppo. Quello che mi preoccupa è la svolta reazionaria che parte da Berlusconi e spero non abbracci anche il PD con la riforma della giustizia.
Per il resto spero che anche i cittadini di centro destra preferiscano vedere ogni tanto qualche politico in galera piuttosto che avere una casta blindata dal ritorno di immunità parlamentare e Dio sa cos'altro ...

Bastian Cuntrari ha detto...

@Caro Pensatore, hai perfettamente ragione: nel voler collocare "temporalmente" la Legge Costituzionale 3/2001 sono andata a guardarmi la data della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (ottobre 2001), quando era in carica il governo Berlusconi 2.
In realtà, come correttamente dici, la legge fu approvata dal precedente governo D'Alema.

Approvata, sì, ma non ancora esecutiva: infatti il Parlamento dell'epoca non superò il quorum dei 2/3, richiesto per le modifiche alla Costituzione: tant'è che fummo noi cittadini, in realtà, a dare il placet alla Legge con il referendum del 7 ottobre 2001!

E comunque no. Non sono il tipo che bolla "tutto quello che viene fuori da Berlusconi" come portatore di corruttela: se lo pensi, mi consideri veramente ottusa!
Per la cronaca, a quei tempi votavo per quella compagine governativa; e, ancora per cronaca, ai tempi dello scandalo Poggiolini, votavo Partito Liberale del quale il corrotto Prof. Dott. Francesco De Lorenzo era un esponente di primo piano...

Né ai ladri né alle persone oneste chiedo la tessera del partito: le valuto solo per le azioni.
Ciao.

Rouge ha detto...

D'Alema, Berlusconi.... stessa roba (e d'altronde non fu il Baffetto Navigante a ridere una chance politica al Bandana con la Bicamerale?). Bastian io ti voto, ma se poi tocchi la nutella la mano te la cionco personalmente!!

Bastian Cuntrari ha detto...

@Russo, sì, credo si dicesse questo: dovendo fare ammenda per l'errore commesso, e segnalatomi da il Pensatore, ho dovuto "ripassarmi", anche mentalmente, la vicenda. E ti dico che io, personalmente, votai, in sede referendaria, per l'approvazione della Legge.

Non sono contraria, in linea di principio, a delegare alle Regioni talune competenze di cui il territorio riesce ad avere migliore "contezza": ad esempio, non credo che le patologie polmonari in aree industriali piene di smog e polveri sottili (i.e. in Lombardia), abbiano la stessa incidenza che può presentarsi nelle campagne salentine, in Puglia.

Non credo che la Legge sia fasulla (la nutella è buona) ma è chi approfitta della cioccolata di tutti noi che manderei al rogo!
Ti abbraccio.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Joe, quello che dici è doppiamente spaventoso:
in primis perché è vero.
E poi perché sembra non ci sia via d'uscita.
Da destra a sinistra la corruzione dilaga: esultammo, 15 anni fa, quando Mani Pulite sembrò aver fatto fuori i mangiapane a tradimento della Repubblica.

Ma, decapitati i vertici della Casta di allora,
le mezze tacche sono emerse, riciclandosi a vario titolo, ancor più affamate per il lungo digiuno...
Un loop senza fine, un circolo chiuso.

XXX

Bastian Cuntrari ha detto...

@Gian J., mi è costato un po' inserire il link sulla voragine di danaro che si mangia la Regione Sicilia: sapevo ti avrei addolorato ancor più di quanto già tu non sia.

E sì, credo che tutti si facciano in quattro per 30 denari, anche per diventare solo Amministratore di Condominio: hai messo il dito nella mia personalissima piaga, 80 mila euro di spese straordinarie deliberate 2 settimane fa...

Ma è vero anche quello che rilevi: se buttasero la chiave, dopo averli pizzicati, forse qualche effetto deterrente si otterrebbe. Questo mi fa venire in mente una notizia che ho trovato spulciando per documentarmi: Francesco De Lorenzo,
il Ministro corrotto del caso Poggiolini, è tornato - dal 1995 - ad insegnare all'Università di Napoli.
Ma è stato anche coordinatore, leggo, del "Rapporto Italia 2006", presumo quello pubblicato annualmente dall'EURISPES, occupandosi della sezione "Salute e Benessere": tutto da ridere!

Ma mi chiedo: gratis o a titolo oneroso?
E con quali soldi? I nostri?
Leggo ancora che Eurispes è un istituto di Ricerca senza fini di lucro: ha 12 sedi e - presumo - impiegati. Chi li paga?
Credo dovremmo approfondire...
Nihil novi...

Ti abbraccio.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Caro Pape Satàn, grazie del voto: ci conto!
Quanto al silenzio tombale del PD (non scrivo "opposizione" perché almeno uno si è fatto sentire...) sulla nuova emergenza italica, per il Berlusca, che sarebbe quella della riforma della giustizia, come abbiamo avuto modo di considerare qui più di una volta, sembra strano, ma possiamo solo sperare nell'intervento miracoloso di santa Lega!

Non credo che il Senatùr e i suoi siano disposti a farsi scippare, nei lavori parlamentari, la priorità della riforma federale.

Incrocio le dita e ti abbraccio.

Martina Buckley ha detto...

Prima di tutto credo sia doveroso specificare che anch'io mangio solo cioccolata fondente (minimo 75% cacao, ma 85% è pura perfezione :P)... e dopo questo momento chocoholic veniamo al dunque :D
Conconrdo con Joe e con gli altri che hanno questa idea, che la corruzine in Italia è atavica. L'infame USL di Saronno (esatto, nel cuore del "civilizzatissimo" varesotto) negli anni'80 e '90 era marcia e corrosa da corruzione, amministratori corrotti DC e poi ex-DC (che erano anche in giunta comunale e di provincia...), insomma un esempio da manuale di tangentopoli. L'ospedale, che essendo il centro dell'allora USSL serviva una vasta area geografica limitrofa, era un esempio di sporcizia ed inefficienza. Fu uno dei primo ospedali in Lombardia ad acquistare una TAC che rimase inutilizzata per anni perché l'amministrazione si INTASCO` I SOLDI che erano stati stanziati per l'assunzione di personale abilitato ad utilizzarla. Il personale paramedico era semianalfabeta e sgarbato, una mia conoscente che era andata per un controllo del tutto innoquo si RUPPE UN FEMORE sulle scale dell'ospedale scivolando su una patatina fritta che era stata lasciata sui gradini dal personale non-pulente chissà da quanti giorni... ovviamente l'ascensore non funzionava, ecco il perché.
Gli specialisti costringevano i pazienti a degenze INUTILI semplicemente per occupare i letti, perché la regione ai tempi dava all'ospedale 150.000 delle vecchie lirette a notte per letto occupato. La degenza era un'agonia in corsie miste, in cui ultraottantenni incontinenti finivano nella stessa stanza con bambini, cibo avariato, mancanza di strutture. L'ospedale di Saronno era diventato il sinonimo di girone dantesco: nessuno più ci si faceva ricoverare, tutti scappavano in ospedali limitrofi o cliniche private.
Grazie a San Di Pietro l'80% dell'allora personale amministrativo finì in tribunale. Ma di quanto è migliorata la situazione, a distanza di vent'anni?
Solo un piccolo esempio dalla civilizzata padania. Per farvi capire che è un problema a livello nazionale.
Forse si salva solo l'Emilia Romagna: ma quel'angolo di cività è da sempre un'isola sperduta nell'oceano del quaquaraquismo italico.
Scusate l'intervento prolisso...

Bastian Cuntrari ha detto...

@Caro Rouge, hai una memoria degna di Pico della Mirandola!
La Bicamerale l'avevo rimossa...
E giuro, la nutella te la lascio tutta!
Un abbraccio.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Martina, ma che intervento prolisso! Direi ottima cronaca del bel tempo che fu e che - purtroppo - è ancora.

Della vicenda della USSL di Saronno non ricordavo proprio nulla e fa bene, anche se fa male, non dimenticare mai.

Sai che ti dico? Mi diano pure della "giudizialista" ("giustizialista" è un termine linguisticamente sbagliato), ma ho tanta voglia di un altro Di Pietro!

Un bacio.

Joe ha detto...

Purtroppo, e mi dispiace molto dirlo, anche su DiPietro ci sono delle ombre
E questa penso la sappiate ormai tutti.



XXX

Bastian Cuntrari ha detto...

@Joe, anche se la lettera che segnali è datata luglio 2008, i fatti lamentati da Chiesa sono vecchi: risalgono a strascichi delle elezioni europee del 2004: una complicata questione di rinunce al seggio in cui entrava anche Occhetto. Ma, comunque, una questione di danè che Chiesa non ha avuto e che avrebbe voluto avere.

In ballo c'era, agli inizi dell'anno, anche una causa per la "casereccia" gestione dei rimborsi elettorali: ma mi pare di ricordare che la questione sia stata archiviata.

Con ciò non difendo Di Pietro a spada tratta: forse voglio credere che sia pulito, perché è il meglio che oggi offre la piazza.

Un beso.

Joe ha detto...

Il fatto che uno informato come Travaglio appoggi DiPietro ( egli qualifica pero' vagamente questo endorsement) significa che non c'e' alternativa. Topo Gigio, D'Alema, Fassino etc. hanno dato prove abbondanti di quanto appartengano a questa casta capace di tutto. I difetti di DiPietro in confronto sono small change.

XXX

Bastian Cuntrari ha detto...

@Joe, ti quoto: comunque non è positivo che ci si debba affidare alle referenze fornite da un giornalista di cronaca giudiziaria per valutare la statura morale di un parlamentare.

Un bacione.

Joe ha detto...

Travaglio ha un cervello di tipo anglosassone e io lo capisco quindi molto bene. Cosa ci faccia in Italia un marziano come lui non riesco a rendermene conto. Per ora non mi ha ancora tradito....

XXX

Martina Buckley ha detto...

Joe, a volte me lo chiedo anch'io...

Finazio ha detto...

Sei solo una giustizialista! Il tuo odio antipolitico ti spinge a far combriccola coi giudici insani di mente contro una politica interamente rivolta alla gente! Vergogna! Il Csm è una cloaca! (ovviamente scherzo)

Bastian Cuntrari ha detto...

@Fin! Appena iniziato a leggere ho temuto che la tua assenza dal blog (quasi una settimana!) fosse dovuta ad una improvvisa uscita di senno: e già ti vedevo con la camicia di forza...
Non farli più, questi scherzi: sono debole di cuore!

Un bacio.