Breve premessa. Ricordo esattamente la data in cui ho seguito, per l'ultima volta, il TG di Canale 5: era il 20 settembre 2005. Verso le 20:15 danno la notizia di una furibonda rissa esplosa dopo un banchettto di nozze (in Campania? in Calabria? non ricordo...). Dopo questa new eccezionale e di alto profilo giornalistico, comunicano che a Vienna si è spento Simon Wiesenthal, ebreo ucraino che dedicò la propria vita a
dar la caccia ai criminali nazisti ch'ebbero responsabilità nell'olocausto, con la deportazione e lo sterminio di 6 milioni di anime.
Quella sera stessa ho scritto alla redazione del TG5, mandandoli poco elegantemente AFFANC..LO.
Il 27 gennaio di ogni anno accendo in casa una candela: sono laica e non ebrea, ma è il mio modo di ricordarli con amore.
Oggi danno la notizia dell'estradizione, concessa da governo canadese, di Michel Seifert (guarda il destino! ucraino come Wiesenthal), il boia di Bolzano. Forse sono state le immagini a farmi vacillare: quel vecchio di 84 anni, con la pelle traslucida tesa sul viso, che si aiutava con il bastone per camminare, a distanza di 63 anni è chiamato a pagare il prezzo della propria colpa. Metà del mio io gioiva, e pensava a Wiesenthal che - ovunque fosse - avrebbe gioito con me.
Ma l'altra metà... non so... Forse (potenza della suggestione che solo immagini riescono a darti), quel vecchio mi ricordava un po' mio padre, morto a 88 anni. Stesso viso cereo, stesso incedere stentato. Stessa vecchiezza. Ed ecco il mio - assolutamente non polemico - dubbio: è giustizia o vendetta? Qualcuno può aiutarmi?
dar la caccia ai criminali nazisti ch'ebbero responsabilità nell'olocausto, con la deportazione e lo sterminio di 6 milioni di anime.Quella sera stessa ho scritto alla redazione del TG5, mandandoli poco elegantemente AFFANC..LO.
Il 27 gennaio di ogni anno accendo in casa una candela: sono laica e non ebrea, ma è il mio modo di ricordarli con amore.
Oggi danno la notizia dell'estradizione, concessa da governo canadese, di Michel Seifert (guarda il destino! ucraino come Wiesenthal), il boia di Bolzano. Forse sono state le immagini a farmi vacillare: quel vecchio di 84 anni, con la pelle traslucida tesa sul viso, che si aiutava con il bastone per camminare, a distanza di 63 anni è chiamato a pagare il prezzo della propria colpa. Metà del mio io gioiva, e pensava a Wiesenthal che - ovunque fosse - avrebbe gioito con me.
Ma l'altra metà... non so... Forse (potenza della suggestione che solo immagini riescono a darti), quel vecchio mi ricordava un po' mio padre, morto a 88 anni. Stesso viso cereo, stesso incedere stentato. Stessa vecchiezza. Ed ecco il mio - assolutamente non polemico - dubbio: è giustizia o vendetta? Qualcuno può aiutarmi?


