venerdì 6 dicembre 2013

Pane e pietre

Il Tram di Opicina a Trieste
Quasi un mese fa un blogger che seguo volentieri - Giulio GMDB© - soprattutto per le notizie che mi fornisce sulla mia Trieste, denunciava in un post l'abbandono da parte del Comune dello storico "Tram de Opcina", una delle (tante) attrazioni della citta. Un altro blogger commentava seguendo la teoria del benaltrismo: monumenti e tram che si sgretolano sono da mettere in fondo alla lista delle priorità. "Sbagliato - replicava ficcante Giulio - per una città che cerca di darsi una vocazione turistica quello che può attirare i turisti va tenuto bene. Oppure tu lasceresti marcire la rete da pesca che ti serve a procurarti il cibo?" Piccola chiosa per restare in tema di tramvie: non saranno poi così fessi gli americani che hanno dichiarato i tram di San Francisco (i cable cars) monumento nazionale, sui quali 7 milioni di turisti ogni anno si fanno un giretto...

Allargando il discorso alla penisola, come dargli torto? Lasciando da parte le sterili polemiche su quanto pesi il nostro patrimonio artistico-culturale su quello mondiale (le quotazioni vanno dal 5% al 75%, a seconda delle letture, ma io propendo più per la seconda ...) noi stiamo facendo davvero marcire la nostra rete da pesca!
La via Stabiana a Pompei
Tra il 24 novembre e il 2 dicembre a Pompei sono crollati stucchi nella Domus, si sono aperti squarci nelle mura delle Terme, ha ceduto una parte dell'intonaco della Casa della Fontana Piccola ed è venuto giù il muro di una bottega di via Stabiana. Nella Reggia di Caserta cadono calcinacci e il Parco resterà chiuso a tempo indeterminato. Per entrambi i siti - dunque - è un problema di zero manutenzione. Perché? Perché non ci sono i soliti maledetti soldi per evitare che la rete da pesca marcisca.

Nel frattempo è braccio di ferro tra i vertici (Ministro Bray e Presidenza del Consiglio) per la nomina dei sottovertici che dovrebbero gestire - per Pompei - il Grande Progetto, cofinanziato dall'Unione Europea, per 105 milioni di euro: il Ministro vorrebbe un'autorità dal profilo "scientifico", Letta invece ha candidato Giuseppe Scognamiglio, diplomatico e banchiere. Ma che c'azzecca? Qui il link.

Allora, sapete che farei? Mega-bando-planetario per dare in gestione i nostri siti agli stranieri. Che aumentino pure il prezzo del biglietto (ora 11 euro soltanto per Pompei e 20 - valido 3 giorni - per i 5 siti dell'area, Pompei, Ercolano, Oplonti, Stabia, Boscoreale), giusto il costo di un biglietto del cinema: con oltre 1 milione di visitatori l'anno - fermo restando l'onere della manutenzione e messa in sicurezza a loro carico - qualche soldo lo potranno pure fare.

Provate ad immaginare la ricaduta di una simile situazione sull'indotto: alberghi e ristoranti che tirano un sospiro di sollievo, posti di lavoro in più, magari per i nostri ragazzi; aziende collegate che si ritrovano nuove commesse (penso alle tipografie della zona per i depliant e le nuove guide cartacee). E chi più ne ha più ne metta. Ecco come trasformare le pietre in pane per migliaia di famiglie.

Reperti in magazzini museali
E poi svuotamento dei magazzini dei vari Musei sparsi per l'Italia: offerta on-line in affitto per i reperti di pregio e vendita secca per quelli di minor valore (che tanto non vede nessuno...): con il ricavato, investire sui beni artistici e museali tutt'ora esistenti. Girando sul web ho trovato una opinione che conforta la mia idea.

Ma vi pare possibile che il MOMA di New York faccia pagare il biglietto d'ingresso 25 $ e la Galleria degli Uffizi dai 6,50 e gli 11,00 euro?
A me no.

10 commenti:

il monticiano ha detto...

Siamo alla fine?
Credo proprio di sì, ne prendo atto ogni giorno di più e tu con questo post ne hai dato la conferma.Cosa mai ci potrà salvare, dico meglio come riusciranno a salvarsi i giovani? Quale futuro?
Un caro saluto,
aldo.

Alberto Cane ha detto...

Sarebbe da fare come tu dici, ma gli interessi che ci stanno dietro e la torta da spartire tra le varie forze politiche impedisce ciò. Impedisce ciò come impedisce tante altre cose. Voglio vedere quando la torta sarà del tutto finita, e credo che quasi ci siamo.

cooksappe ha detto...

non mangiate le pietre, eh

Bastian Cuntrari ha detto...

@Monty caro, anch'io ho fatto una considerazione simile alla tua riguardo ai giovani: tu ed io abbiamo visto Pompei e la Reggia di Caserta, così come tante altre bellezze uniche che abbiamo in Italia. Loro, i giovani, riusciranno a goderne?
Mi fa male dirlo, ma temo di no.

Un bacione.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Alberto, credo che della torta da spartire non siano rimaste che le briciole...
E sì, penso anch'io che quasi ci siamo.

Ti abbraccio, amico mio.

@enio ha detto...

belli i tram di notte...io mi ricordo quando per andare alla stazione centrale a prendere il treno ci andavo col 3 che alle 5 del mattinp partiva facendo tutta via Leoncavallo per portarmi in Centrale... unico, indimenticabile

Berica ha detto...

Mi ricordo un omino che diceva che con la cultura non si mangia... quello che, giustamente, denunci in quest post, sia figlio di quella mentalità becera.
A questo proposito, la lettera che U.Eco ha scritto all'omino: http://www.alfabeta2.it/2011/01/27/non-si-mangia-con-l%E2%80%99anoressia-culturale/

Bastian Cuntrari ha detto...

@enio, io prendevo - prima delle 7:15 - il tranvetto da Cinecittà alla Stazione Termini per andare al Liceo: l'orario era importante perché, sino a quell'ora, il biglietto costava 25 lire. Dopo raddoppiava. E c'era ancora il bigliettaio: ne ricordo uno in particolare che, anche se sgarravi di qualche minuto, con una strizzatina d'occhio, ti allungava egualmente il biglietto ridotto dicendo: "...forse il mo orologio va un po' avanti...".

Per inciso, tutti pagavamo il biglietto (era impossibile fare il portoghese!) e c'era un posto di lavoro in più nell'azienda municipale dei trasporti: perché non ripristinare i bigliettai al posto delle odiose "obliteratrici"?

Ti abbraccio.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Berica, l'uscita dell'omino la ricordavo bene, ma mi ero persa la lettera di Umberto Eco! Grazie per la segnalazione. Grazie anche perché, leggendola, ho ritrovato ripresi - ovviamente con la sua prosa, ben più ficcante della mia grossolana, gli esempi del MoMA e degli Uffizi!
Lo sai che, in un batter d'occhio, sono cresciuta di ben 10 centimetri?? Il mio sogno si è avverato...
Scherzi a parte, grazie davvero, cara amica!

Berica ha detto...

:-D