mercoledì 22 aprile 2009

Da grande voglio fare...

Proprio non so perché mi sia venuta voglia di scrivere questo post: forse perché tra un po' metterò in soffitta il mio status di lavoratore e voi tutti mi avrete sul groppone e dovrete mantenermi. Ma questa è un'altra storia di cui parleremo a tempo debito... Tornando indietro con la memoria ho dunque fatto un excursus tra tutte le professioni e/o i mestieri che mi sarebbe tanto piaciuto intraprendere.

Quando ero piccola (ma piccola! forse 8 o 9 anni) mia madre - santa donna - per evitare che stessi fuori tutto il giorno a giocare a palline "con i maschi", inventò per me un gioco bellissimo: mi ritagliava una foto dalle sue riviste femminili (ricordo "Grazia", ricca, patinata, da ... signora!) e mi suggeriva di "inventare" una storia della quale la foto sarebbe stata l'illustrazione. Mi piaceva scrivere, e mi divertivo.
Mia madre un po' meno, perché le mie storie erano sempre di ammazzamenti, scannamenti e omicidi: mi ero perdutamente innamorata di Perry Mason di cui davano i telefilm (in bianco e nero) credo sull'unico canale TV della RAI. Il mio destino era dunque segnato: avrei fatto la giornalista-detective! Quella di "nera" che, alla faccia de
li mejo poliziotti, scopre l'assassino e si becca pure gli onori della prima pagina, come nel bellissimo film che illustra questo post, e che è tratto da una storia vera.

La fissazione durò sino ai 18 anni, con un brevissimo intermezzo (verso i 13 anni) nel quale il mio domani sarebbe stato da elettrotecnico, con tanto di tuta blu. Avevo trovato un manuale Hoepli sulle basi dell'elettrotecnica e ho iniziato a studiarlo! Morale: ho costruito, con una vecchia scatola di cartone, un gioco didattico sui capoluoghi di provincia delle regioni italiane. Con un intrico di fili elettrici attaccati ad una batteria, un po' di fermacampioni e una lampadinetta da albero di natale, se - con altri due fili - toccavo contemporaneamente la capocchia metallica con il nome della città di un elenco e la capocchia della città sulla cartina che avevo disegnato sulla scatola, se avevo azzecato, la lucetta si accendeva! Ottenni, per altro, bei risultati: 1) ho preso 10 e lode per la ricerca in geografia; 2) conosco tutti i capoluoghi di provincia; 3) non ho fatto l'elettrotecnico.

Poi venne il momento della hostess: viaggiare, vedere luoghi e gente nel mondo... che sogno! Con una mia amica andammo a informarci all'Alitalia: la tipa del personale - una specie di insegnante di matematica, acida chettelodicoaffa' - mi squadra dall'alto in basso: "Ma lei quanto è alta?" Ero - e sono rimasta - uno stronzissimo 1,59 e neanche impiccandomi avrei sforato il metro e sessanta. Glielo dico. "Mi spiace" - fa la cazzona bugiarda - "ma il minimo è 1,60. Sa, per via degli alloggiamenti dei bagagli a mano. Sennò non ci si arriva!" "Ma potrei essere 1,60 e avere le braccia corte come i pinguini!" - le faccio di rimando (ero già una gran cagacazzi...) - "Mi faccia provare!"
Non mi fece provare e non fui una hostess.


Dopo la morte di mia madre, quando al liceo adottai come vice-mamma la mia professoressa di lettere, ero certissima che sarei stata un'insegnante. Ma qualche anno dopo, sull'onda emotiva di alcuni gialli di Agatha Christie e del ritrovamento di Lucy, l'australopiteco, avevo finalmente deciso: sarei stata un'archeologa e avrei magari scoperto Atlantide! Qualche anno più tardi, una delle mie prime esperienze lavorative la feci in uno studio legale, e lì trovai l'altra ispirazione: no, non l'avvocato, ma il magistrato! Sarei riuscita a sputtanare, emettendo sentenze che avrebbero fatto letteratura giuridica, tutti quegli avvocati (come il mio capo) che intentavano - solo per sgraffignare soldi alla povera gente - liti (temerarie) pure per un'unghia incarnita, e questo è il perché i ruoli dei tribunali sono intasati. Mozzarecchie! (vulg. per avvocaticchio)

La vita lavorativa è andata avanti su binari del tutto diversi (ma non sempre: una delle professioni dei miei sogni, per un po', l'ho fatta...). E ora che sono prossima alla svolta epocale, mi trovo punto e a capo. I gusti sono cambiati e le aspettative anche. Per cui credo che - da grande - adesso mi piacerebbe fare il tecnico della polizia scientifica, magari al reparto dattiloscopico (non sopporto la vista del sangue!); oppure la poliziotta volontaria in archivio per risolvere casi dimenticati e irrisolti, tipo Cold Case; o potrei fare la scrittice di gialli e diventare ricca e famosa; oppure... Va be', c'è tempo.
"Ci penserò domani. Dopotutto, domani è
un altro giorno...".

44 commenti:

IL LAICISTA ha detto...

Di nome fai Vulcano?? :DD

Bruno ha detto...

abbiamo molto in comune:
io feci un calendario elettronico per l'esame di terza media e con l'ammasso dei fili all'interno della scatola si accendeva: il giorno, la settimana e il mese....
poi volevo fare il pilota e ai tempi non esisteva la scuola alitalia ma l'accademia, poi volevo fare il macchinista dei treni, poi l'ingegnere (mi sono iscritto al politecnico poi mi son guardato allo specchio: con qualla faccia li? e non sono piu' anadato), poi la rockstar e diciamo che fra tutti rimane ancora una bellissima passione.....
pero' sogno di fare il politico, farmi le leggi che mi convengono e affondare l'italia nei debiti ... ah no, se faccio cosi mi sa che è troppo semplice e poi ci riesco davvero..!!!!

Le Favà ha detto...

Bastian, secondo me il fatto di aver visto telefilm come McGyver e A-Team ti ha portato a questo :D
Scherzo ovviamente. Il gusto per i gialli l'avevo capito, ancora quando parlavi del fatto che hai scaricato la versione pc del gioco Cluedo. Un beso!

Punzy ha detto...

bastian
io te vedo bene come rivoluzionaria

Organizziamo?
magari tra 30 canteranno cAnzoni del tipo: bastian&Punzyyyy belle guerriereeeeee

Martina Buckley ha detto...

Cara bastian, anch'io ho avuto una lunga lista di professioni "sognate" sin da quando ero bambina. Da prestissimo volevo fare la veterinaria, poi l'astronoma (mi buttavo per poco, io ;)), poi una lunga serie di aspirazioni scientifiche: paleontologa, antropologa, ecc... all'università (la prima volta, quella non finita alla Statale di Milano) avevo aspirazioni letterarie e volevo diventare scrittrice. Mi misi di buzzo buono nell'idea di diventare giornalista, ma in italia quell'ambiente è sempre stato una mafia, per cui dopo un paio di tentativi finii a lavorare come impiegata in una minuscola televisione privata.
Diventai poi traduttore per disperazione, in Irlanda pagava bene. Poi, crisi di mezza età, psicologa.
Il sogno di diventare scrittrice è ancora nel cassetto... l'unico sopravvissuto in questi decenni... ma chissà... ;)
Un abbraccio

Joe ha detto...

Io invece ti scrivo le professioni che ho mai voluto fare: avvocato, politico, medico (odio pure io il sangue) becchino, portaborse e leccac...i

XXX

la bislacca ha detto...

Mi hai fatto sorridere, gemella.:-)
Perchè anch'io ho sempre sognato mestieri improponibili, al punto che, una volta, mio padre (che mi chiamava testolina bislacca da sempre)proruppe in un :"Ma tu una cosa normale mai?".
In realtà avevo due tendenze abbastanza spiccate: per la medicina e per il giornalismo.
Ovviamente non ho mai fatto il medico, ma per qualche tempo mi è capitato di scribacchiare per un giornale di provincia. Me ne andai, ovviamente, dopo una lite col direttore.
:-)
Un abbraccio.

Finazio ha detto...

Almeno un passaggio in comune ce l'abbiamo: ho fatto le magistrali perchè volevo fare l'insegnante, poi ho cominciato il tirocinio coi bambini ed ho capito che non faceva per me. Mi sto rifacendo adesso, facendo il responsabile degli studenti infermieri nel mio reparto: chi si accontenta gode... poco.

Ormoled ha detto...

Il casalingo, sarebbe un bel mestiere, è il lavorare per se... però mia moglie dovrebbe diventare una piena di soldi... vabbè non importa :P

Continua a pensare a cosa vuoi fare da grande, non è mai troppo tardi per diventare qualsiasi cosa nella vita.
Nottee

il monticiano ha detto...

Ma il tempo per fare il resto riuscivi a trovarlo oltre che pensare a quello che volevi fare da grande?

Luigi Morsello ha detto...

GIURO CHE NON HO MAI LETTO UN POST COSI' GODIBILE E DIVERTENTE.
AVEVI UNA MADRE ECCEZIONALE, SEI QUANTO DONNA MOLTO CREATIVA, SEI ALTA QUANTO MIA MOGLIE (BOTTE PICCOLA VINO BUONO), FRA POCO (QUANTO POCO ?) VAI IN PENSIONE.
SEI ABILISSIMA CON IL BLOG.
COMPLIMENTI, HAI ANCHE RICHIAMATO UN VECCHIO FILM DI QUELLI DI UN TEMPO CHE PIACCIONO A ME COSI' TANTO.
CHE DIRE: COS'ALTRO VUOI DALLA VITA ? ;-)
P.S.: SCRIVO IN STAMPATELLO SOLO PERCHE' DA QUESTA MIA POSTAZIONE PROVVISORIA LEGGO MEGLIO CIO' CHE SCRIVO.

ღღ Š î $↕ Ŧ ۞ ღღ ha detto...

carissima l'importante è averceli dei sogni pensa che noia senza.
Spero che anche se non realizzati siano stati in quel momento dei pensieri piacevoli.
Ti auguro di averne ancora tanti altri e di avverarne qualcuno,
Un abbraccio
Sisifo

Alessandro Arcuri ha detto...

Pensa che io da bambino, quindi negli anni 70, cioè negli anni di piombo e coi genitori che insegnavano all'università di Padova -nota zona calda- ad un certo punto, nonostante la mia passione per gli animali, decisi che volevo fare il gelataio. Questo perché mi sembrava una delle poche professioni dove non si veniva ammazzati, gambizzati, sprangati e quant'altro!

Anonimo ha detto...

forse perché tra un po' metterò in soffitta il mio status di lavoratore e voi tutti mi avrete sul groppone e dovrete mantenermi.

iniziamo ad avere troppe cose in comune.
potremoincontrarci su una panchina e ......

Bastian Cuntrari ha detto...

@Laicista, sicuro! Avevi dubbi??
Un abbraccio.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Bruno, ma lo sai che mi hai fatto ricordare un'altra passione? Non volevo fare il pilota (siccome che sono cecàta, sapevo che non avrei potuto...), ma il militare di carriera, sì! Forse solo per via della divisa, in Marina o in Aeronautica: essendo bionda il blu mi dona!
Un bacione.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Le Favà, ma McGyver ancora non esisteva ai tempi del mio gioco didattico! Erano i tempi in cui "amavo" ancora Perry Mason... che ho recentemente tradito con quel figo di Grissom!
Ma lo sai che quando ho letto che Raymond Burr era gay, ho quasi pianto???

Ti abbraccio.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Punzy, ma l'ho fatta la rivoluzionaria! Per ben tre giorni ho occupato (unica femmina) la palestra del mio liceo, guadagnandomi anche sulle colonne de "Il Tempo" di Roma l'appellativo di "Pasionaria del Plinio Seniore"!Passerò alla storia...

Un baciozzo, amica.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Martina, credo che il sogno del giornalismo sia un po' nei cassetti di tutti noi bloggers. Diciamoci la verità: quando postiamo, non scriviamo il nostro "fondo"? Ma hai ragione, in Italia non si può fare: ci sono passata anch'io!
Ti abbraccio.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Joe, avvocato, medico, becchino e portaborse te li quoto. Ma magari, il politico mi sarebbe piaciuto...
Per quanto riguarda il "becchino", una volta conobbi un ragazzo carino carino: mi piaceva e avevo deciso di uscirci. Ma faceva il "cassamortaro", come dicono a Roma!!! Aveva cioè un'impresa di pompe funebri, e qualche volta guidava anche la macchina con il feretro!
E non ci uscii: fine di una storia d'amore...XXX

Bastian Cuntrari ha detto...

@Bisla, anch'io ho scribacchiato.
La prima volta fu per un giornale politico: rammento che arrivò in redazione una "agenzia" che parlava di una prossima erigenda centrale ENEL, mi sembra a Civitavecchia, e forniva dati allarmantissimi su inquinamento, degrado e via discorrendo. Feci un pezzo da Pulitzer: il direttore lo sottopose al capo dal quale fui convocata in un nanosecondo. Senza parlare mi sbattè sotto il naso l'ultima pagina di un numero pregresso, sulla quale faceva bella mostra di sè la pubblicità dell'ENEL!!
"Embe'?" - gli ho risposto -"Non posiiamo mica venderci (nota iol plurale...) per 30 denari!"
L'articolo non fu pubblicato, ma dopo due giorni fui spostata in segreteria. Il terzo giorno l'ho mandato affanculo, quel Giuda!

Un bacio, gemella!

Bastian Cuntrari ha detto...

@Fin, anch'io - ora - non riuscirei a fare l'insegnate di queste generazioni di adolescenti: per come si vestono, perché danno del "tu", perché hanno il cellulare in classe...
Mi fanno prudere le mani e mi beccherei denunce a rotta di collo.
Tu, almeno, fai una professione (che è una missione, e che non riuscirei a fare) e mi sembra ti piaccia: studenti a parte...
Ti abbraccio, caro.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Ormoled! Il casalingo??? Cioè lavare i piatti, spolverare, cucinare, stirare... quelle cose lì???
Sei pazzo?
Io non la farei manco morta, la casalinga: infatti, sono una chiavica nella gestione della casa...
Ma mio marito è un santo e sottoporta!
Un bacione.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Monticiano, non sempre: spesso impiego più tempo a sognare che a fare. Ma mi piace così...
Ti abbraccio.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Luigi, grazie. E sì, mia madre era una donna eccezionale. Quanto alla "botte piccola, vino buono", ho volutamente evitato la citazione da quando mio marito (sempre lui!), che mi ama - giuro che mi ama... - l'ha modificata così: "Botte piccola, non bevi un cazzo..."Buona giornata.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Sisifo, ma sicuro che sììì!!
Ho ancora un sacco di cose da fare, imprese da "intraprendere" e sogni da sognare...
Ti abbraccio, amico.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Aleee!!! Il gelataio!!! È una ficata! Ma lo sai che potrei prenderla in considerazione? Ma non in Lombardia, vero?Non riusciremmo a fare manco un euro!
Un bacio.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Anonimo... "...potremmo incontrarci su una panchina e..."...e..." cosa? E metti a posto le mani, pensionato sporcaccione del cazzo!
ihihihi!!!
Tanto lo so che sei tu...
Bacio.

Anonimo ha detto...

e ... chiacchierare dei massimi sistemi, i minimi li lasciamo agli altri. Di cozze e vongole, di tarallucci e vino, di Maigret e Montalbano, di Nero Wolf e Chandler, di Trieste e di Genova e ...

Luigi Morsello ha detto...

PENSA ALESSANDRO ARCURI CHE NEGLI ANNI DI PIOMBO IO C'ERO DENTRO FINO AL COLLO. CAPISCO CHE DESIDERAVI FARE IL GELATAIO, IO NO.
POI HAI FATTO ALTRO, CREDO.
PADOVA POI ERA L'EPICENTRO DELLE INCHIESTE DI TERRORISMO, DEL FAMOSO "TEOREMA CALOGERO", DAL NOME DEL P.M. CHE SFERRO' LA PRIMA OFFENSIVA CONTRO IL TERRORISMO.
BASTIAN, CREDO CHE TUO MARITO E TU NON DICIATE MA NEMMENO PENSIATE L'IMBARBARIMENTO DEL PROVERBIO.
SEI TU CHE TI DIVERTI A SFOTTICCHIARMI.:-)

Luigi Morsello ha detto...

BASTIAN, CHI E' L'ANONIMO DELLE 11.13 ? TUO MARITO ?

Bastian Cuntrari ha detto...

@Anonimo...Io potrei farti vedere una puntata di CSI e tu una di RIS! Ma la tua dopo, così posso dormire...

Bacissimo casto...

Bastian Cuntrari ha detto...

@Luigi, no, non è mio marito:
e credo che ne sia felice!

GamberoDem ha detto...

Uh, il giochino delle province era Spientino, credo. La scrittrice di gialli è una gran bella professione: voglio la sig.ra Fletcher come zia!

Anonimo ha detto...

se vuoi ho certi polpettoni storico-politici, sociologici, antropologici, e altri ologi vari, che, ti prometto, ti faranno fare sonni beati come un'anima innocente (ehehehehehehehe)

Bastian Cuntrari ha detto...

@GamberoDem, ai miei tempi non c'era "Sapientino" e nulla che gli assomigliasse neppure lontanamente, caro!
Non ti dico che si giocava ancora con il cavallo a dondolo e i cubi di legno (non so se sai di cosa stia parlando...), ma quasi!!
Grazie della visita, e buon fine settimana!

Bastian Cuntrari ha detto...

@Anonimo, li prenoto per le prossime programmazioni di FoxCrime! Ci stanno infilando dentro delle "francesate" di merda: e sai quanto io detesti i franzosi, soprattuto quando fanno "gialli"...
Quasi quasi meglio RIS...
Bacio.

fabio r. ha detto...

della serie: poche idee ma confuse eh? però, begli incroci mentali avevi. poi cosa sei diventata? una specie di superpoliziotto tecnologico esperto in archeologia forense?

Bastian Cuntrari ha detto...

@Fabio, che bello!
"Superpoliziotto tecnologico esperto in archeologia forense..."Credo che sarà la mia prossima professione: e poi naturalmente pubblicherò articoli e ci scriverò su un bel libro, diventando ricchissima e famosa.
Grazie della dritta!

il Russo ha detto...

Ti piaccia o meno... buon 25 aprile dal Russo!

Bastian Cuntrari ha detto...

@Russo, ti piaccia o meno, buon 25 aprile anche da me, che - se avessi vissuto quel periodo - sarei stata magari una staffetta del movimento "Giustizia e Libertà"... Posso considerarla anche mia, questa festa???
Un bacio!

la bislacca ha detto...

Bastian, tu saresti stata un ufficiale americano, altro che...
;-)

Bastian Cuntrari ha detto...

@Bisla, sporcacciona!
... e tu magari la pulzella della foto del tuo post di oggi???
Ma io sono fermissimamente etero!
Un beso, gemella.

O.T.: sono alla 3^ lettura e sto assimilando. A dopo.

Gap ha detto...

Certo che è una festa anche tua, saresti potuta venire anche te, ti avremmo accolto a braccia aperte.