martedì 27 gennaio 2009

27 gennaio 2009:
oggi indosso un pigiama a righe...

Sono contenta di pubblicare questa mia personalissima testimonianza in un momento in cui non si sentono deflagrare esplosioni: ho taciuto sull'intera questione israelo-palestinese per tutto il periodo precedente, pur avendo letto di tutto (e di più) da ogni fonte, purché attendibile. Ma non ricordo di aver letto le note che riporto qui sotto, tranne che in qualche sito "schierato". Mi sentivo in dovere di farlo, e sono contenta di farlo oggi.

"...i satanici ebrei escogitarono

un malvagio complotto per sbarazzarsi

di disabili ed handicappati

con modalità cervellotiche e criminali.

L'Olocausto è tutta una frottola

e fa parte di un perfetto show

messo in piedi da Ben Gurion.

La cifra di sei milioni di vittime ebree

è pura propaganda...

(Ben Gurion voleva, ndr) la gioventù

forte ed energica e tutti gli altri

- i disabili, gli handicappati -

vennero mandati a morire, ammesso che ciò

possa essere storicamente dimostrato.

Furono mandati a morire dagli ebrei,

affinché ci fosse un Olocausto

e Israele potesse approfittarne

per avere la simpatia del mondo..."

Lo ha affermato il 18 aprile 2008 Amin Dabur, capo del Centro Palestinese
di Ricerche Strategiche, in un programma educativo mandato in onda
dalla TV di Hamas, Al Aqsa

"... L’Ultimo Giorno non verrà

finché tutti i musulmani

non combatteranno contro gli ebrei,

e i musulmani non li uccideranno..."

dall'art. 7 dello Statuto di Hamas

E ora, che i bambini stiano lontani dal monitor.


33 commenti:

Bruno ha detto...

terribile
sono stato per lavoro molte volte in polonia, a pochi km dai campi....sara' che conosco la storia, sara' che l'ambiente non aiuta ma nell'aria sentivo un odore strano........
un bacio

Bastian Cuntrari ha detto...

@Bruno, grazie per la testimonianza. Non avevo pensato all'aspetto che hai segnalato tu: che nell'aria, ancora, dopo oltre 60 anni, potesse esserci un odore strano...
Ma ti credo, e non penso sia solo suggestione, amico mio. Ti abbraccio.

Franco ha detto...

Vengano invece i bambini, il futuro di questo mondo, davanti ai monitor.
Perchè solo dove il ricordo si offusca la possibilità di fomentare odio, di ripetere errori, di reiterare scempi si amplifica.
E non ha più importanza di che colore o di che religione, o di che ideolgia questi si professino.

Gran bel post. Mi sono commosso.

la bislacca ha detto...

Esatto. Mio figlio, che ha 16 anni e non è più un bambino, vedrà questo filmato, insieme a tutti quelli che ha già visto.
Mi hai scatenato dentro una ridda di commozione, indignazione, dolore. Giustamente, aggiungo.
Poi leggo di Natzinger, e non mi stupisco più di tanto.
A proposito della "tesi" di Dabur, ti prego di fare un salto sul blog di Daniele. Poi, se ti va, su quello di Marcello, e di Barbara (il blog di Barbara).
Li trovi tutti nella mia blogroll.
Un bacio.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

So che mi leggi e sai cosa penso sulla questione israelo-palestinese: é una faida che deve finire nel rispetto di entrambe le parti.

L'odio acceca, cancella lucidità ma diventa ancora più grave quando viene generato per creare un nemico comune al fine di tenere compatto un popolo sotto un dittatore.

Oggi sembra che tutti possano negare tutto che non ci sia più nulla di certo neanche la Storia quando é in realtà stata ampiamente dimostrata.

E c"é solo una cosa più terribile della morte e della sofferenza che hanno provato ed é rendersi conto cue quelle morti e quel dolore sono stati vani e non ci hanno insegnato niente.

Nel ringraziarti anche per essere passata da me volevo dirti che mi permetto di linkarti sperando di non fare cosa a te sgradita.

Ciao
Daniele

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

ERRATA CORRIGE."cue" = che

Bastian Cuntrari ha detto...

@Franco, hai ragione: il mio essere non-mamma mi fa assumere, spesso, atteggiamenti troppo intransigenti o troppo protezionistici nei confronti dei più piccoli. È che, forse, non saprei come prepararli, a quello che vedranno: un mio limite.
E per la commozione... be', anch'io mi sono commossa scrivendolo.
Un abbraccio.

il monticiano ha detto...

Tutto questo,invece, dirò a mio figlio di vederlo e di farlo vedere alle sue due figlie.
Credo sarebbe molto utile inoltre farlo vedere ai fascistelli ed ai naziskin di casa nostra a cominciare da che porta al collo la svastica.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Franco-2: vedi che serve, e che non sei solo? Torna a scrivere, amico!

Bastian Cuntrari ha detto...

@Bisla, andrò a vedere sui blog che mi hai segnalato.
E... grazie! Mi è arrivato il tuo abbraccione, e te lo restituico, forte forte!

O.T.: ma hai letto come sono riuscita a ricostruire la nostra (mia e tua) storia, nel post precedente (risposta al tuo commento)? Cavolo, ho faticato un casino, e manco mi leggi!

l'incarcerato ha detto...

Bene ricordare, senza memoria c'è rischio che la storia si ripeta. Non so ma dal titolo del tuo post deduco che tu abbia visto il bambino con il pigiama a righe. Se non lo hai visto ti consiglio di rimediare. ;)

ps sei passata leggere la quarta parte sulla 'ndrangheta? Mica avevo finito...

Un abbraccio!

l'incarcerato ha detto...

e per quanto riguarda il negazionismo stendo un velo pietoso, è incredibile come l'estrema destra riesca a trovare teorie complottiste anche sull'olocausto.

Io però una cosa la devo dire, il governo israeliano sta commettendo una strage degli innocenti e sicuramente non fa che rafforzare Hamas...

Bastian Cuntrari ha detto...

@Daniele, scherzi? Essere linkata da te è un privilegio! Grazie infinite!
Ed è spaventosamente vero quello che dici:
"... c'è solo una cosa più terribile della morte e della sofferenza che hanno provato, ed è rendersi conto che quelle morti e quel dolore sono stati vani...".
Ho programmato ieri sera la pubblicazione di questo post: contrariamente a molti blogger, non sono una nottambula. E mi sono sorpresa, stamattina, nel constatare di non avere neanche "un pensierino": ma non pensavo a me, ovviamente. Riflettevo sul fatto che gli amici saranno magari passati di qua, ma - visto l'argomento - abbiano preferito non commentare. E se io fossi la nipote di un morto ad Auschwitz, come mi sentirei? Possibile che una fine così atroce, moltiplicata per 6 milioni di volte, non sia riuscita a smuovere i molti, che oggi tacciono?
Ti abbraccio.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

PRvo ad essere ottimista ed a dire che a volte di fronte a tanto dolore si resta in silenzio ma in effetti non posso non darti ragione. In questi casi anche una sola piccola parola sentita é importante per dare un segnale forte e per darci speranza nel futuro

Ricambio con tutto il cuore il tuo abbraccio
Daniele

Bastian Cuntrari ha detto...

@Aldo, concordo che dovrebbero vederlo gl'imbecilli fascistelli e naziskin nostrani.
Ma ne suggerirei la visione anche ai compagni che molto recentemente hanno dato fuoco alla bandiera d'Israele, piccoli Stalin dei giorni nostri...
Un bacio.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Aldo-2, ti ridò il link delle bandiere bruciate... quello inserito non funziona.
XXX

Bastian Cuntrari ha detto...

@L'Incarcerato, certo che l'ho visto!
E concordo con te sul negazionismo: "...è incredibile come l'estrema destra riesca a trovare teorie complottiste anche sull'olocausto...". Ma non è solo l'estrema destra di vescovi imbecilli,
ma anche Hamas che - a meno che non mi sia persa qualcosa - non definirei un'organizzazione di destra.
La madre dei cretini, a qualunque estrema appartenga,
è purtroppo perennemente incinta!
E ancora, certo che sì che ho letto la IV parte della storia: ti pare che me la perdo?
Un abbraccio.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Daniele, grazie: credevo di aver pensato solo una cattiveria alla Bastian Cuntrari. È un conforto sapere che anche i buoni concordano...
XXX

BIO ha detto...

Ho visto per la prima volta il tuo blog. Molto interessante! Complimenti!

la bislacca ha detto...

Mi batto il petto e vado a leggere, Bastian. E' che sono "giorni di tuono"...

Bastian Cuntrari ha detto...

@Bio, grazie! Spero di rileggerti presto e ora vado a sbirciare da te...
Un salutone!

Bastian Cuntrari ha detto...

@Bisla, ah...mbe'...

Ale ha detto...

sono immagini forti...l'uomo è ancora capace di questo..
quindi guardiamo il passato, e non dimentichiamo..
bel post..

ღღ Š î $↕ Ŧ ۞ ღღ ha detto...

La violenza non mi piace in tutte le salse la si presenti, ma non capisco perchè dobbiamo per forza essere tutti o filo israeliani o con i terroristi di Hamas, Non posso stare con il popolo palestinese che in questi anni si è visto relegare in una striscia di Terra essere trattato sia da Hamas che dagli israeliani come carne da macello sopratutto i bambini.
Questo ultima alzata d'ingegno di Israele cosa ha provocato?
Morti, morte di donne e bambini che adesso avranno una ragione in più per odiare.
Mi dispiace vorrei essere solo dalla parte della pace, della convivenza ma si fa un passo in avanti e 50 indietro.
Vedi quello che mi spaventa di più è che Hitler ha pensato ma tanti e ripeto tanti hanno eseguito certi della verità assoluta che io penso non c'è mai.
Un abbraccio Sisifo

ღღ Š î $↕ Ŧ ۞ ღღ ha detto...

N.B.
Se poi diamo per buono e giudichiamo ciò che dicono i capi, chissà cosa penserà il mondo di noi con ciò che ogni giorno si inventa il ns. Berluscao
ancora saluto
Sisifo

Bastian Cuntrari ha detto...

@Ale, grazie: si non dimentichiamo. "Se non ricordiamo non possiamo comprendere" (E.M. Forster).
Ti abbraccio.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Sisifo, tutti gli amici che hanno commentato il mio post "sono per la pace" e (ritengo di poterlo dire a nome di tutti), nessuno di loro è felice della situazione sulla striscia di Gaza. E nessuno esulta per i morti civili, per le donne e i bambini, vittime della guerra. Nessuno. Credo di parlare a nome di tutti (pronta a pubblicare smentite...) se dico che tutti noi vorremmo uno Stato Palestinese in pace con lo Stato d'Israele. Ma... possono anche essere comprese le ragioni di chi, per secoli, ha sempre e solo dovuto difendersi da chi ne ha pervicacemente pianificato l'annientamento.
Spero, spero tanto, Sisifo, che il nuovo presidente USA riesca nell'impresa di pacificare davvero quella tormentata regione! Proviamo ad essere ottimisti insieme, amico!
Ti abbraccio.

Martina Buckley ha detto...

Cara Bastian, io che di solito sono prolissa e ridondante, stavolta ho poche parole: pace e compassione.
Sono filopalestinese ma non sono antisemita. Ricordo l'olocausto continuamente nelle mie parole ed in ciò che insegno ai miei figli. Che hanno visto tutti i film, letto i libri (che sono anche nei programmi scolastici), studiato la storia. Ma conoscono anche la cronaca. Le immagini di macerie alla TV. Di gente disperata che piange sui familiari uccisi. Perché? Perché di nuovo, e continuamente?
Stavolta con tristezza, un abbraccio.

Prefe ha detto...

ciao bastian!
come mai hai taciuto sulla questione prima?

non è che perchè i blogger tendenzialmente stavano contro israele che puoi arrenderti !

Martina Buckley ha detto...

Prefe, essere contro israele non vuol dire essere antisemita. Purtroppo è una tristissima confusione che fanno in molti.
Anzi, l'orrore dell'olocausto va ricordato in continuazione, per non ripetere le stesse mostruosità. Ed è ora che anche gli israeliani ripassino un po' le loro memorie collettive dato che sembra abbiano dimenticato la storia del ventesimo secolo.
È proprio questa contraddizione che mi fa rabbia. Non impariamo mai.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Martina cara, colgo perfettamente la differenza tra filopalestinese e antiisraeliano. Dirò di più: qualche giorno fa l'amico Gap mi ha fatto (giustamente) notare che si sbaglia a utilizzare la parola "ebrei", riferita in realtà agli israeliani, giacché "ebreo" è una connotazione meramente religiosa. E ancora, mi correggo ulteriormente da quando ho sentito un linguista chiarire che anche il termine "semita" (da cui l'aggettivo antisemita) è sbagliato: giacché "semita" è ogni popolo che parla o ha parlato "...lingue collegate al ceppo linguistico semitico (tra questi Arabi, Ebrei, Cananeo-Fenici, Cartaginesi, Maltesi)". Tanto più che leggo che la parola "antisemitismo" è stata coniata dal nazista Marr quale eufemismo per "Judenhass" ("odio contro gli ebrei"). Qui. Dunque diciamo che la contrapposizione corretta sarebbe tra filopalestinesi e filoisraeliani.
E già questo dover essere filoqualcuno non mi va, ma sembra non se ne possa fare a meno.

E allora sto con chi è più solo.
Non voglio ricordarti che le Nazioni Unite proposero la creazione di uno Stato Palestinese, delle stesse dimensioni, con le stesse risorse e con la stessa data di nascita (1948) dello Stato d'Israele. E che la proposta venne rifiutata dai signori del petrolio di quell'area. Tant'è vero che, proprio in quell'anno, l'Egitto ha deciso di cuccarsi la striscia di Gaza, e la Giordania si è annessa la parte ad ovest del Giordano, facendo diventare giordana una parte della popolazione (palestinese). E ogni sussulto nazionalista venne, allora, represso nel sangue: non abbiamo dimenticato il Settembre Nero, no?

Israele è stato lasciato solo: subito dopo la guerra era la bandiera della sinistra antifascista e dei movimenti liberazionisti e anticolonialisti. Ma quando il mondo si è spaccato in due, con l'America da una parte e l'URSS con i suoi satelliti dall'altra, Israele si è trovato in mezzo: e l'Europa, la cara vecchia Europa, resistente e antifascista che fa? Guarda ad est e colloca Israele - ipso facto - dall'altra parte della barricata, non considerando gli effetti dell'accerchiamento e dello strangolamento degli stati arabi: ed ecco la politica della legittima difesa, e anche dell'eccesso di legittima difesa (ne convengo) di Israele. Sto con Israele perché, checché se ne dica, è solo. Perché nessuno muoverebbe un dito se qualcuno decidesse di cancellarla dalle carte geografiche: vuoi per i delicatissimi equilibri che vanno mantenuti nella zona, vuoi per gli interessi planetari (leggi petrolio) nell'area.

Chiudo questa prolississima risposta, con una frase di Furio Colombo, che è sicuramente una delle più illuminate menti della sinistra italiana, e che sulla questione ha le idee molto chiare: "...Se ci sarà – come desidera tutto il mondo democratico uno stato di Palestina, ciò avverrà perché c'è (e finché ci sarà) uno stato di Israele. La storia dell'area suggerisce che, senza lo stato di Israele, la Palestina sarebbe già stata dispersa da decenni (territori e popolazioni) fra tutti gli stati arabi confinanti".
Ecco, Martina: anch'io voglio uno Stato Palestinese,
ma a queste condizioni: che Israele continui ad esistere.
Con l'affetto di sempre, ti abbraccio.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Prefe, non mi sono arresa: ma avevo un "presentimento", che - purtroppo - è divenuto certezza. Credimi se ti dico che, comunque, avrei citato la dichiarazione di Dabur e l'art. 7 dello Statuto di Hamas. E credimi lo stesso quando ti dico che la prima parte, il cappello, l'ho lasciato in bianco sino all'ultimo momento. Ero pronta (felicemente pronta) a linkare chiunque, anche politicamente schierato dall'altra parte, avesse speso un rigo sul Giorno della Memoria, facendo pubblica ammenda del mio pre-sentire che nessuno lo avrebbe fatto.
Come è avvenuto.

E allora deduco questo: il 27 gennaio segna l'ingresso dell'Armata Rossa ad Auschwitz, nel 1945, e lo Stato d'Israele non esisteva. Non è, allora, un odio contro Israele che covano i blogger filopalestinesi, ma un odio (inconscio?), nei confronti degli ebrei, perché sono le loro sofferenze - come razza - che si ricordano il 27 gennaio. E con i razzisti, comunque camuffati, non ho un buon rapporto.

E ti rendo il merito (senza nessuna ironia, beninteso)
di aver avuto il coraggio di lanciare qui - unico - il tuo guanto di sfida: sei una bella persona, Prefe.
Con più stima di sempre, ti mando un bacio.

3my78 ha detto...

Farei leggere per legge a tutti i testi di Primo Levi.