
Nel mio piccolissimo, quindi, ho deciso di dare qualche dritta al Sor Giulio che intende porre mano alla riforma fiscale - senza aumentare il deficit - e dunque solo tagliando la spesa pubblica.
Number one. Un dipartimento di un Ministero che si occupa di stampa ha un macchinario, perfettamente funzionante, che non utilizza più e del quale si deve disfare. Se fosse nostro (come in realtà è) cosa faremmo? Metteremmo un annuncio su Porta Portese o Subito.it ad un prezzo appetibile. Se non andasse, abbasseremmo pure la richiesta. E se anche così non dovesse funzionare, se si trattasse di una vettura, diremmo pure che la regaliamo e che chiediamo solo il pagamento del passaggio di proprietà. E se si trattasse di un armadio idem: venitevelo a prendere, non voglio un euro, ma il trasporto è a vostro carico. Cosa fa lo Stato, invece? Non la può vendere (e molte tipografie avrebbero sicuramente fatto un'offerta d'acquisto) e deve distruggerla. E così il macchinario viene tagliato a pezzi e il Ministero deve oltretutto pagare 5 mila euro ad una ditta privata per il trasporto e lo smaltimento dei componenti! Vi sembra normale? Giulio: abolisci questa legge del cazzo e fa' in modo che anche lo Stato possa dismettere i propri beni - magari gratis - ma almeno senza doverci mettere sopra il resto!
Numer two. Secoli orsono ho lavorato nell'amministrazione di un'azienda che si occupava di forniture per l'ufficio. Tra i clienti c'era una Scuola Statale (ma il discorso vale per tutti gli uffici della P.A.). Poco prima delle vacanze di Natale - puntuale come un orologio - telefonava l'economo e ci diceva di mandare materiale (c'erano ancora le lire...) per £ 837.452, IVA compresa, perché tanto gli era avanzato dal bilancio dell'anno che chiudeva il 31 dicembre.
La prima volta che ricevetti questa richiesta - da 'gnurant - ho domandato: "Ma scusi, non può tenerseli per l'anno prossimo e magari comperare qualcosa che davvero le serve?". Risposta: "No, perché se non li spendo tutti adesso, il prossimo anno mi daranno meno soldi, perché sono stato attento...". Giriamo questa perversione al nostro budget: se dunque fossi oculato e riuscissi a mettere da parte 50 euro/mese dallo stipendio, forse che al 1° gennaio dell'anno successivo mi troverei la busta paga ridotta di 50 euro perché non li ho spesi tutti??? Magari sto facendo un discorso leghista, ma - così com'è - è roba da chiodi...
So che qualcuno arriccerà il naso, ma se un po' dello spirito con cui si gestisce un'azienda privata (in cui certi sprechi e certe spese inutili sono assolutamente impensabili) fosse adottato anche nel pubblico, penso che ne sortirebbe solo un gran bene.