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mercoledì 17 settembre 2008

Socrate, i sondaggi e l'opposizione

Non posso credere che gli italiani abbiano mandato il cervello all'ammasso, divenendo tutti marionette in mano a pupari, ed è per questo che strabilio leggendo i risultati dei sondaggi che vedono in ascesa sia il premier (e che ascesa! +5% dall'ultimo sondaggio prima dell'estate) che il suo esecutivo (+2%).
Sull'altro versante politico, crollo in picchiata dell'opposizione: -5 per il PD e -3 per l'IdV.

H
o fatto 40 giorni di ferie e penso "Cazzo, mi sono persa qualcosa! Sicuramente Veltroni e Di Pietro hanno rapinato una vecchietta, sennò, non si spiega...".
Digito, spulcio, cerco, vagolo... e non trovo una beata mazza. Perché è questo che è successo: una beatissa mazza! L'ultima uscita di un qualche spessore di Veltroni è che "la destra sta rovinando il paese". Bene, bravo, bis! Lui parla dei massimi sistemi e filosofeggia, mentre gli altri fanno i fatti. D'Alema: "Non ci sarà federalismo senza riforma condivisa dello Stato (e te pareva... ancora il dialogo, n.d.r.)". Che culo! E la tua proposta, qual'è? Quali sono i punti che non digerisci della bozza Calderoli? Silenzio...

A
nche Di Pietro - e mi ruga affermarlo - sta concionando e basta: sul suo blog ripropone gli 11 punti del programma elettorale. Il 15 settembre ha ricordato quelli relativi a Lavoro e Sicurezza; oggi si dilunga sul tema Giustizia con qualche punto un po' più articolato, nel senso che spiega a quali provvedimenti l'IdV dirà sì e a quali no. Ma proposte, pensate e partorite dall'IdV, non ce ne sono. L'unica voce dell'opposizione che si è sentita in questo periodo è quella di Bersani che, almeno lui, alza la voce e i toni: meno male, uno che se ne frega del linguaggio politically correct!


Q
ualche giorno fa un blog-amico, un grande, Il Russo, si è trovato in disaccordo con me sulla mia ipotesi di soluzione al problema della prostituzione: OK, gli ho detto, ma
se venissi incaricato di risolvere il problema (perché credo che anche tu lo senta come tale) e avessi pieni poteri, cosa faresti? Con l'onestà intellettuale che lo contraddistingue mi ha replicato: "Lo ammetto, non lo so... se la cura giusta la sapessi sarei da Nobel." Ma il Russo non è un politico: non prende lo stipendio da me e da voi perché lavori alle soluzioni dei problemi o perché si opponga alle soluzioni proposte da altri che non garbano.

E
mi sono spiegata allora i risultati dei sondaggi: nel sentire degli italiani questo governo fa, agisce, opera.
Nel bene o nel male, dà prova di lavorare e fare il proprio mestiere: l'opposizione no. È lontana, inarrivabile, impegnata a rincorrere farfalle (o voti) con anapodittici assunti filosofici: e con la filosofia la gente non solo non mangia, ma neanche ha modo di confrontarsi.

P
er bocca di Platone - credo nel suo Critone - Socrate affermava (più o meno) che è preferibile una città con leggi cattive, che una città senza leggi.
Noi, di leggi cattive ne abbiamo a iosa: quello che ci manca sono uomini e donne (che pure paghiamo) che alzino la voce e che facciano - ad esse - proposte alternative.
Non è che la legge Brunetta sui fannulloni è applicabile anche ai nostri (cosiddetti) rappresentanti?
Per conto mio, sono licenziati in tronco, tutti!