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lunedì 11 agosto 2008

A.A.A.: risposte impossibili cercansi...

Sento "cose" e prendo appunti: non cose come ne "Il sesto senso", con i morti che mi parlano e con i quali discorro... ma cose egualmente incomprensibili e, per questo, inquietanti. Le ho scarabocchiate a casaccio e ne sono contenta perché, cavolo!, ma come si fa a postare ad orologeria - come sto facendo adesso - senza l'ispirazione del momento? Esauriti 2-3 argomenti, quello che lasci sono proprio cazzate!
Comunque, vediamo se riuscite ad aiutarmi.

DA UNO STUDIO DI CONFINDUSTRIA, SEMBRA CHE LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE SPENDA 11 MILIARDI DI EURO IN PIU' DEL SETTORE PRIVATO PER LE ASSENZE DEI DIPENDENTI
Cosa significa?? Boh? Trovo anche l'articolo, ma non lo capisco... La P.A. eroga servizi, quindi già mi sembra strano sentir parlare di produttività. Tra i dipendenti pubblici che, se assenti, comportano un esborso di danaro non previsto dalle casse dello Stato, mi vengono in mente gli insegnanti, che - se assenti - sono sostituiti dai supplenti. Gli infermieri? Non lo so: se manca un infermiere, l'Ospedale chiama un sostituto che dovrebbe essere a riposo e quindi gli paga gli straordinari? I medici? Idem come sopra. Ma se è assente, poniamo, un dipendente del Ministero della Difesa, che svolge mansioni d'ufficio, qual'è la "remissione" dello Stato? Qualcun altro, forse, dovrà fare il suo lavoro, o le pratiche rimarranno ferme... O sbaglio?

GLI ESUBERI DELL'ALITALIA: PREPENSIONAMENTI, SCIVOLI, CASSA INTEGRAZIONE...

Questa è proprio strana, e correggetemi se sbaglio: facciamo l'ipotesi che una tipografia si debba "ridimensionare", come sembra debba ridimensionarsi Alitalia. Se tra il personale c'è un macchinistra di troppo, l'azienda che fa? Lo licenzia e il poveretto deve trovarsi un altro lavoro. Oppure anche lui può andare in pensione prima, scivolare o farsi pagare da noi la cassa integrazione? Mai sentito. Perchè, invece, gli esuberanti (scusate, piccolo inciso: ma un'altra parola non la potevano trovare? mi sembra tanto una presa per il culo!) della quasi-ex compagnia di bandiera dovrebbero avere guarentigie diverse dagli altri comuni mortali? Forse che anche loro, come l'Unto, sono più uguali degli altri lavoratori che perdono il posto? Ma trovarsi un'altra occupazione? Sembra che gli esuberi siano soprattutto tra piloti, hostess e steward. Intanto credo che abbiano una marcia in più del mio amico tipografo: loro parlano sicuramente almeno l'inglese, se non anche altre lingue. Tanto difficile? Non credo lo sia per loro più che per chi ha un curriculum meno appetibile.

Non capisco... e non mi adeguo...