Anni fa (era l'ottobre del 2002) l'arbitro Collina gettò via il premio conferitogli durante una notte degli Oscar calcistici perché, nel nome della spiritosaggine ad ogni costo, Gene Gnocchi, oltre a tirar fuori il solito trito repertorio sugli arbitri venduti, scherzò sulla sua calvizie: ma quello di Collina non è semplicemente un "essere senza capelli" perché sono caduti, come càpita a molti. È una vera e propria patologia (alopecia) nella sua forma più invasiva: non ha più neanche le sopracciglia e le ciglia. E per questo sfotterlo sulla sua malattia, giustamente, si infuriò girando i tacchi.Oggi si è fatto il bis: Dario Fo - che si è rischiato di veder seduto sullo scranno del Quirinale - ha irriso l'ex ministro Brunetta per la sua statura: "Se dovesse giurare gli servirebbe un seggiolino". Io per prima ho scherzato sulla statura di B., ma lui è semplicemente "basso"...
Brunetta, per contro, soffre di una malattia, l'acondroplasia o comunque di una forma di nanismo (qui, il link ad un articolo del Corriere su questa patologia) e, come i nostri genitori ci dicevano - quando gettavano in noi le basi della "buona educazione e della civile convivenza" - sugli handicap non si può né si deve ridere.
Il non-Presidente della Repubblica, Premio Nobel Dario Fo, invece, sponsorizzato dal movimento di un comico, non ha resistito alla battutaccia non da bar, ma nello stile del più squallido e misero avanspettacolo. Ho trovato un vecchio post sul blog di Metilparaben che - affrontando proprio l'argomento - chiude così: "Ma noi di sinistra non dovevamo essere quelli sensibili?". Non credo ci sia altro da aggiungere.
FO, VERGOGNATI!