
Abbiamo la memoria davvero corta! Poco più di un anno fa (12 gennaio 2012) la Camera dei Deputati ha respinto la richiesta d'arresto di Nicola Cosentino con votazione a scrutinio segreto: votazione in cui il voto dei radicali è stato determinante.
Leggo oggi su Repubblica che - salvo sempre possibili smentite - nei giorni di fuoco a Palazzo Grazioli e via dell'Umiltà in cui si decideva la sorte di Nick 'o 'mericano, il cellulare di Cosentino era intasato di sms con cui (tra gli altri) anche Marco Pannella gli offriva un posto in extremis al Senato o alla Camera dei Deputati ovviamente per consentirgli di sfangare nuovamente la galera che lo aspetta a far data dal 25 febbraio.
In questo scenario che, se non fosse tragico, sarebbe davvero ai limiti della beffa alla facciaccia di tutti gli italiani onesti, l'unico aspetto positivo è che quella poltrona al Senato sia ancora vuota.