Visualizzazione post con etichetta Lorenzo Nicastro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lorenzo Nicastro. Mostra tutti i post

giovedì 18 febbraio 2010

Vengo anch'io? No, tu no...

La faccenda è molto semplice: Lorenzo Nicastro, un pubblico ministero, si candida alle regionali in Puglia per l'IdV; nella stessa regione in cui - sino ad ora - ha svolto le proprie funzioni.
Embe'?

No. È "inopportuno" secondo
l'A.N.M., "da vietare per legge" per il PD e, per il PdL - per bocca di Raffaele Fitto, Ministro per i Rapporti con le Regioni - "una vergogna".
E Fitto rincara la dose: “Nicastro ammette candidamente, in un’intervista al Corriere della sera, di avere, nella sua lunga carriera, indagato anche sul centrosinistra. Su di me ha indagato per nove anni. Ma sa molto, forse tutto, su quello che è accaduto nei cinque anni della giunta Vendola” e “conoscerà vita morte e miracoli di Vendola e di tutti i suoi amici, collaboratori, conoscenti e comunque persone cadute anche casualmente nella grande rete a strascico delle indagini. Vite pubbliche e private passate al setaccio delle intercettazioni e di chissà cos'altro”.
Embe'?

Se Nicastro fose un medico, sarebbe egualmente al corrente di parecchie cose che - magari - potrebbe non far piacere si sapessero in giro: Pinco Pallino si è beccato lo scolo da una mignotta.
Se fosse un direttore di banca, potrebbe sapere quanti soldi non chiari sono transitati su un conto corrente. Se fosse un commercialista, potrebbe essere a conoscenza di evasioni fiscali. Se fosse un prete, saprebbe di tanti segreti ricevuti in confessione. Se fosse una puttana, avrebbe dato ospitalità tra le proprie lenzuola alla crème de la crème dei maschietti cittadini. Ma, sino a che costoro non faranno un uso distorto delle informazioni ottenute nell'esercizio delle proprie funzioni, non vedo proprio cosa ci sia di male a candidarsi.

A meno che non si temano da parte del candidato - che conosce perfettamente i perversi meccanismi che consentono ruberìe a tutto spiano - operazioni chirurgiche sul
"tumore" della corruzione. Non mi sorprende il tono acceso con cui Fitto si scaglia contro il magistrato: di motivi ne ha parecchi, il sor Ministro... Questo, questo... Ma leggo ora - la notizia è di poco fa - che anche il Consiglio Superiore della Magistratura* sta valutando la possibilità di "congelare" l'aspettativa del magistrato, impedendogli così - de facto - di candidarsi.

Embe'?

In qualche modo ci si deve pur difendere!


*Aggiornamento: il CSM ha dato il proprio placet, ancorché "sofferto". Apprezziamone il coraggio.