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venerdì 19 settembre 2008

L'opposizione silenziosa

Il mio post precedente ha dato vita ad una articolata e confortante discussione: mi è sembrato si sia tutti d'accordo sul fatto che nessuno riesca veramente, con i fatti, ad opporsi a questo regime illiberale e corrotto; a gridar forte che vogliamo sapere le cose da una TV che ci illumini, e non la narcotizzante e soporifera informazione propinataci dai media. Ripensandoci, credo di essere stata ingiusta: o - almeno - omissiva.

C
i sono state, e sono sicura ci siano ancora,
persone che combattono in nome della libertà e della democrazia, infischiandosene dei rischi personali e delle conseguenze, a volte deflagranti per la loro vita privata; persone che se ne fregano di quanto potente sia l'avversario da colpire e che vanno dritte per la loro strada. Penso sia giusto non dimenticarle, anche se i loro nomi non appariranno più in prima pagina.

DESAPARECIDOS


Di Clementina Forleo e Luigi De Magistris non si sente più parlare e - probabilmente - sarà così per sempre: trasferiti entrambi (De Magistris anche condannato a non svolgere più le funzioni di PM), hanno combattuto per noi - novelli Davide contro potenti Golia, annidati anche tra gli amici, tra i colleghi della porta accanto - al fine di rendere più respirabile l'aria di questo sventurato paese. Hanno perso, e stanno pagando la sconfitta in prima persona, ma ci hanno lasciato un'eredità che non dobbiamo dilapidare: quella del coraggio delle proprie azioni e delle proprie idee.

Sul bellissimo blog "Uguale per tutti", sul quale scrive un pool di "esperti" di cose di Legge, è stato ospitato un articolo di Carlo Vulpio, giornalista del "Il Corriere della Sera", che ripercorre la vicenda dei due magistrati. È amaro, scorato, triste: trasmette quasi una sensazione di ineluttabile perdita anche della speranza. Ma non deve essere così: per loro, per Clementina e per Luigi, facciamo in modo di non perderla, la speranza, che è l'ultima luce che ci è rimasta. Suggerisco a tutti gli amici di leggerlo.